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  • La Morgana di questo mese è Jean Rhys, pseudonimo di Ella Gwendolen Rees Williams, scrittrice britannica di origini caraibiche che conobbe il successo solo a 76 anni, nel 1966, quando fu pubblicato il suo romanzo Il gran mare dei Sargassi, geniale prequel di Jane Eyre di Charlotte Bronte. Il gran mare dei Sargassi diventò un libro di denuncia e un testo fondamentale per la letteratura e per il femminismo, ma Jean Rhys non lo ha scritto per fare la rivoluzione letteraria o quella ideologica. Lo ha scritto perché quella era la sua storia e dare voce alla protagonista era il modo più forte per restituirla anche a se stessa.

  • Abbiamo registrato questa puntata di Morgana nelle nostre case, in quarantena. In un momento in cui ci troviamo privati della nostra libertà, serviva qualcuna che fosse più libera di tutte, e che riassumesse in sé tutta la folle anarchia che non ci possiamo permettere ora, per senso di responsabilità e amore reciproco.
    Un buon modo per abbattere la paura è seguire chi paura non ce l’ha, per questo abbiamo deciso di affidarci a Pippi Calzelunghe e alla sua creatrice, Astrid Lindgren.
    Pippi è la bambina più elettrica del mondo, fortissima, molto bugiarda, semi analfabeta, sfrontata, felice di vivere sola con un cavallo a pois e una scimmietta. E Astrid, è una che è riuscita a far cadere il governo con una fiaba. C’è da imparare molto, da queste due...

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  • La mia vita professionale è appesa a un filo" diceva Elsa Schiaparelli, la Morgana di questo mese che scappa dall’aristocrazia romana per diventare la regina dei surrealisti e dei dadaisti. Per lei un vestito è un pensiero, territorio per raccontarsi e ridefinirsi, disegnare perimetri per acquistare centimetri, spalle e sicurezza.
    Ospite dell'episodio, che ci aiuta a raccontare di come Elsa abbia tessuto insieme l’arte e la moda, è Cristiana Collu, storica dell'arte italiana e direttrice della Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea di Roma.

  • di Michela Murgia

    “Ho dietro di me millenni di silenzi, di tentativi di poesia, di pani delle feste, di fili di telaio”, così si raccontava Maria Lai, artista sarda, che con la sua performance "Legarsi alla montagna" ha ricucito Ulassai, il suo paese d'origine, con quello che passerà alla storia come il primo atto di Arte relazionale.
    Maria Lai è la Morgana di questo mese.
    Per capire quanto è difficile legare un paese, congiungere gli abitanti di una piccola comunità, bisogna provare a guardarli davvero, e a "salvarli con gli occhi", come ci racconta Franco Arminio, poeta, scrittore e paesologo, ospite dell'episodio.

  • di Michela Murgia

    La Morgana di questo mese è...un “Morgano”. Perché la scelta di raccontare un uomo? Perché Stephen King ci ha regalato Morgane fondamentali con i suoi libri: Carrie, Annie Wilkes, Bev, Dolores... sono donne spaventose, perché sono soprattutto donne spaventate.
    Le donne che racconta sono abituate alla violenza, nel senso che la subiscono, ritenendola a tratti persino normale: ci sono cresciute in mezzo, l’hanno respirata da sempre. Quello che a un certo punto fanno, semplicemente, è reagire.
    King, uno degli scrittori più femministi della letteratura moderna, fa giustizia a secoli di letteratura misogina. Ospite dell’episodio: la scrittrice e giornalista Loredana Lipperini, kinghiana ad honorem.

  • di Michela Murgia

    Per la Morgana di questo mese partiamo da una casa delle bambole.
    Perché Frances Glessner Lee, nata alla fine dell‘Ottocento, utilizza gli strumenti a cui può accere (la pittura, il ricamo, la miniatura) per diventare la capa di un mondo di uomini. Con i suoi diorami di bambole morte, preconizzerà la realtà virtuale nel crimine, diventando la prima capitana della polizia femminile negli Stati Uniti.
    Sarà proprio la vita di Frances a ispirare il personaggio di Jessica Fletcher in “Murder, She Wrote”.
    Dunque, è una puntata/Matrioska, che parte dalla vita di Frances, per dar vita a Jessica Fletcher, che contiene la vita di Angela Lansbury.
    Di tutte queste vite parliamo con la scrittrice Caterina Bonvicini.

  • di Michela Murgia

    Donna, nera, povera nata in una favela, attivista femminista, antirazzista e non eterosessuale. Che altro poteva aggiungere a se stessa questa Morgana per essere socialmente scomoda? E infatti ha dedicato la vita a combattere la marginalità che lei stessa ha rappresentato.
    La Morgana di oggi è nata politica e in politica suo malgrado ha finito per morire nemmeno quarantenne, in un omicidio dalle responsabilità chiare quanto pesanti da ammettere.
    Benvenuti nella storia di Marielle Franco.
    Ospite dell'episodio: l'avvocata Cathy La Torre.

  • di Michela Murgia

    La Morgana di questo mese ha 44 anni e almeno 10 vite vissute, masticate, e sputate. Di lei si dice tutto, e il contrario di tutto. Una delle più celebri star di Hollywood, è stata paragonata a un serpente che si srotola e fa la muta: come il serpente, la nostra Morgana cambia pelle per crescere, rinnovarsi, migliorare il movimento.
    Benvenuti nel mondo di Angelina Jolie.
    Ospite dell'episodio: Veronica Cruciani, regista e attrice teatrale

  • di Michela Murgia

    Ci sono donne che non si limitano a cambiare le regole, perché preferiscono ridefinire direttamente i confini, reinventando l’idea dello spazio. Per farlo, se ne fregano dei fallimenti, li considerano un incidente di percorso necessario, mentre cercano di dare una forma a ciò che ancora non esiste, se non nella loro mente, pur correndo infiniti rischi. Ognuno trova il suo modo, per poggiare la propria orma sul futuro, e la Morgana di oggi ha scelto l’architettura, diventando la prima donna a essersi guadagnata un neologismo creato fino a quel momento solo per gli uomini: benvenuti nel mondo dell’archistar Zaha Hadid.
    Ospite dell'episodio: Paolo Canevari

  • di Michela Murgia

    La morgana di questo episodio è la donna più saggia e istruita del mondo ellenico, filosofa in un universo in cui questa disciplina era a tutti gli effetti un’onniscienza, la scienza di ogni cosa. Il filosofo era un intellettuale e uno scienziato a tutto tondo, che si occupava tanto di matematica quanto di speculazione sul mondo e sull’animo umano, di legge quanto di astronomia.
    La nostra morgana fu una donna sapiente nel senso più completo del termine: aveva la conoscenza, aveva la sapienza per usarla ed ebbe anche la libertà per farne uso, praticandola e insegnandola fino alla morte, violenta e selvaggia, avvenuta quasi profeticamente proprio l'8 marzo del 415. La morgana protagonista di questo episodio è Ipazia.

  • di Michela Murgia

    Definirla modella, cantante e attrice è riduttivo: c’è chi preferisce collocarla nell’olimpo che comprende le leggende, le icone gay e le divinità.
    La Morgana di questo episodio è Grace Beverly Jones, ma in Giamaica, dove è nata, è consuetudine che tutti ti chiamino con il secondo nome, seguito dal soprannome. E il nomignolo di Bev è Firefly, cioè lucciola, perché al buio, di lei si vede solo il bagliore di occhi e denti, mentre la sua pelle nerissima scompare nella notte.
    Benvenuti nel mondo della lucciola Grace Jones.
    Ospite dell'episodio: Diego Passoni

  • di Michela Murgia

    Le Morgane di questo mese sono le scrittrici Emily, Charlotte e Anne Brontë, le sorelle di provincia malvestite e goffe, con corpi piegati dalla tisi e labbra vedove di baci, estranee a ogni corrente letteraria, che in piena epoca vittoriana hanno deflagrato ogni regola. Dopo l'esordio sotto pseudonimi maschili, le sorelle Brontë sono state tre pioniere inconsapevoli ma capaci di scardinare dalla loro distanza siderale dal mondo tutti i confini in cui la donna è stata relegata fino a quel momento.
    In questo episodio di Morgana scopriamo la dolce riservatezza di Anne, il talento di Charlotte e il genio di Emily, che hanno scritto capolavori della letteratura come "Jane Eyre", "Wuthering Heights" e "Agnes Grey".
    Ospite dell'episodio: Chiara Valerio

  • Dal palco della Santeria Toscana 31, Michela Murgia racconta live, in occasione del primo compleanno del podcast, una nuova Morgana, e questa volta porta al centro della scena proprio lei: Morgana. Creatura mitologica e soprannaturale, la figura più complessa del ciclo arturiano è certamente la sorellastra potente e pericolosa del ben più rassicurante re dalla spada magica: la sua leggenda e la sua personalità, infatti, hanno subito nel corso del tempo diverse trasformazioni, da fata benevola e salvatrice a strega malefica e diabolica. Ospite dell’episodio: Chiara Valerio.

  • di Michela Murgia

    Accadeva più o meno in primavera, ogni anno. Prima comparivano i cartelloni fluorescenti e coloratissimi, affissi un po’ ovunque, sui muri e sugli autobus della città. Li potevi vedere da lontano, ritraevano sempre e solo il viso in primissimo piano di questa donna che sorrideva beffarda: occhi cerchiati dall'eyeliner, rossetto brillante, un neo sulla guancia destra, un altro sotto il labbro a sinistra, capelli nerissimi, raccolti in un nido a forma di turbante. Poi vedevi comparire in lontananza, solitamente in una zona lontana dal centro, un tendone enorme a righe con tantissime lucine. E dei camioncini con altoparlanti giravano per le strade della città continuamente, lanciando biglietti con delle tigri disegnate e ripetendo dai megafoni che sì, finalmente il circo era arrivato. E soprattutto, era arrivata lei: Moira Orfei, la regina. Ospite dell’episodio: Francesca Vecchioni.

  • di Michela Murgia

    A volte accade che ci voglia un uomo per creare un mondo pieno di Morgane.
    L’uomo in questione si chiama George R. R. Martin, ed è il creatore della saga delle “Cronache del ghiaccio e del fuoco” da cui è stata tratta la celebre serie “Game of Thrones”.
    Ed è evidente: in “Game of Thrones” gli uomini sono stati messi da parte e le sorti di Westeros sono in mano alle donne, regine e non, che sono scese in campo, con tutto lo sturm und drang che si portano dietro. Questa è una delle prime rivoluzioni di Martin: in un mondo prevalentemente maschilista, violento e patriarcale, sono le donne a determinare la storia.
    Conosciamo meglio dunque Cersei, Arya, Sansa e Daenerys.
    Ospite dell'episodio: Edoardo Rialti

  • di Michela Murgia

    Mai sottovalutare i bambini.
    Perché solo dei bambini possono scartavetrare tutti i filtri in un attimo - e facendo crollare ogni sovrastruttura - lasciarti nudo a tua volta.
    Solo una bambina può chiedere con tutta la professionalità del mondo a un regista: “quando piango vuoi che le mie lacrime mi righino tutto il viso o si fermino a metà guancia?”, lasciandolo improvvisamente impaurito, perché questo esserino di 5 anni è in realtà la creatura più secolare, coriacea e spaventosa che gli sia mai capitata davanti.
    Perché si comincia ad essere Morgane da molto piccole, e Shirley Temple, la bambina monumentale di oggi, è qui per dimostrarcelo.
    Ospite dell'episodio: Teresa Ciabatti

  • di Michela Murgia

    La Morgana di oggi è una campionessa di contrasti con la natura: è un incrocio tra una divinità dell’Olimpo mutaforma e un X-Men. Il suo super potere che preferiamo: sa viaggiare nel tempo, da sempre.
    Ci sono video su YouTube che la ritraggono con foto in sequenza dai 5 ai 72 anni. A 16 anni sembra più vecchia che a 38. È onesto dunque che lei dica “La realtà è che non ho saputo di avere 40 anni fino a quando ne ho compiuti 60! Non sono stupida, ma non riesco ancora a pensare a me stessa come a un'adulta, sono in fondo una vecchia teen-ager!”. Benvenuti nel mondo di Cher.
    Ospite dell'episodio: Edoardo Rialti

  • di Michela Murgia

    Belgrado, inizio anni ‘70: una ragazza con una lunga treccia di capelli neri si muove nei circuiti underground della città, dove le sue performance sono già leggendarie, mette a durissima prova il corpo e l’anima, si sottopone per ore a ogni genere di agonia, si tagliuzza, si brucia, spinge il pubblico a ferirla, umiliarla, spinge soprattutto la propria resistenza oltre ogni limite fisico o psicologico. È piena di cicatrici e ferite. Poi, quando scende dal palco, corre a casa, perché alle dieci di sera scatta il coprifuoco e, se non arriva in tempo, la madre la picchia fino a farla sanguinare, che in confronto le sue performance sembrano una barzelletta. La ragazza si chiama Marina Abramović, si è autodefinita “Grandmother of performance art”, anche se lei ora preferisce chiamarsi guerriera della performance. Il suo corpo, con cui ha frantumato schemi e convenzioni, è il suo primo strumento di libertà culturale e sessuale. Il suo motto: “Se mi dici di no, è soltanto l’inizio”.
    Ospite della puntata: Barbara Alberti

  • di Michela Murgia

    Primavera del 1976, una quindicenne bionda e bellissima aspetta l’autobus a Genova. Dovrebbe indossare la divisa delle Orsoline, ma preferisce nasconderla piegata in borsa: quando esce di casa si cambia dove può, e mette una minigonna. Si ferma un ragazzo su una vecchia Mini Cooper, e le chiede se vuole un passaggio. Il ragazzo si chiama Antonio, ha 23 anni ed è bello anche lui. Così la ragazzina decide che sì, vuole il passaggio, e finiscono ovviamente a far l’amore nella pineta di Mornese. Non che lui le piaccia particolarmente, ma la ragazza racconterà poi che “aveva un gran desiderio di provare cosa fosse il sesso nel modo più completo”, che non si divertì affatto, e che dopo quella sua prima volta passò un anno prima che facesse l’amore di nuovo. La ragazzina bellissima e Antonio non si rivedranno più, e a lui farà un certo effetto, qualche anno dopo, sapere di essere stato il primo uomo di Moana Pozzi. Ospite della puntata: Francesco Malcom.

  • di Michela Murgia

    La Morgana di oggi è Vivienne Westwood, la stilista inglese che ha inventato il punk, da sempre impegnata attivista politica e anarchica, sostenitrice indomita di cause come il disarmo nucleare e la lotta contro il cambiamento climatico, per la quale "la moda è una scusa per parlare di politica".
    Salvare il mondo è diventato quindi il suo lavoro a tempo pieno: dal vegetarianismo ai diritti delle coppie omosessuali, passando per l’indipendenza della Scozia e l’importanza di una moda etica, è normale vederla in Antartide con Greenpeace o sentirla gridare il suo sostegno ad Amnesty International.