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  • In questo articolo non parliamo né di grammatica né di cultura Italiana... ma vi chiediamo un po' della vostra attenzione per parlare di una cosa molto importante, ovvero della tragica situazione che sta affliggendo il nostro Paese e non solo: la diffusione del virus COVID-19.

    


    CONVID-19: un nemico da sconfiggere insieme!
    Vogliamo fare un appello a tutti gli amici che ci seguono e a tutti coloro che amano la lingua e la cultura Italiana: vi prego AIUTATECI! Come sapete nelle ultime settimane l’Italia è stata particolarmente colpita dal virus noto come Covid-19 e, malgrado tutti gli sforzi compiuti da infermieri, medici e volontari, il numero di persone che hanno bisogno di cure mediche supera di gran lunga le capacità del nostro sistema sanitario. In particolare, c'è una carenza di posti in terapia intensiva.

     
    Cosa fare per aiutare aiutare l'Italia
    La Protezione Civile italiana si sta occupando di coordinare e gestire questa emergenza sanitaria e ha da poco aperto un conto al quale è possibile fare donazioni per aiutare nella lotta contro questo insidioso nemico. Con un vostro piccolo contributo economico alla Protezione Civile italiana, contribuirete a dare una mano per aiutare migliaia di persone!

     
    Come fare una donazione alla Protezione Civile
    Per fare una donazione alla Protezione Civile dovete semplicemente:

    1) aprire il vostro conto e inserire le coordinate bancarie (IBAN) che trovate sul sito ufficiale della Protezione Civile o alla fine di questa pagina;

    2) inserire il nome del beneficiario della donazione e la causale;

    3) scrivere la somma da donare (ogni contributo, anche piccolo, è essenziale in questa battaglia!)

    Anche se abbiamo interessi, culture, ideologie politiche e credenze religiose differenti, dobbiamo restare uniti per fronteggiare questo nemico che non fa distinzioni! Date il vostro contribuito alla Protezione Civile italiana per salvare la vita di migliaia di persone.

    Ecco i dati necessari per la donazione:

    Banca Intesa Sanpaolo Spa
    Filiale di Via del Corso, 226 - Roma
    Intestato a Pres. Cons. Min. Dip. Prot. Civ.
    IBAN: IT84Z0306905020100000066387
    BIC: BCITITMM

    Abbiamo un nemico in comune. Facciamogli vedere di che pasta siamo fatti: UNITI VINCEREMO!

  • Per parlare bene una lingua, come l'Italiano, in maniera naturale come fanno i madrelingua, è importante conoscere non solo un gran numero di parole, ma anche un bel po’ di espressioni, che sono presenti in ogni conversazione. Per questo motivo abbiamo selezionato e raccolto per voi le 12 espressioni più usate dagli italiani!

    



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    Le 12 espressioni italiane più usate
    1) Si chiama Pietro!
    Questa espressione si usa, in modo scherzoso, soprattutto quando si presta qualcosa a qualcuno per indicare che l’oggetto prestato deve tornare al suo legittimo proprietario.
    Spesso, infatti, quando prestiamo qualcosa, capita che, per dimenticanza o di proposito, la persona che riceve un oggetto in prestito non ce lo restituisce.

    Esempio: "Si chiama Pietro... e torna indietro!"

     
    2) Mettere troppa carne al fuoco
    Questa espressione si usa quando qualcuno vuole fare troppe cose, più di quelle che è in grado di fare.

    Esempio: “Non mettere troppa carne al fuoco: dovresti prima terminare i tuoi compiti e poi dedicati alla scrittura del tuo libro.”

     
    3) Cadere dalla padella alla brace
    Questa espressione si usa quando si passa da una brutta situazione a un’altra persino peggiore.
    Questa espressione deriverebbe dalla storia di un pesciolino, il quale, dopo essere stato catturato e messo in una padella per essere cotto, riesce a scappare saltando fuori, ma, per sua sfortuna, cade sulla brace, morendo

     

    Questa storia è perfetta per passare all'espressione numero 4:
    4) Passare a miglior vita
    Questa espressione è più che altro un eufemismo usato al posto del verbo “morire”.

    Esempio: "Il pesciolino, cadendo sulla brace, è passato a miglior vita!

     
    5) Volere la botte piena e la moglie ubriaca
    Questa espressione significa “volere tutto senza rinunciare a nulla”.

    Esempio:“Voglio andare a Dubai spendendo solo 200€! - Tu vuoi avere la botte piena e la moglie ubriaca... ma non è possibile!”

     
    6) Battere il ferro finché è caldo
    Questa espressione significa che si deve approfittare delle circostanze fin quando risultano favorevoli, sfruttare il momento propizio evitando di perdere una buona occasione.
    È un modo di dire preso dal mondo del lavoro, in particolare dal mestiere del fabbro ferraio.

    Esempio: "L'hai conquistata con le tue battute, perché non la inviti ad uscire? Bisogna battere il ferro finché è caldo!"

     
    7) Mandare all’aria
    Questa espressione significa “rendere vano”, “far fallire” o "impedire che qualcosa si realizzi".

    Esempio: “Greta ha mandato all’aria i piani di suo fratello”.

    oppure, se non c'è un soggetto ben identificato, si può dire:

    “Il suo piano è andato all’aria”

     
    8) Battere la fiacca
    Questa espressione significa “fare le cose svogliatamente e lentamente”

    Esempio: “Antonio batte tutti i giorni la fiacca”

     
    9) Piantare in asso
    Questa espressione significa “abbandonare qualcuno da un momento all'altro, senza preavviso”

    Esempio: “Massimo ha piantato Lucia in asso proprio nel momento più importante della presentazione”

     
    10) Vendere l’anima al diavolo
    Questa espressione significa “fare qualsiasi cosa pur di raggiungere uno scopo”.

    Esempio: “Mio suocero venderebbe l’anima al diavolo pur di diventare il CEO della sua azienda”

     
    11) Non sapere che pesci prendere
    Questa espressione significa “non sapere che cosa fare, quale comportamento tenere, come cavarsela”.

    Esempio: “Non so proprio che pesci prendere con mio figlio: non vuole né studiare né lavorare”

     
    12) Essere come il prezzemolo
    Questa espressione significa "essere dappertutto, essere presente in luoghi e situazioni diverse, mettersi sempre di mezzo, intromettersi in tutto", come il prezzemolo che viene comunemente usato in molte pietanze della cucina italiana

    Esempio: “Filippo è come il prezzemolo: si intromette in tutti i discorsi”

     

    Bene, queste erano le espressioni più comuni,

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  • In questa lezione tratteremo un argomento piuttosto complesso ma molto chiesto: i verbi causativi, anche conosciuti come verbi fattitivi. Stiamo parlando dei verbi “lasciare” e “fare”, quindi se volte chiarire i vostri dubbi, rimanete con noi!

    



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    Lasciare e Fare: uso e differenze
    I verbi causativi sono verbi che introducono un’azione che non viene svolta dal loro soggetto, perché quest’ultimo (non) comanda o (non) permette ad altri di compierla.
    Esempio: “Il professore ha fatto scrivere un testo ai suoi studenti”
    Il soggetto grammaticale è di fatto “il professore”, però chi compie l’azione sono effettivamente “i suoi studenti” perché il professore lo ha “comandato” loro.

    La costruzione causativa si compone di:

    1 - soggetto che (non) comanda o (non) permette ad altri di svolgere l’azione;
    2 - verbo FARE o LASCIARE (coniugati al tempo appropriato);
    3 - verbo che esprime l’azione (sempre all'infinito);
    4 - soggetto che svolge l’azione.

     

    Usare “lasciare” piuttosto che “fare”, o viceversa, non è una scelta casuale:

    1) Il verbo fare ha il significato di “comandare”, “imporre”, “obbligare”, ”spingere” qualcuno a svolgere un’azione.

    Esempio: “Mio nonno farà riparare i termosifoni al tecnico”

    ATTENZIONE!

    Se il verbo all'infinito è transitivo (quindi regge un oggetto diretto), avremo un soggetto che svolge l’azione preceduto dalla preposizione A.
    In questo caso, se si vuole trasformare il soggetto che svolge l’azione in pronome (perché magari è stato già menzionato o è noto all'interlocutore), bisogna usare i pronomi indiretti!

    Esempio: “Mio nonno gli farà riparare i termosifoni”

    Se il verbo all'infinito è intransitivo (non regge un oggetto diretto), non avremo nessuna preposizione prima del soggetto che svolge l’azione!

    Esempio: “Mio cugino ha fatto entrare in ufficio la sua amica”

    Di conseguenza, se in questo caso vogliamo trasformare il soggetto che svolge l’azione in pronome, dovremo usare i pronomi diretti.

    Esempio: “Mio cugino l’ha fatta entrare in ufficio”.
    Se siete interessati, potete dare un'occhiata al nostro video sull'uso dei pronomi diretti e indiretti.

    SOLO con il verbo FARE, il soggetto che svolge l’azione potrebbe essere scontato, sconosciuto o non rilevante, pertanto si potrebbe anche omettere.

    Esempio: “Mio nonno farà riparare i termosifoni”

     

    2) Il verbo lasciare, invece, è un po’ meno forte rispetto al verbo “fare”, infatti ha il significato di “permettere”, “concedere”, a qualcuno di fare qualcosa.

    Esempio: “I genitori hanno lasciato uscire il figlio” (Anche qui ci sono tutti gli elementi di una frase causativa)

    A differenza di quando si usa il verbo “fare”, con il verbo “lasciare”, il soggetto che compie l’azione, indicata dal verbo all'infinito, è sempre espresso, anche da un pronome; infatti, rimangono valide le stesse regole accennate per i verbi transitivi e intransitivi

    Esempio: “I genitori lo hanno lasciato uscire”

    Va detto anche le frasi causative, tanto con il verbo “fare” quanto con il verbo “lasciare”, possono essere
    positive o negative

    Esempi: "Mio nonno non farà riparare i termosifoni al tecnico"

    "I genitori non hanno lasciato uscire il figlio"

     

    Siamo quasi giunti al termine della lezione, mancano solo due aspetti da analizzare:

    SOLO con il verbo causativo lasciare possiamo usare anche la forma esplicita, ossia senza il verbo all'infinito, coniugando il verbo dell’azione permessa al congiuntivo.

    Esempi: “Lascia parlare tua figlia!” diventa: “Lascia che tua figlia parli!”

    Oppure

    “I nostri genitori non ci hanno lasciato guardare la TV!” diventa: “I nostri genitori non hanno lasciato che noi guardassimo la TV!”

     

    Il verbo fare, invece, molto spesso, viene usato dagli Italiani con il  significato di lasciare.

    Esempio: “Fammi studiare per favore” invece di “Lasciami studiare per favore”

    oppure

  • In questo articolo abbiamo deciso di parlarvi dei 10 migliori programmi televisivi italiani che potreste guardare per divertirvi un po’, farvi due risate e allo stesso tempo migliorare il vostro italiano, ascoltando la lingua italiana in tutte le sue sfaccettature informali e non solo!

    



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    Imparare l'italiano con i programmi TV
    L’immenso successo di vendite e recensioni positive del nostro libro Italiano Colloquiale, ci ha fatto rendere conto che molti studenti stranieri di italiano desiderano ardentemente imparare l’italiano usato tutti i giorni, piuttosto che noiose e ripetitive regole grammaticali! Quindi ci siamo chiesti, qual è il modo migliore per imparare tutte le parole ed espressioni che gli italiani usano quotidianamente? Guardare la televisione italiana!
    1 - Le Iene
    Il primo programma che vi presento è perfetto sia per chi si vuole divertire sia per chi cerca qualcosa di un po’ più serio. Si tratta di un programma che ha come obiettivo approfondire l’attualità italiana e internazionale attraverso servizi e reportage seri, ma anche satirici e divertenti, tutti quanti realizzati dagli inviati, uomini e donne rigorosamente vestiti con abito nero, camicia bianca e cravatta nera, detti “iene”.

    La trasmissione è diventata popolare nel corso degli anni, soprattutto per i loro servizi su temi “caldi” e difficili, come lo scandalo delle molestie sessuali nel collegio per gli aspiranti chierichetti del Papa, o l’inchiesta sull’Ilva di Taranto, il caso delle molestie nel cinema italiano o quello delle scommesse illegali, o ancora della droga in Parlamento e così via.

    Altra caratteristica del programma, più leggera diciamo, sono le interviste doppie: a due personaggi famosi (di solito persone che si conoscono bene come amici, partner nella vita o sullo schermo) vengono fatte le stesse domande e le loro interviste (caratterizzate da colori di sfondo diversi) vengono messe in parallelo, per vedere come ognuno risponde alla stessa domanda. Queste sono decisamente divertenti ed è davvero un piacere guardarle quando si hanno 10-15 minuti liberi.
    2 - Pechino Express
    Il secondo programma di cui voglio parlarvi è perfetto per chi vuole rilassarsi, farsi due risate e viaggiare un po’ con la fantasia. Questo programma, infatti, non è altro che una gara tra coppie (di solito persone che si conoscono) che devono affrontare un viaggio lungo circa 8000km per raggiungere una determinata meta in un viaggio a tappe di alcuni giorni.

    Ogni concorrente ha a disposizione una dotazione minima contenuta in uno zaino (sacco a pelo, borraccia di acqua…) e un euro al giorno in valuta locale per poter mangiare.

    Devono percorrere i km “a costo zero”, quindi devono chiedere alle persone del posto passaggi in auto per spostarsi e anche ospitalità per trascorrere la notte. Le coppie non possono utilizzare il denaro per pagare i mezzi di trasporto, ma possono farsi pagare il biglietto di un mezzo pubblico dagli abitanti della zona. Sui vari percorsi sono presenti delle piccole "missioni" che le coppie devono affrontare per poter avanzare nel gioco. L’obiettivo è arrivare prima delle altre coppie alle varie missioni, la coppia che arriva ultima alla fine di ogni puntata, viene eliminata.

    I soldi del premio finale, poi, vengono devoluti in beneficenza a un’associazione del luogo.

    È veramente piacevole e divertente vedere personaggi famosi abbandonare i loro comfort e sopravvivere con pochi spiccioli e in maniera umile. Super consigliato!
    3 - Sanremo
    Questo programma è probabilmente quello che la maggior parte di voi già conosceva ancora prima di vedere questo video. È un po’ il programma italiano per eccellenza che è arrivato quest’anno alla sua 70esima edizione!

    Il suo nome completo è “Festival della canzone italiana” o “Festival di Sanremo” e si tratta di un festival che si tiene nell’omonima città ligure.

  • L’Italiano, a differenza di molte altre lingue, come l’inglese, ha una grafia molto più fedele alla pronuncia. Tuttavia, ci sono diverse parole che possono creare qualche difficoltà, più precisamente nello spelling. Pertanto, abbiamo preparato un test grazie al quale potrete scoprire se siete in grado di riconoscerle e scoprire il vostro risultato con la nostra classifica!

    



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    10 parole italiane difficili da scrivere 
    Scegliete tra le opzioni proposte e guardate il video per scoprire se avete dato la risposta corretta.

    Come si scrive:
    1) Tacquino o Taccuino
    2) Ciliegie, Ciliege, Cilliege o Cigliege
    3) Innoquo o Innocuo
    4) Ingegnere o Ingegniere
    La prossima è davvero difficile, attenti! Completate l'espressione: “mettere tutto..."
    5) Apposto o A posto
    6) Conoscienza o Conoscenza
    7) Camice o Camicie
    Ancora, completate l'espressione: "... vado al cinema”
    8) A volte o Avvolte
    Siamo ormai giunti al termine del nostro test!
    9) Coscienza o Coscenza
    10) Dapertutto o Dappertutto
    Se avete problemi con le doppie consonanti, vi consiglio di guardare la video-lezione che ho realizzato esclusivamente su questo argomento!

     

    Ma ora è arrivato il momento di scoprire il vostro risultato:

    1 risposta corretta = principiante (A1)

    2/3 risposte corrette = principiante avanzato (A2)

    4/5 risposte corrette = intermedio (B1)

    6/7 risposte corrette = intermedio avanzato (B2)

    8/9 risposte corrette = avanzato (C1)

    10 risposte corrette = dio dello Spelling (C2)

     

    Mi auguro che questo test di spelling italiano vi abbia aiutato a migliorare le vostre abilità nella scrittura, ma vi ricordo che potete ancora mettervi alla prova con i tanti altri test di italiano come quello sulla grammatica, sul vocabolario, sulla pronuncia e sulle coniugazioni.

    Se invece volete approfondire la conoscenza dell'italiano colloquiale, allora non dovete perdervi il libro Italiano Colloquiale: Parole ed Espressioni per Tutti i Giorni.

  • In questo articolo vi aiuteremo a portare il vostro italiano, sia scritto che parlato, a un livello superiore e per farlo abbiamo pensato di fornirvi 14 locuzioni e avverbi che vi faranno sembrare un vero madrelingua!

    



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    Potenzia il Tuo Italiano con questi 14 Avverbi e Locuzioni
    Iniziamo con:
    1 - TANTO VALE
    Questa locuzione significa “è lo stesso” ed è usata soprattutto all’indicativo presente e imperfetto o al condizionale presente. Può essere seguita da un verbo all’infinito oppure CHE + congiuntivo.

    Esempi:

    “Se non andiamo a ballare, tanto vale restare in casa”
    “Se questo cellulare non ti piace, tanto vale non comprarlo”
    “Tanto vale che tu non vada, se non vai d’accordo con gli altri invitati”

     
    2 -  IN FIN DEI CONTI / ALLA FIN FINE / A CONTI FATTI / TUTTO SOMMATO
    Queste locuzioni significano “nel complesso”, “considerato tutto”; si usano per riassumere in poche parole una questione, un concetto, un’idea, ecc.

    Esempi:

    “Tutto sommato, il suo progetto ha senso”
    “A conti fatti, non è successo nulla di grave”

     
    3 - DI GRAN LUNGA
    Questa locuzione rinforza ed enfatizza quanto detto. Di solito precede comparativi e superlativi relativi.

    “Marcello è di gran lunga il più bravo della classe”
    “Davide è di gran lunga più furbo dei suoi amici”

     
    4 - PER LO PIÙ (PERLOPIÙ)
    Questo avverbio, che può essere scritto in due modi (staccato o tutto attaccato), significa “nella maggior parte dei casi”, “quasi sempre”, “di solito”.

    Ecco degli esempi:

    “La sera ceno perlopiù al ristorante”
    “Mi alleno per lo più in palestra”

     
    5 - PRIMA O POI
    “Prima o poi” si usa per dire che a un certo punto, in un momento non ben determinato, qualcosa accadrà.

    Per esempio:

    “Prima o poi vinceremo il torneo”
    “Prima o poi aprirò il mio canale YouTube personale”

     

    (Piccola parentesi prima di proseguire... Se stai cercando un corso di italiano che ti permetta di imparare davvero come sopravvivere e usare la lingua in situazioni reali, iscriviti a Italiano in Contesto l'unico corso al mondo interamente contestualizzato!)

     
    6 - NEL GIRO DI / NELL’ARCO DI
    Con queste due espressioni siamo soliti indicare il tempo che ha impiegato o impiegherà una certa azione per realizzarsi.

    “Il matrimonio si terrà nel giro di 2 anni”

    Vale a dire che il matrimonio si terrà approssimativamente tra  2 anni.

    Altro esempio:

    “Nel giro di due anni questo quartiere è diventato meraviglioso”

     
    7 - NON VEDERE L’ORA DI
    “Non vedere l’ora di” esprime entusiasmo per qualcosa che avverrà nel futuro.

    Alcuni esempi:

    “Non vedo l’ora di partire per il mio viaggio a Pechino”
    “Ti giuro che non vedo l’ora di andare al concerto di Laura Pausini”

     
    8 - ALLO SCOPO DI
    Significa semplicemente “con l’intenzione di”, “con il fine di”, “con l’obiettivo di”.

    “Luca è venuto alla festa solo allo scopo di incontrare la sua ex e cercare di rimettersi insieme”

     
    9 - A GUISA DI
    Questa locuzione ha il significato di “come”, però non è molto usata: si può incontrare più nel linguaggio scritto che nel parlato.

    Esempio:

    “Aveva fatto uscire dei ruscelli della roccia, a guisa di fiumi”

     
    10 - FINTANTO CHE (FINTANTOCHÉ)
    Questa locuzione, che ha due possibili grafie, ha il significato di “finché”, cioè “fino al momento in cui”, “fin quando”.

    “Non me ne andrò di qui fintantoché non avremo finito di registrare questa lezione”
    “Non gli darò pace fintanto che non mi avrà detto tutta la verità!”

    Con queste 14 locuzioni e avverbi vi potrete esprimere molto meglio quando parlate italiano, ma se non vi è bastato, abbiamo preparato un'altra lezione molto interessante sulle espressioni italiane più formali utili per sembrare intelligenti!

    Se invece vuoi acquistare la nostra fantastica merce, vista il negozio LearnAmo Collection!

  • In questo articolo parleremo dei connettivi logici, anche noti con il nome di connettori logici. Sono congiunzioni che servono a unire frasi e periodi articolando i nostri pensieri in maniera più lineare. Ce ne sono tantissimi, ma noi vi parleremo dei 15 più usati, quelli che tutti dovrebbero conoscere per parlare italiano!

    

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    Connettori Logici italiani per Parlare e Scrivere bene
    Iniziamo dalle cose facili, quindi partiamo con la congiunzione “E”.
    1 – “E”
    Questa ha una funzione aggiuntiva, cioè mette sullo stesso piano due o più cose diverse, creando una sorta di addizione.

    Per esempio: “A Capodanno sono andata a un veglione e ho nuotato in una piscina bellissima”
    2 – “O e OPPURE”
    Queste due congiunzioni hanno funzione disgiuntiva, cioè dividono due o più elementi, ponendoci, solitamente, dinanzi a una scelta.

    Pertanto, queste due congiunzioni hanno una funzione opposta a quella della congiunzione “E”.

    Ecco un esempio: “Mi hanno proposto di lavorare come maestro di italiano o di fare l’assistente di volo”.
    3 – “CIOÈ, OSSIA e OVVERO”
    Queste tre sono congiunzioni esplicative, introducono una spiegazione di quello che è appena detto.

    Per esempio: “L’italiano è una lingua romanza, cioè deriva dal latino.”

    Queste 3 congiunzioni sono intercambiabili, in qualsiasi circostanza, l’una può essere usata al posto dell’altra, però fate attenzione a “OVVERO”.

    “OVVERO”, oltre ad aver valore esplicativo, può anche avere valore disgiuntivo, come abbiamo visto per “O e OPPURE”.

    Valore esplicativo

    “I partenopei, ovvero i napoletani, sono simpaticissimi”

    Valore disgiuntivo

    “Di solito passo le vacanze in Puglia, a Bari ovvero a Otranto”
    4 – “INFATTI”
    Questa congiunzione esplicativa serve a introdurre una spiegazione, una conferma o una giustificazione a ciò che si precedentemente detto.

    Esempio: “Adoro la pizza, infatti la mangio quasi tutti i giorni!”
    5 – “PERCHÉ e SICCOME”
    Queste due congiunzioni causali introducono la causa, la ragione, per la quale una determinata cosa è successa.

    Per esempio:

    “Non sono andato al compleanno perché avevo la febbre.”

    “Siccome avevo la febbre, non sono andato al compleanno”.

    Avete notato la differenza? Pur avendo lo stesso significato, la struttura delle due frasi cambia. Infatti, quando usiamo “PERCHÉ” l’effetto precede la causa, mentre quando usiamo “SICCOME” la causa precede l’effetto!
    6 – “QUINDI, PERCIÒ e INSOMMA"
    Le congiunzioni conclusive introducono delle conseguenze a quanto detto in precedenza.

    Qui di seguito potete trovare diversi esempi:

    “Il volo è stato cancellato, quindi non siamo partiti”.

    “I libri di grammatica costano molto e non danno grandi risultati. Tra l’altro, sono anche pesanti e ingombranti. Insomma, l’ideale sarebbe studiare online!”
    7 – “QUALORA”
    Questa congiunzione con valore ipotetico introduce un’ipotesi. Infatti, potremmo dire che ha lo stesso significato di “SE”.

    Vediamo un esempio: “Qualora dovessi tardare, avvertici con un messaggio”.
    8 – “MENTRE"
    Dovete fare particolare attenzione a questa congiunzione perché può avere due funzioni completamente diverse.

    “MENTRE” può avere valore temporale, esprimendo contemporaneità, oppure valore avversativo, cioè crea un contrasto, un’opposizione.

    Valore temporale

    “Rocco giocava alla playstation, mentre Graziana guardava la televisione”

    Queste due azioni avvenivano contemporaneamente, cioè nello stesso momento.

    Valore avversativo

    “Rocco amava giocare alla playstation, mentre Graziana odiava i videogiochi”

    È evidente che, in questo secondo esempio, le due azioni sono in contrasto, quindi la congiunzione MENTRE introduce un’opposizione a quanto detto nella prima.
    9 – “MA”
    Questa congiunzione, a differenza di “MENTRE”, ha solo valore avversativo.

    Per esempio: “Gli ho fatto varie offerte, ma ha sempre rifiutato”.

  • Nell'articolo seguente vi riassumeremo il viaggio del poeta fiorentino attraverso i cerchi dell'Inferno e il Purgatorio fino all'arrivo al cospetto di Dio, in Paradiso, raccontato nella Divina Commedia (o solo, se si vuole usare il titolo originale concepito da Dante, Commedia).

    



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    Divina Commedia Spiegata in 10 minuti
    Il primo canto ha una funzione introduttiva e vede Dante, a 35 anni, perso in una foresta:

    La selva oscura: rappresenta lo smarrimento spirituale di Dante nel peccato, raffigurato come tre bestie: la lonza, che rappresenta la lussuria, il leone, che rappresenta la superbia, e la lupa che rappresenta l'avarizia che ostacolano il suo cammino. Tuttavia l'anima di Virgilio, autore dell'Eneide  ammirato da Dante, salva il poeta fiorentino avvisandolo che dovrà seguirlo in un viaggio attraverso l'Inferno e il Purgatorio, per poi proseguire verso il Paradiso accompagnato da un'altra persona, per salvarsi dalla sua condizione di miseria morale ed intellettuale.
    Inferno
    Vestibolo o Antinferno: Superate le porte dell'Inferno, Dante e Virgilio si ritrovano davanti agli ignavi, coloro che in vita non avevano mai preso una posizione definita né si erano schierati. Vi erano anche gli angeli che non si schierarono né con Dio né con Lucifero, quando questi si ribellò. La loro punizione, secondo la legge del contrappasso, ovvero la legge che prevede una punizione eterna contraria o analoga alla colpa, prevede che inseguano, nudi, una bandiera bianca senza mai raggiungerla mentre vengono punti da vespe e mosconi.

    Fiume Acheronte: Proseguendo Dante e Virgilio giungono alle sponde del fiume Acheronte dove le anime, che maledicono i loro avi e Dio, attendono di essere raccolte e trasportate da Caronte, traghettatore di anime, verso la loro pena. Caronte avverte Dante che non può oltrepassare il fiume in quanto ancora in vita, tuttavia Virgilio lo avverte che il suo viaggio è il volere di Dio, che con terremoti e un fulmine vermiglio irromperà nella narrazione, facendo svenire Dante.

    I cerchio Limbo: Dante si risveglia dall'altra parte del fiume con un Virgilio preoccupato di entrare all'Inferno, più precisamente nel Limbo, il luogo della sua pena. Infatti, nel Limbo, si trovano tutte le anime dei non battezzati come le presone rette vissute prima di Cristo o che non conobbero il Suo messaggio e i bambini nati morti che soffrono in quanto non potranno mai conoscere Dio. Più avanti, fuori dalla sofferenza, Dante e Virgilio verranno accolti dai poeti antichi che sono privilegiati: Omero, Orazio, Ovidio e Lucano.

    II cerchio: Proseguendo Dante e Virgilio incontrano il giudice Minosse, che per volere divino fa confessare le anime che giungono al suo cospetto, circa i peccati commessi, per poi condannarle al loro castigo. Il giudice esorta Dante a rinunciare alla sua impresa in quanto entrare all'inferno è facile ma uscirne no. Tuttavia, Virgilio lo avverte che sono lì per volere di Dio e di non ostacolarli. I primi dannati incontrati da Dante, superato Minosse, sono i lussuriosi, coloro che in vita si fecero trascinare dalle passioni amorose, condannati a essere trascinati da una tempesta incessante e tra questi vi sono Paolo e Francesca che, in vita, furono sorpresi mentre si baciavano, dal fratello di lui, Gianciotto, nonché marito di lei, che li uccise.

    III cerchio: In questo cerchio si trovano i golosi, coloro che in vita furono avidi di cibo e bevande e che ora sono distesi in un pantano esposti a pioggia, neve e grandine mentre Cerbero, un enorme cane a tre teste li squarta li fa impazzire con i suoi latrati. Qui Dante interroga l'anima di Ciacco circa il destino di Firenze, a causa del conflitto tra i Guelfi e i Ghibellini,  e sulla presenza di uomini giusti, che vengono ignorati.

    IV cerchio: Qui si trovano tutti coloro che in vita furono sia avari, attaccati ai beni terreni,

  • In questo articolo voglio proporvi 17 verbi utili per conversare con qualsiasi persona in italiano indipendentemente dal contesto in cui vi trovate. Sono verbi che noi italiani usiamo praticamente sempre quando parliamo e che pertanto non potete non conoscere!

    



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    Verbi Indispensabili per Parlare in Italiano!
    Iniziamo col primo:
    1 - Pensare
    Il verbo “pensare” può essere usato per esprimere la propria opinione. Per esempio: “Penso che il tuo comportamento sia impertinente” oppure in risposta a una domanda di cui non sappiamo esattamente la risposta potremmo dire: “penso di sì”, “penso di no”.

    Però il verbo pensare può essere anche usato col significato di “riflettere”. Per esempio, quando non sapete cosa dire o non conoscete la risposta ad una domanda, potreste dire: “fammi pensare”, cioè fammi riflettere, fammi ragionare.
    2 - Affrontare
    Il verbo "affrontare" può riferirsi all'atto di affrontare fisicamente qualcuno o qualcosa oppure all'atto di occuparsi di qualcosa. Per esempio:

    A: "Il cambiamento climatico è un problema che va affrontato immediatamente"

    B: "Sono d’accordo! Però prima dobbiamo affrontare la questione fake news!"
    3 - Aprire
    Il verbo "aprire" ha diversi significati: in senso letterale equivale all'inglese "to enter"; in senso figurato assume un significato particolare, osservate l'esempio.

    A: "Apri la porta, per favore?"

    B: "Aprirò la porta, a patto che tu apra gli occhi e non ti faccia fregare la borsa!"

    Avete notato? “Aprire gli occhi” è un’espressione equivalente a “Stare attento/a”
    4 - Chiudere
    "Chiudere" è l'opposto di “aprire”, ma fate attenzione all’espressione “chiudere un occhio” perché significa “ignorare”, “far finta di nulla”. Per esempio: “il bambino aveva rubato le caramelle, ma il proprietario del negozio ha chiuso un occhio”.
    5 - Alzare
    Significa "spostare qualcosa o qualcuno verso l'alto"; per esempio “Io alzo i libri”.

    Fate attenzione, però, alla sua forma riflessiva “alzarsi” che significa "mettersi in piedi da una posizione seduta o sdraiata" oppure “svegliarsi” dopo aver dormito.
    6 - Capire
    Questo verbo significa "capire, afferrare con la mente". Per esempio:

    R: "ldkfkjdfòjkllkn"

    G: "Non ho capito cosa hai detto..."
    7 - Lavorare
    "Lavorare" significa "svolgere un' attività, fisica o intellettuale, di solito in cambio di una certa somma di denaro". Per esempio: "il mio attuale lavoro è insegnare l’italiano".
    8 - Trovare
    "Trovare" significa "rinvenire qualcosa che si cerca o si desidera".

    Per esempio: "ieri ho cercato un mio vecchio libro per 3 ore, ma non sono riuscita a trovarlo".
    9 - Festeggiare
    "Festeggiare" significa "celebrare, sottolineare o ricordare qualcosa mediante una festa". Ad esempio, io e Rocco abbiamo festeggiato il raggiungimento di 10 mila iscritti con una festa! Ve la ricordate?
    10 - Dare
    "Dare" significa "porgere, passare qualcosa a qualcuno".
    11 - Giocare
    Significa "passare il tempo, dedicarsi a qualcosa per intrattenimento, solitamente un gioco".
    12 - Dire
    "Dire" significa semplicemente “pronunciare, articolare con la voce”. Per esempio: “Rosalba mi ha detto che non vuole più parlare con sua madre”.
    13 - Perdere
    "Perdere" ha due significati principali: il primo è “smarrire”, per esempio: “Angela è molto sbadata, perde sempre le chiavi della macchina”; il secondo è “essere sconfitti” in una competizione, battaglia, sfida, ecc. Per esempio: “La Juventus perde sempre le finali di Champions League”
    14 - Scambiare
    Anche questo verbo ha due significati: il primo è “dare qualcosa per qualcos’altro”. Per esempio: “da piccola, ho scambiato la mia bambola per un aeroplanino: mi è sempre piaciuto viaggiare!”. Il secondo significato è “confondere”. Per esempio: “ieri ho scambiato la mia vicina di casa per mia madre”.
    15 - Vedere
    Questo verbo si riferisce all’atto di notare qualcosa attraverso il senso della vista.

  • Nel seguente articolo vi proponiamo alcune frasi italiane (con traduzione in Inglese, Francese e Spagnolo) per principianti che vi permetteranno di iniziare a parlare la lingua di Dante, fin da subito!

    



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    50 Frasi per imparare l'Italiano!
    Ecco qui 50 frasi che ogni persona dovrebbe imparare se vuole iniziare a parlare italiano:

     
    Come stai?
    Inglese: How are you?

    Francese: Comment vas-tu?

    Spagnolo: ¿Cómo estás?
    Sto bene!
    Inglese: I'm fine!

    Francese: Je vais bien!

    Spagnolo: ¡Estoy bien!
    Grazie!
    Inglese: Thank you!

    Francese: Merci!

    Spagnolo: ¡Gracias!
    Prego!
    Inglese: You're welcome!

    Francese: De rien!

    Spagnolo: ¡De nada!
    Piacere!
    Inglese: Nice to meet you!

    Francese: Enchanté(e)!

    Spagnolo: ¡Mucho gusto!
    Come ti chiami?
    Inglese: What's your name?

    Francese: Comment tu t'appelles?

    Spagnolo: ¿Cómo te llamas?
    Mi chiamo…
    Inglese: My name is...

    Francese: Je m'appelle...

    Spagnolo: Me llamo...
    Buongiorno
    Inglese: Good morning

    Francese: Bonjour

    Spagnolo: Buenos días
    Buon pomeriggio
    Inglese: Good afternoon

    Francese: Bonne aprés-midí

    Spagnolo: Buenas tardes
    Buonasera
    Inglese: Good evening

    Francese: Bonsoir

    Spagnolo: Buenas tardes
    Buonanotte
    Inglese: Good night

    Francese: Bonne nuit

    Spagnolo: Buenas noches
    Addio!
    Inglese: Goodbye!

    Francese: Adíeu!

    Spagnolo: ¡Adiós!
    A presto!
    Inglese: See you soon!

    Francese: Á bíentôt

    Spagnolo: ¡Hasta luego!
    Mi manchi
    Inglese: I miss you

    Francese: Tu me manques

    Spagnolo: Te echo de menos
    Anche tu
    Inglese: You too

    Francese: Toi aussí

    Spagnolo: Tú tambíen?
    Cosa stai facendo?
    Inglese: What are you doing?

    Francese: Qu'est-ce que tu fais?

    Spagnolo: ¿Qué estas hacíendo?
    Niente
    Inglese: Nothing

    Francese: Rien

    Spagnolo: Nada

    Inglese: Yes

    Francese: Ouí

    Spagnolo: Sí
    No
    Inglese: No

    Francese: Non

    Spagnolo: No
    Cosa stai studiando?
    Inglese: What are you studying?

    Francese: Qu'est-ce que tu étudíes?

    Spagnolo: ¿Qué estás estudiando?
    Studio lingue straniere
    Inglese: I am studying foreign languages

    Francese: J'apprends les langues étrangéres

    Spagnolo: Estudio idíomas extranjeros
    Sei occupato/a?
    Inglese: Are you busy?

    Francese: Tu es occupé(e)?

    Spagnolo: ¿Estás ocupado/a?
    Sì, sono occupato
    Inglese: Yes, I'm busy

    Francese: Ouí, je suis occupé(e)

    Spagnolo: Sí, estoy ocupado/a
    Sei libero/a?
    Inglese: Are you free?

    Francese: Tu es líbre?

    Spagnolo: ¿Estás líbre?
    Ho fame
    Inglese: I'm hungry

    Francese: J'ai faím

    Spagnolo: Tengo hambre
    Ho sete
    Inglese: I'm thirsty

    Francese: J'ai soif

    Spagnolo: Tengo sed
    Vuoi mangiare?
    Inglese: Do you want to eat?

    Francese: Est-ce que tu veux manger?

    Spagnolo: ¿Quieres comer?
    Mangiamo!
    Inglese: Let's eat!

    Francese: Mangeons!

    Spagnolo: ¡Comamos!
    È delizioso!
    Inglese: It's delicious!

    Francese: C'est délicieux!

    Spagnolo: ¡Está delicioso!
    Vivo in Italia
    Inglese: I live in Italy

    Francese: Je vis en Italie

    Spagnolo: Vivo en Italia
    Qual è il tuo numero di telefono?
    Inglese: What's your phone number?

    Francese: Quel est ton numéro de télephome?

    Spagnolo: ¿Quál es tu número de teléfono?
    Chiamami!
    Inglese: Call me!

    Francese: Appelle-moi!

    Spagnolo: ¡Llámame!
    Ti chiamerò!
    Inglese: I'll call you!

    Francese: Je t'appellerai!

    Spagnolo: ¡Te llamaré!
    Cosa vuoi fare?
    Inglese: What do you want to do?

    Francese: Qu'est-ce que tu veux faire?

    Spagnolo: ¿Qué quieres hacer?
    Voglio andare al cinema
    Inglese: I want to go to the cinema

    Francese: Je veux aller au cinéma

    Spagnolo: Quiero ir al cine
    Voglio di più
    Inglese: I want more

    Francese: Je veux plus

    Spagnolo: Quiero más
    Voglio di meno
    Inglese: I want less

    Francese: Je veux moins

    Spagnolo: Quiero menos

  • Oggigiorno tutti quanti nel mondo vogliono imparare, o già stanno studiando la lingua Inglese, in quanto è la lingua più parlata. Tuttavia, in questo articolo, vi parleremo dei 6 motivi per imparare invece la bellissima lingua italiana!

    



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    6 motivi per Imparare l'italiano
    Ecco a voi sei ragioni valide per iniziare finalmente a studiare la lingua di Dante e del BelPaese!
    1) Opportunità di lavoro
    L'Italia, nonostante tutte le difficoltà economiche che ha attraversato negli ultimi anni, resta ancora una delle maggiori potenze economiche mondiali, nonché un Paese membro del G7.
    Conoscere bene la lingua italiana offre vantaggi nel trovare lavoro, non solo in Italia, ma anche in molti altri Paesi, in quanto vi è una buona richiesta di traduttori, interpreti e mediatori che conoscano bene la lingua e la cultura del Bel Paese, dovuta alle sue relazioni economiche e politiche internazionali.

     
    2) Viaggiare nel Bel Paese
    In Italia c'è tantissimo da vedere come: il Colosseo, la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, la Basilica di San Marco, la Fontana di Trevi e delizie da gustare come la leggendaria pizza o i suoi vini. Tuttavia, per immergersi completamente nella sua
    cultura bisogna conoscere la lingua e interagire con le persone del posto: solo così si potranno cogliere tutte le sfumature che questo meraviglioso Paese ha da offrire!

     
    3) Leggere i capolavori della letteratura italiana
    Molte grandi opere letterarie sono oggigiorno tradotte in svariate lingue: Inglese, Francese, Spagnolo, Portoghese, Russo, ecc. Tuttavia una traduzione, per quanto ben fatta non riuscirà mai a rendere esattamente le intenzioni, le emozioni e il messaggio che l’autore originale aveva in mente per la sua opera! Pertanto imparare l'Italiano è fondamentale se si vuole godere al meglio della lettura della Divina Commedia di Dante o dei Promessi Sposi di Manzoni.

     
    4) Allenare la mente
    Numerosi studi scientifici, come quello pubblicato del Journal of Psychology and Aging dall'università di York, hanno dimostrato infatti che parlare correttamente almeno una lingua straniera aumenta la capacità di apprendimento e la velocità di comprensione, favorisce il sistema nervoso, affina l'udito e l'attenzione e può ritardare, se non addirittura scongiurare, malattie come il morbo di Alzheimer e la demenza senile.

     
    5) Sedurre e trovare l’amore
    L’italiano è la lingua perfetta per sedurre, in quanto melodica e armoniosa e che vi aiuterà a conquistare non solo uomini e donne italiane, ma anche chiunque sia in grado di apprezzarne la bellezza dei suoi suoni e il suo ritmo! Conoscere l’italiano è garanzia di fascino superiore al quale pochi potranno resistere! Così come indossare i prodotti LearnAmo Collection!

     
    6) Divertimento e soddisfazione
    Studiare l’italiano non è un processo ripetitivo e noioso, anzi, in realtà il processo di apprendimento può essere davvero divertente e soddisfacente! Infatti, man mano che si progredisce ci si sentirà sempre più motivati a studiare e mettere in mostra le conoscenze acquisite!

    Bene, queste sono le nostre motivazioni per imparare la lingua Italiana. Ora, se volete apprenderla e parlarla come un madrelingua, potete dare un'occhiata al nostro video sulla Tecnica della Imitazione, una tecnica davvero efficace che vi tornerà molto utile o, ancora, al nostro divertente corso Italiano in Contesto. Non perdeteveli!

  • In questo articolo, vi parleremo della Tecnica dell’Imitazione, una tecnica in 3 fasi, che consiste nell'apprendere una lingua straniera copiando, in tutto e per tutto, i madrelingua: la pronuncia, l’intonazione, le pause, i gesti e persino le espressioni facciali. La combinazione di questi elementi verbali e non verbali, infatti, costituisce la base di ogni comunicazione, pertanto questa tecnica  si è rivelata molto efficace per l'apprendimento delle lingue straniere!

    



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    Le 3 Fasi della Tecnica dell'Imitazione 
    La Tecnica dell'Imitazione è uno dei metodi migliori per apprendere una lingua straniera ed è composta da 3 fasi:
    1) Ascolto e Lettura 
    Questa prima fase prevede soltanto di ascoltare e leggere attentamente la storia che viene raccontata nel video allegato a questo articolo e che troverete trascritta su schermo.

     
    2) Ascolto e Imitazione 
    Questa seconda fase prevede di ripetere esattamente quello che il madrelingua fa e dice, in questo caso Graziana durante la narrazione della sua storia.

     
    3) Diventare l’altro
    In questa terza e ultima fase dovrete diventare il madrelingua, replicando ogni singolo movimento e ripetendo tutto ciò che viene detto in tempo reale.

     

    Come potete vedere, la Tecnica dell’Imitazione è molto facile da mettere in pratica, eppure estremamente efficace per l'apprendimento di una lingua straniera! Potete mettervi alla prova con questa tecnica ripetendo la fase 3 tante volte quante necessarie, fino al raggiungimento del livello ideale. Non dimenticate di farci sapere i vostri risultati e se questo tipo di lezione è di vostro gradimento.

    Inoltre, vi ricordiamo anche di cimentarvi con i nostri test come: il test sulle espressioni idiomatiche o il test sulle preposizioni per poter conoscere il vostro livello. Non perdeteveli!

  • Essere persuasivi, convincere la gente a fare quello che vogliamo, è un’abilità che porta molti benefici, anche se moralmente discutibile, quindi farlo dipende solo da voi. Ad ogni modo, per motivi di conoscenza, vi proporremo alcune frasi utili per persuadere la gente!

    



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    9 frasi usate per manipolare la gente 
    In questo articolo vedremo come manipolare o riconoscere un tentativo di manipolazione!
    1)  Se davvero ci tieni a me, devi farlo...
    Questa frase fa leva sui sentimenti e le emozioni della gente. Infatti, le nostre emozioni ci influenzano profondamente, guidandoci e determinando le nostre azioni! Pertanto, grazie al dominio sulle nostre emozioni, il manipolatore è in grado di controllarci

     

    Un’altra frase molto simile alla precedente è:
    2)  Se vuoi mantenere il legame che ci unisce, non puoi rifiutarti di farlo...
    Di nuovo, con questa frase si cerca di sfruttare le emozioni e l’affetto dell’altra persona per portarla a compiere una determinata azione. Siamo consapevoli che usare queste frasi non è molto onorevole, tuttavia ve le facciamo conoscere affinché possiate evitare che siano usate contro di voi!

     
    3) È per il tuo bene!
    Questa frase è davvero ingannevole, in quanto fa credere all'altra persona che fare o non fare una determinata cosa sia utile per i suoi interessi, che risulti, in qualche modo, conveniente.

     

    Passiamo ora alla prossima frase:
    4) Dopo tutto quello che ho fatto per te, me lo devi!
    Questa frase induce la vittima a fare qualcosa sulla base del fatto che, secondo il manipolatore, sarebbe in debito.
    Infatti, molta gente non ama sentirsi rinfacciare qualcosa e pur di sdebitarsi sarebbe pronta a fare qualsiasi cosa!

     
    5) Se non mi ascolti, te ne pentirai
    Questa frase gioca su due aspetti principiali:

    1) La paura che non fare quanto chiesto dal manipolatore possa portare a delle conseguenze e ripercussioni negative. Per esempio, il manipolatore potrebbe avere o essere a conoscenza di qualcosa di compromettente sulla sua vittima e con questa frase
    cercherebbe di ricattarla.

    2) Suscitare nella vittima un dubbio, ovvero che non facendo quello che il manipolatore chiede, possa commettere un errore pentirsene in seguito. Per esempio: un manipolatore potrebbe chiedere alla vittima di investire con lui in un grosso progetto. Usando quella frase, instilla nella mente della vittima il dubbio che nel caso non accettasse la proposta, un giorno, quando quel progetto sarà un successo, non godrebbe dei suoi frutti.

     
    6) Sei l’unica persona al mondo in grado di...
    Con questa frase il manipolatore cerca di lusingare la sua vittima e, al tempo stesso, metterla in una posizione che le impedisce di tirarsi indietro. Infatti, essendo la vittima “l’unica persona al mondo” in grado di fare quello che il manipolatore vuole, non può rifiutarsi, in quanto rimarrebbe senza alternative!

     
    7) Ti prometto che poi non ti chiederò mai più nulla
    Con questa frase il manipolatore cerca di convincere la sua vittima garantendole che, qualora accettasse di accontentarlo nella sua richiesta, non le chiederebbe mai più niente. Una proposta allettante... che però, sfortunatamente, nella maggior parte dei casi, si rivela infondata

     
    8) Cosa ti costa?
    Questa frase è spesso usata dai manipolatori per far credere alle loro vittime che quello che stanno chiedendo non è poi così difficile o complicato. Serve, infatti, a sminuire l’entità della richiesta, inducendo le potenziali vittime a cedere a ciò che il manipolatore vuole ottenere.

     
    9) Non sai di cosa sono capace
    Questa è una vera propria minaccia! Infatti, il manipolatore, usando questa frase, cerca di intimorire la vittima facendole credere che è pronto a compiere qualsiasi cosa per fargliela pagare.

    Bene, queste sono le frasi usate per manipolare la gente: ora potete riconoscerle ed evitare chi ne fa uso, oppure,

  • In Italia ci sono 20 regioni e altrettanti capoluoghi, ma non tutti li conoscono o semplicemente non li ricordano tutti. Per questo motivo, in questo articoli, li vedremo insieme, partendo dal Sud fino ad arrivare al Nord!





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    Le 20 Regioni d'Italia e i rispettivi capoluoghi 
     

    Allora, prima fra tutte, divisa dal resto della penisola, troviamo la:

    Sicilia che ha come capoluogo Palermo, città fondata nel lontano 734 avanti Cristo dai Fenici.

     

    Spostandoci più su, troviamo la:

    Calabria:, con le sue meravigliose spiagge e con il suo capoluogo: Catanzaro.

     

    A confine con la Calabria, abbiamo la:

    Basilicata che ha come capoluogo Potenza, famosa per il suo sistema di scale, antiche e moderne, che collegano le varie parti del centro urbano. Attualmente, le scale mobili di Potenza vantano il primato in Europa per estensione! Mentre si posizionano al secondo posto nel mondo dopo Tokyo!

     

    Ma passiamo ora alla:

    Puglia con il suo capoluogo: Bari. 
    Potete scoprire di più su questa meravigliosa città dando un'occhiata al nostro video su cosa visitare a Bari.

     

    Proseguendo il nostro viaggio, incontriamo la:

    Campania con capoluogo Napoli, la stupenda città dove è stata inventata la buonissima pizza! Ovviamente, c'è tantissimo altro da vedere e scoprire, come il Vesuvio o Spaccanapoli!

     

    Spostandoci verso l'Italia centrale troviamo:

    il Molise con il suo capoluogo Campobasso, famoso per il Castello Monforte e la Cattedrale della Santissima Trinità!

     

    l’Abruzzo che ha come capoluogo L’Aquila, nota soprattutto per la sua Basilica di Santa Maria di Collemaggio, ma anche per le tristi vicende legate al terremoto del 2009.

     

    il Lazio, dove troviamo, come capoluogo, nonché capitale d’Italia, Roma! Tra i più importanti monumenti possiamo citare: il Colosseo, la Basilica di San Pietro, la Fontana di Trevi e il Pantheon.

     

    le Marche, con capoluogo Ancona, città nota soprattutto per la Mole Vanvitelliana, edificio pentagonale situato su un’isola artificiale, originariamente "lazzaretto" (luogo di confinamento) per le persone affette da malattie contagiose, in particolar modo: la lebbra.

     

    l’Umbria con il suo capoluogo: Perugia, una città assolutamente straordinaria con il suo centro storico ricco di arte ed edifici storici tra cui possiamo ricordare il Palazzo dei Priori e la Fontana Maggiore.

     

    Spostandoci nell'Italia settentrionale, troviamo:

    Firenze, capoluogo della Toscana. Anche in questo caso, se volete approfondire la conoscenza di questa strepitosa città, date un’occhiata al video sul nostro viaggio a Firenze.

     

    l’Emilia-Romagna con la sua splendida Bologna, città a cui abbiamo dedicato un altro video, in cui mostriamo i luoghi più belli da visitare.

     

    la Liguria con capoluogo Genova con la sua famosa Lanterna e Acquario.

     

    Il Friuli-Venezia Giulia che ha come capoluogo Trieste con la famosa Piazza Unità d’Italia.

     

    Il Veneto che ha come capoluogo una delle mete turistiche più gettonate: la leggendaria Venezia, nota per i suoi canali, le sue gondole e Piazza San Marco.

     

    Il Trentino-Alto Adige con capoluogo Trento, nota, tra le altre cose, per il suo imponente Castello del Buonconsiglio.

     

    la Lombardia con capoluogo Milano, città in cui abbiamo realizzato un altro strepitoso video su cosa vedere e fare.

     

    il Piemonte con Torino e la Mole Antonelliana.

     

    la Valle d’Aosta con capoluogo Aosta, situata in un fondovalle completamente circondata dalle montagne.

     

    Per concludere, abbiamo l’isola più bella del mondo:

    la Sardegna con la sua Cagliari, una città perfetta per trascorrere una bellissima e rilassante vacanza!

    Bene, questi sono i nostri capoluoghi. Ora, però, fateci sapere, nei commenti, in quali regioni d’Italia siete stati e qual è la vostra preferita.

  • In bocca al lupo è sicuramente l’espressione italiana più usata e conosciuta e il suo significato è piuttosto semplice: si usa per augurare buona sorte, buona fortuna a qualcuno! Tuttavia, in molti non conoscono né l'origine, né come rispondere a questa espressione. Pertanto, in questo articolo, risponderemo a questi interrogativi una volta per tutte!

    



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    Perché si dice IN BOCCA AL LUPO?
    L’espressione in bocca al lupo sembrerebbe trovare origine nel mondo della caccia, in cui i cacciatori erano soliti, in maniera scaramantica, augurarsi gli uni con gli altri di finire nella bocca del lupo, essere cioè divorati. Per questo motivo, ancora oggi, molti usano le risposte: crepi e crepi il lupo.

    Tuttavia, molta gente tende a rispondere con: grazie! Il perché risiede nel fatto che quando i lupi devono spostare i loro piccoli figli, per metterli al riparo da qualcosa o proteggerli portandoli nella tana, tendono a farlo prendendoli dalla bocca! Pertanto, finire nella bocca nel lupo assume una connotazione positiva, in quanto inteso come gesto protettivo. 

    Inoltre, è doveroso aggiungere che secondo la leggenda, i fondatori della città di Roma, Romolo e Remo, sarebbero stati salvati proprio da una lupa. Infatti, la lupa che allatta i due neonati è uno dei simboli della Capitale Italiana e, a tale storia, si associa la terza, seppur meno comune, risposta ovvero: evviva il lupo!

    Un'ulteriore alternativa per augurare buona fortuna, anche se più volgare, è: in culo alla balena!

    Bene, queste sono le espressioni per augurare buona sorte, ma se volete conoscere le altre espressioni Italiane più utilizzate, non perdetevi tutte le nostre video-lezioni sulle espressioni idiomatiche italiane: ne vale la pena!

    Se invece vuoi acquistare i prodotti mostrati nel video, puoi farlo sul nostro negozio online LearnAmo Collection! Spediamo in tutto il mondo!



     

  • In questo articolo vi svelerò alcune curiosità sulla lingua italiana! Innanzitutto, è bene sapere che nel mondo non siamo in molti a parlare italiano: “solo” 63 milioni! Eppure, nonostante sia in 21esima posizione tra le lingue più parlate al mondo, per questioni culturali, è ancora una delle più importanti! Siete sicuri di conoscere tutto sulla lingua di Dante?

    



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    8 Cose interessanti sulla Lingua Italiana che non sapevi 
    Cominciamo subito!
    1 - La lingua italiana deriva davvero dal latino?
    Quante ore passate a studiare latino a scuola... rosa rosae rosae rosam rosa rosa... chi se le dimentica!

    Tuttavia, l'italiano non deriva dal latino classico che si studia a scuola, ma da quello volgare (quello parlato da soldati, contadini e abitanti delle province romane) e le sue varie contaminazioni con le lingue degli “invasori”: Longobardi, Goti e Franchi.

     
    2 - Quanti dialetti si parlano in Italia?
    Dovete sapere che in Italia si parlano così tanti dialetti che secondo l'Enciclopedia Treccani è persino difficile contarli.

    Per comodità gli studiosi dividono l'Italia in tre grandi aree dialettali:
    1) la linea La Spezia-Rimini separa quella nord da quella centrale;
    2) la linea Roma-Ancona separa quella centrale da quella meridionale.
    Attualmente, i dialetti più importanti sono: il napoletano con 5.7 milioni di parlanti, il siciliano (4.7 milioni), il veneto (3.8 milioni), il lombardo (3.6 milioni) e il piemontese (1.6 milioni).

     
    3 - Gli italiani sono analfabeti?
    Alla fondazione del Regno d'Italia, nel 1861, l'80% degli italiani era analfabeta e solo l'0,89% della popolazione aveva un'istruzione superiore alla scuola elementare.

    Esattamente cento anni dopo, nel 1961, gli analfabeti erano meno del 9%. E nel 1971, la cifra si era ridotta a poco più del 5% della popolazione italiana. Oggi, la percentuale si aggira attorno al 2%, ma gli analfabeti funzionali, cioè coloro i quali sanno leggere e scrivere pur avendo difficoltà a capire testi semplici, ammontano al 28% della popolazione!

     
    4 - Quanto è difficile imparare l'italiano (per uno straniero)?
    Secondo la BBC, “In italiano si legge come si scrive [...]. La pronuncia è chiara […]. Il vocabolario è simile ad altre lingue di origine latina. [...] Anche se alcuni aspetti della lingua possono sembrare difficili all'inizio, basta afferrare alcune semplici regole per essere in grado di comunicare in una varietà di situazioni".

    Quindi, se state imparando l’italiano, non mollate! Non è così impossibile!

     
    5 - Qual è il più antico documento che presenta tracce dell’italiano?
    È un atto notarile: il Placito Capuano del 960 d.C. Si tratta del resoconto di un processo per stabilire la proprietà di un terreno vicino al monastero di Capua.

     
    6 - Se in passato l’Italia era divisa e la gente parlava tanti dialetti, come si è giunti all’italiano standard come unica lingua ufficiale dello Stato?
    Secondo il linguista Tullio De Mauro, a contribuire all'unificazione linguistica dalla fondazione del Regno d'Italia in avanti non è stata solo la scuola, ma anche altri fattori: la stampa, l'emigrazione, la burocrazia, l'esercito col servizio militare obbligatorio e la guerra che obbligava i soldati al fronte, provenienti da tutta Italia, a parlare italiano per capirsi! Poi sono arrivate la radio e la tv che hanno contribuito in maniera più che significativa all’unità linguistica.

     
    7 - Qual è l’unica parola italiana con due Q?
    È soqquadro, che indica una situazione di completo disordine e scompiglio!

    A proposito, avete già fatto il video-test sulle doppie che ho pubblicato il mese scorso? Finora quasi nessuno è riuscito a superarlo con il massimo punteggio!

     
    8 - Sapete cos’è l’italiano neostandard?
    Innanzitutto, bisogna sapere che l'italiano che impariamo noi oggi a scuola e sui libri di grammatica è considerato l’Italiano standard, ma, sicuramente,

  • Chi studia l'italiano dovrebbe sempre ricordare che ogni lingua è strettamente legata alla cultura in cui si parla e un modo per rimanere sempre aggiornati sulla cultura di un Paese è informarsi, soprattutto attraverso i giornali. Per questo motivo abbiamo deciso di elencarvi i 10 giornali italiani (con versione digitale) più popolari in Italia.<span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span>Ancora non l’hai fatto? Resta aggiornato, seguici su YouTube, Facebook, Instagram e Twitter!I 10 giornali più importanti in Italia10) Il Fatto QuotidianoRispetto agli altri quotidiani, questo è stato fondato solo nel 2009. Il suo fondatore, Antonio Padellaro, voleva che fosse: “un giornale che avesse una proprietà e non un padrone. Che non dovesse mai chiedere il permesso a nessuno” e che seguisse “la Costituzione della Repubblica” come linea politica, mostrando di non volersi schierare né con la sinistra né con la destra.9) AvvenireNato nel 1968 a Milano e voluto Papa Paolo VI , è l’unico quotidiano italiano di ispirazione cattolica diffuso su in tutta Italia; fatto da cattolici, ma che punta ad attirare anche i lettori non credenti. Inoltre offre un notevole sito web con lettura vocale degli articoli per aiutare chi ha problemi di vista.8) Il Resto del CarlinoSi tratta di un quotidiano che ha visto la luce nel 1885 a Bologna grazie a 4 giovani giornalisti bolognesi. Il suo nome deriva dal fatto che una copia del giornale era data come resto a chi comprava un sigaro da 8 centesimi, pagandolo con un "Carlino", una moneta dal valore di 10 centesimi. Tuttavia, essendo richiesto anche dai non fumatori, il giornale fu poi messo in vendita nelle edicole.7) Il GiornaleQuesto quotidiano è stato fondato nel 1974 a Milano da Indro Montanelli, famoso giornalista e scrittore italiano, che diede al giornale una linea indipendente dai partiti politici. Dal 1979 è proprietà della famiglia Berlusconi e dopo l'ingresso in politica di Silvio Berlusconi e l'uscita del suo fondatore, il Giornale è stato improntato sulle posizioni dell’area italiana di centro-destra.6) Il MessaggeroQuesto quotidiano è stato fondato a Roma nel 1878 e costava solo 5 centesimi perché solo di 4 pagine. Si basava principalmente su notizie riprese da altri giornali, non aveva orientamenti politici e puntava tutto sulla cronaca, in particolare i fatti che accadevano nella capitale; attività portata avanti ancora oggi. Ideale, se siete interessati a scoprire tutto quello che succede nella capitale italiana!5) La StampaQuesto quotidiano è stato fondato nel 1867 a Torino e costava solo 5 centesimi e il suo motto era: “Frangar non flectar” (Mi spezzerò non mi piegherò). Prima della Seconda Guerra Mondiale, la ricca famiglia Agnelli rilevò la proprietà de "la Stampa", per allontanarsene in seguito a varie vicissitudini. Tuttavia, di recente, l'ha nuovamente riacquistata.4) La Gazzetta dello SportQuotidiano dedicato allo sport, che veniva già stampato alla fine dell'800, su una caratteristica carta verde per distinguerlo dagli atri quotidiani. A quei tempi lo sport era solo un passatempo per svagarsi, pertanto il giornale veniva stampato solo due vote a settimana. Con gli anni la Gazzetta è diventata il primo quotidiano nazionale a trattare tutti, ma davvero tutti, gli sport. Nel 1899 si passò alla stampa su carta rosa, colore che divenne immediatamente il segno distintivo del giornale, che lo caratterizza ancora oggi.3) Il Sole 24 OreQuesto giornale è stato fondato con il nome “Il Sole” nel 1865, come espressione della comunità degli affari milanese e per vent'anni fu accompagnato dal motto “per tutti splende”, come tributo alla libertà e all'uguaglianza. Nel 1965,

  • In questo articolo andremo a scoprire 7 delle canzoni  che più hanno fatto emozionare generazioni e generazioni di italiani e che ti aiuteranno a entrare più a fondo nella cultura musicale italiana!

    



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    7 Classici della musica italiana
    Innanzitutto è doveroso fare due premesse:

    Uno: ridurre il panorama musicale italiano a solo 7 canzoni è quasi da considerarsi un’offesa per tanti artisti che hanno fatto sognare intere generazioni con le loro voci… ma ho preferito evitare un elenco di canzoni e artisti senza fine e concentrarmi su 7 in particolare: i miei preferiti!

    Due: per questioni di copyright non potrò inserire le 7 canzoni di cui ti parlerò in questo video, però ti assicuro che si possono facilmente trovare su YouTube cercando i loro titoli: non a caso io le ascolto tutti i giorni proprio così! Inoltre ti consiglio di ascoltarle con il testo a fianco: ti aiuterà tantissimo a capire il significato profondo che si cela dietro questi capolavori!

    Iniziamo il nostro viaggio nella musica con:
    1) Storia D’amore
    La prima canzone italiana che vorrei menzionare tra le 7 più belle è di Adriano Celentano, uno dei più famosi cantanti italiani di sempre, autore di decine e decine di canzoni meravigliose.

    Questa canzone, come suggerisce il titolo, racconta una storia d’amore complessa tra un uomo e una donna. In maniera perfettamente equilibrata, Celentano riesce a catapultarci nella psicologia e nelle vicende di due innamorati che, per una serie di ragioni, non sembrano destinati a poter vivere in armonia la loro relazione amorosa.

    Potrei parlare per ore di questo meraviglioso pezzo musicale, ma non voglio rovinarti l’ascolto. L’unica cosa che posso garantirti è che una volta ascoltata, non riuscirai più a liberarti di questa canzone: crea dipendenza!

     

    Ora passiamo da Celentano a un altro artista che ha scritto la musica italiana: Lucio Battisti! In particolare, tra le canzoni di Battisti ho scelto
    2) La canzone del Sole
    Questo pezzo risale ai primi anni ’70 e narra, attraverso gli occhi stupiti e sconcertati di un innamorato, l’evoluzione fisica e psicologica della sua donna, dall'innocenza infantile alla maturità. Ogni verso della canzone è in grado di dipingere quadri mentali che ti faranno vivere ogni momento e situazione descritta dalla canzone in prima persona!

    Ancora una volta, ti consiglio di munirti del testo e ascoltarla varie volte analizzando attentamente ogni dettaglio, ogni parola, ogni suono: è pura magia per le orecchie!

     

    La prossima canzone che ho selezionato per te è probabilmente la più bella canzone d’amore che sia mai stata scritta al mondo e si intitola:
    3) La Cura
    Trovo davvero difficile raccontare a parole il significato di questo brano, ma si può descrivere come una dedica d’amore profondo verso una persona speciale.

    Quando ascolterai questa canzone per la prima volta, sarai travolti da un vortice di emozioni che difficilmente riuscirai a controllare!

     

    Ti piace la banana? E il lampone? Se ti piacciono questi due tipi di frutta, allora sicuramente ti piacerà la prossima canzone che ho selezionato:
    4) Banane e lampone
    Questo brano di Gianni Morandi ha un testo e una melodia decisamente più spensierati e allegri rispetto ai brani di cui ho parlato finora. Risale al 1992 ed è una canzone particolarmente adatta all’estate, come si può dedurre guardando il video ufficiale della canzone che puoi trovare su YouTube.

    E' bene ricordare che "Banana e lampone" è solo uno dei tanti successi e capolavori cantanti da Gianni Morandi, autore di innumerevoli capolavori come "Bella signora", "Fatti mandare dalla Mamma", "Uno su mille" e molti altri.

     

    La prossima canzone è in assoluto la mia preferita tra queste 7:
    5) Il Cielo in una Stanza
    Questa è chiaramente una canzone d’amore e si può trovare in almeno 3 versioni: quella cantata da Gino Paoli,

  • Molti credono che imparare una lingua straniera sia un’impresa titanica, riservata a pochi prescelti... In realtà, è l’esatto contrario! Imparare una lingua straniera è tutt’altro che impossibile, ma richiede certamente il giusto approccio e la giusta metodologia.
    
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    Come imparare una nuova lingua in 1 mese!
    In questo articolo, attraverso l’esperienza accumulata all’università studiando Lingue Straniere, vi illustrerò, passo dopo passo, tutto ciò che bisogna fare per imparare una nuova lingua in maniera efficace ed efficiente affinché siate in grado di comunicare nel giro di poche settimane!
    Iniziamo con il primo consiglio che è:
    1 - Imparare i vocaboli di base
    È inutile studiare la grammatica se non si capisce nemmeno il significato delle parole che i libri usano negli esempi.
    Imparare vocaboli di base come, per esempio, “ciao”, “bambino”, “ragazzo”, “mangiare” e altri, è fondamentale per avviarsi all’apprendimento di una nuova lingua.
    Per riuscire a imparare vocaboli di base, il mio consiglio è, a meno che non si tratti di bambini, quello di usare un approccio bilingue, cioè imparare nuove parole attraverso la traduzione.
    Per iniziare potete compilare una lista di 50/100/150 parole base nella vostra lingua e, con un dizionario, tipo WordReference, tradurle nella lingua che vorreste imparare: una volta fatto questo potete iniziare a memorizzarle!
    Per aiutarvi, potete anche utilizzare una delle tantissime app per creare flashcards che trovate online.
     
    2 - Coniugazione base dei verbi
    Una volta che avrete imparato i vocaboli di base, sicuramente conoscerete anche i verbi più usati nella lingua da apprendere, ma non basta!
    Per riuscire a comunicare sin da subito è fondamentale che voi apprendiate perlomeno come coniugare i verbi più importanti nei tempi verbali più comuni e indispensabili, vale a dire: presente, passato e futuro.
    Avete capito bene: per comunicare (che non significa parlare fluentemente) vi basterà conoscere solo 3 tempi verbali! Ovviamente potrete trovare la coniugazione dei verbi che vi servono facendo una rapida ricerca su Google.
    Ci sono migliaia di siti che offrono le coniugazioni dei verbi in qualsiasi lingua: vi basterà digitare il verbo di cui volete conoscere la coniugazione e il gioco è fatto!
     
    3 - Grammatica base
    Arrivati a questo punto, dovreste essere già in grado di comunicare, ma, ovviamente, in maniera del tutto sgrammaticata. Ahimè, il passo numero 3 prevede l’apprendimento della tanto odiata grammatica!
    Ma temete, per parlare sufficientemente bene, vi basterà studiare poche regole di base, come: genere e numero (ossia, come formare maschile/femminile e singolare/plurale), il comparativo (di maggioranza, minoranza e uguaglianza) e le preposizioni.
    Questi sono i 3 temi grammaticali  indispensabili per parlare una lingua: solo dopo averli imparati come si deve, potrete, ovviamente, addentrarvi nell'apprendimento di strutture e regole più complesse!
     
    4 - Ascoltare
    Il quarto passo per apprendere una lingua straniera è, senza alcun dubbio, il mio preferito, nonché uno dei più utili, cioè l'ascolto!
    È molto importante ascoltare quanto più materiale possibile nella lingua che volete imparare e farlo non sarà difficile: potrete ascoltare la radio, usando, per esempio, il vostro smartphone quando siete in giro o vi state preparando per uscire oppure guardare la televisione, film, telefilm, show nella lingua target.
    So che le georestrizioni potrebbero causare qualche disagio, ma non disperate, ho il rimedio a questo problema: vi basterà usare un banalissimo ed economico VPN. A tal proposito, vi consiglio vivamente NordVPN, il più economico, sicuro e veloce VPN in circolazione.
    Infatti, iscrivendovi a NordVPN cliccando sul bottone giallo in basso o usando il codice coupon LearnAmo, otterrete uno sconto dell’81%, il che significa che pagherete solo 3,17€ al mese e,

  • Natale è ormai alle porte, pertanto, nell'articolo di oggi, tratteremo di un argomento a tema natalizio, anche se forse non è proprio quello che ci si aspetterebbe. Infatti,  vi parleremo delle cose che gli italiani non sopportano durante le feste natalizie, ma che puntualmente si ripetono di anno in anno, partendo dalla meno irritante fino a raggiungere la più fastidiosa!

    



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    6 cose che irritano gli Italiani a Natale
     
    6) Sottovalutare panettone, pandoro e torrone
    Panettone, pandoro e torrone sono i dolci che rappresentano di più il Natale in Italia. Tuttavia c'è sempre qualche parente tirchio che compra panettoni, pandori e torroni  di dubbia qualità e ridotte dimensioni o addirittura prende quelli avanzati l’anno precedente!
    Inoltre, tra le altre cose fastidiose, a Natale, legate a questi dolci non si può dimenticare:

    - il cugino muscoloso che per mostrare tutta la sua forza erculea agita la busta del pandoro per distribuire lo zucchero a velo così forte al punto da romperla, spargendolo sul pavimento

    - il nonno che rompe la dentiera con la nocciola del torrone e comincia a imprecare;

    - la cugina laureata in Giurisprudenza che media in una continua lotta tra chi sul panettone non vuole l'uvetta, chi non vuole i canditi, chi non vuole il cioccolato oppure vuole un prodotto senza OGM, senza conservanti ecc.

     
    5) Tradizionalisti vs Progressisti
    Natale è sempre Natale, e porta con sé una serie di tradizioni tramandate di generazione in generazione, specialmente in ambito culinario! Questo però comporta anche che ci sia sempre qualcuno che si lamenta del menù, troppo ripetitivo e poco innovativo. Tuttavia, quando per una volta avviene il cambiamento, ecco che tutti si lamentano delle novità e rimpiangono le classiche lasagne e il buon vecchio arrosto.

     
    4) “Mangia, tanto è Natale!”
    Nel periodo di Natale, si mangia bene, molto bene ma soprattutto... MOLTO! Infatti la nonna o la mamma che ha cucinato per ore pretende che si mangi tutto, solo per il fatto che sia Natale, sacrificando tutti gli sforzi fatti in palestra!

     

    Siamo arrivati a metà della nostra lista dove troviamo:
    3) Interrompere la cena per il parente vestito da Babbo Natale
    Spesso, a Natale, è molto difficile restare seduti a tavola e mangiare in pace per via del continuo ronzio di chiacchiere inutili della zia e della suocera, della cognata e i cugini, ecc... ma a peggiorare il tutto, si presenta il parente vestito da Babbo Natale che interrompe la nostra deliziosa cena, per fare la sua solita, noiosa scenetta... che fa anche raffreddare il nostro piatto!

     
    2) Restare intrappolati tra i soliti 2 odiosi parenti
    Tutti abbiamo quei due parenti che proprio non tolleriamo, quella zia che non si è mai sposata e non smette mai di chiederti come vanno gli studi, o quella cugina che si veste sempre come se partecipasse ad un evento di alta classe.
    Per qualche misteriosa ragione si finisce sempre per sedere e rimanere intrappolati tra quei 2 parenti che proprio non digeriamo! A peggiorare il tutto, c'è anche la possibilità di finire all'estremità del tavolo, dove il cibo arriva freddo o non arriva!

     

    Infine, abbiamo:
    1) Gli inconvenienti della tombola
    La tombola natalizia, momento di svago che avviene dopo il cenone, può diventare uno dei momenti più irritanti del Natale, in quanto c'è sempre qualcuno che ci fa innervosire, come:

    la cugina fortunata che vince sempre tutto (ambo, terno, quaterna, cinquina e pure la tombola!), arricchendosi con i vostri soldi
    Il nonno un po’ sordo che non sente i numeri...
     lo zio un po’ ubriaco che pensa di essere simpatico gridando “ambo” dopo il primo numero o gridando “tombola” dopo quattro o cinque numeri...

    Bene! Questa era la nostra lista, adesso fateci sapere se queste cose succedono anche a voi!

    Inoltre, vi ricordiamo che usando il codice coupon LearnAmico potrete usufruir...