Episodi
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Autocontrollo e autoregolazione sembrano due parole intercambiabili, ma una conta molto più dell’altra.
Oggi ti porto dentro le differenze che, secondo le neuroscienze e la psicologia dello sviluppo, ridisegnano il modo di abitare le nostre emozioni e accompagnare quelle dei bambini.
Tre piccole consapevolezze che lasciano un segno nel modo di stare con te stessa, e con loro. -
Conosci Maria Montessori, le neuroscienze affettive, l'alfabetizzazione emotiva, l'educazione rispettosa…
Ma, nei momenti che contano davvero, fai fatica a mettere in pratica quello che sai sulla genitorialità.
Vediamo tre motivi molto comuni per cui la teoria non riesce a diventare pratica e una piccola metafora che uso in terapia per spiegare come funziona ogni percorso di crescita.
P.S. Se senti che c'è un “nodo” che torna sempre nello stesso punto e vorresti comprenderlo una volta per tutte, dai un'occhiata alla consulenza mirata: https://www.lapsicologasilvia.it/consulenza -
Episodi mancanti?
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E se gran parte della stanchezza che sentiamo come genitori venisse dalle aspettative che ci carichiamo sulle spalle?
Certe volte sentiamo una forte ansia da prestazione che, come madri e padri, ci accompagna ovunque, dai giardinetti alle relazioni di coppia.
Ma cosa succederebbe se imparassimo ad abbandonarne almeno una parte?
Oggi partiamo da tre tipi di ansia da prestazione, ognuno con una sua origine e una sua via d'uscita, che pesano molto più di quanto immaginiamo sulla nostra serenità e su quella dei nostri figli.
💬 Se dovessi scegliere una sola di queste tre ansie da posare a terra questa settimana, quale sarebbe? -
Ancora prima di iniziare a studiare la psicologia dello sviluppo e le neuroscienze, ho letto, sperimentato e messo alla prova moltissimo.
Alcuni percorsi hanno fatto davvero la differenza e mi hanno aiutato a capire cosa succede dentro un bambino quando si arrabbia, a gestire le crisi senza sentirmi in colpa e a costruire una relazione più calma e più solida con i miei figli, anche nei momenti difficili.
In questo podcast condivido con te tre spunti (+ uno finale) che hanno migliorato il mio modo di essere madre, perché credo che certe conoscenze possano alleggerire la vita di chi cresce dei figli e non dovrebbero restare chiuse fra gli addetti ai lavori.
👉 Tutto quello che ho imparato l’ho raccolto qui:
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Maggio è arrivato e con lui la voglia di andare adagio…
Ma è arrivato anche uno dei periodi più intensi dell'anno per noi e per i nostri figli, fra ultime verifiche e interrogazioni.
Come si fa allora a tenere insieme due esigenze così opposte, quella di rallentare e quella di mettere il turbo per chiudere al meglio?
Vediamo alcuni suggerimenti pratici, basati sulla psicologia dello sviluppo e sulle neuroscienze, per affrontare l'ultimo mese di scuola senza sfinirsi.
P.S. Dai un’occhiata al videocorso il SalvaPomeriggi, edizione rinnovata 2026, per motivare figli e alunni allo studio e affrontare i compiti senza drammi: https://www.lapsicologasilvia.it/ilsalvapomeriggi -
Allattamento, co-sleeping, educazione, limiti, schermi…
Ogni volta che si toccano certi argomenti, sui social l’atmosfera si infiamma.I toni si alzano, le posizioni si radicalizzano e i genitori si ritrovano confusi in mezzo a pareri opposti.Ma perché su certi temi ci si divide così ferocemente?
E soprattutto: quando gli esperti dicono cose completamente diverse, a chi dobbiamo credere?
Vediamo perché nascono questi dibattiti così accesi, da dove arrivano i pareri contrastanti e come puoi orientarti con più serenità e sicurezza, usando la psicologia dello sviluppo e le neuroscienze spiegate in modo semplice. -
Ti è mai capitato di pensare "Se affronta così queste piccole difficoltà, come farà da grande? Devo insegnargli a gestire la frustrazione…"?
All'atto pratico, come si fa?
Per la rubrica Back to the Silvia, ho recuperato un video di qualche anno fa che trovo ancora estremamente attuale.
Parla di bambini, certo, ma i suggerimenti sono preziosi anche per noi adulti.
Ma, soprattutto, dobbiamo davvero cercare di "eliminare" la frustrazione?
P.S. se vuoi sapere come si è evoluto il mio pensiero su questo tema e cosa ne penso oggi, a distanza di anni, c'è un modo semplicissimo per farlo. Iscriviti alla mia mailing list gratuita per ricevere ogni domenica l'anteprima del video del lunedì, i miei commenti, le riflessioni extra e tanti contenuti riservati alla community: https://www.lapsicologasilvia.it/giratempo -
Cosa succede quando, da adulti, sentiamo che i nostri desideri vengono ignorati? È davvero un comportamento infantile o c’è dell’altro?
Crescere non è solo un fatto fisico. Significa evolversi mentalmente e moralmente.
Quando i nostri bisogni non vengono ascoltati, proviamo un senso di insoddisfazione profonda, come se mancasse il significato stesso della nostra vita.
Si tratta di aspetti che servono a generare vitalità e fioritura.
Qual è quel bisogno speciale che a volte ti fa sentire quasi ridicola, ma che ti fa sentire viva? -
"Mamma, me lo prendi tu?"
"Uffa, cosa faccio?"
"Lo fai tu?"
Ti capita mai che i tuoi figli ti chiedano aiuto per cose che sanno già fare benissimo da soli?
Oggi parliamo di un concetto fondamentale: la fatica decisionale.
Spesso l'ostacolo non è l'azione in sé, ma l'energia necessaria al cervello per innescarla e prendere una decisione.
Se vogliamo crescere adulti responsabili (e non solo bravi esecutori), dobbiamo capire come supportarli in questo processo. -
Ogni giorno prendiamo circa 35.000 decisioni.
Cosa c’entra questo con la genitorialità e la crescita personale? C’entra molto più di quanto pensi.
Circa il 40% di queste scelte riguarda la gestione del nostro tempo:
Cosa faccio prima?Cosa faccio dopo?In quale momento della giornata inserisco questa attività?
E ogni volta che il cervello deve decidere, si affatica.
Ma quindi, che facciamo? Ci teniamo queste 35.000 pietre nello “zaino” ogni giorno?
No, e nel podcast parlo di come iniziare a spostare il carico delle decisioni.
E voi? Sentite addosso tutte queste decisioni o avete trovato il modo di lasciarne qualcuna per strada? -
Hai presente quando devi convincere tuo figlio a uscire di casa? Una fatica immane. Poi, una volta fuori, non vuole più rientrare.
Oppure pensiamo ai ragazzi più grandi: smuoverli dalla posizione "sciallata" mentre sono su Instagram per andare da qualche parte sembra un’impresa impossibile.
Spesso il cervello non rifiuta l'attività (il parco, il pranzo, i compiti…), ma rifiuta la fatica necessaria per avviare il cambiamento.
È come se mancasse un pezzettino di strada che serve per superare l'ostacolo.
Ed è per questo motivo che ci serve… un ponte!
P.S. Vuoi evitare il “muro contro muro” con tuo figlio o tua figlia? Guarda il webinar gratuito il SALVAPOMERIGGI e trasforma i tuoi pomeriggi prima delle vacanze: https://www.lapsicologasilvia.it/salvapomeriggiwebinar -
Ogni pomeriggio la stessa storia.
Parti con tutta la calma del mondo, ti siedi accanto a tuo figlio o tua figlia per i compiti… e puntualmente finisce tutto a rotoli.
Urla, pianti, musi lunghi. E ti chiedi: ma perché deve essere sempre così?
In questo podcast ti racconto cosa c'è dietro questo "odio" per i compiti e lo studio, perché succede e cosa possiamo fare per salvare almeno un po' i pomeriggi.
🎁 Proprio per questo ho preparato una lezione gratuita con l'estratto di un webinar su come facilitare l'apprendimento:
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La prossima volta che vostro figlio vi racconta qualcosa, non rispondete. Ripeteteglielo.
Sembra assurdo? In realtà è qualcosa che sappiamo già fare.
Avete presente quando a scuola la maestra o la professoressa ci diceva: "Ok, dimmi pure la lezione, ma mi raccomando, ripetimela con parole tue, non me la dire a pappagallo"?
Ma che funzione aveva questa richiesta? E perché ve ne sto parlando in questo podcast?
Parliamo di una competenza chiave nella comunicazione con figli e figlie di tutte le età che riesce a risolvere molti malumori.
Quali sono le situazioni in cui vi sembra più difficile riformulare invece di intervenire subito? E vorreste una seconda parte in cui approfondiamo, per fasce d'età, quando la riformulazione non basta e serve un intervento attivo? -
"No, niente. Tutto a posto." (Ti ricorda qualcuno?)
Quante volte abbiamo risposto così a una domanda, mentre dentro sentivamo altro?
Sappi che quando tuo figlio ti urla "sei cattiva, vai via!", sta facendo esattamente la stessa cosa. Sta inviando un messaggio mascherato.
La rabbia, l'opposizione e le parole pungenti sono spesso l'unico modo che conoscono per cercare un contatto quando sentono un "semaforo rosso" sulle loro vere emozioni.
Nel podcast di oggi per la rubrica "Back to the Silvia" partiamo proprio da questi "semafori" per capire cosa possiamo fare. -
Hai scoperto un pacchetto di sigarette nello zaino di tuo figlio o tua figlia e il mondo ti è crollato addosso?
In adolescenza, testare i limiti e cercare di sentirsi "grandi" o parte del gruppo è un comportamento estremamente comune.
Ovviamente non significa che vada bene, ma vuol dire che tuo figlio sta facendo l’adolescente.
Invece di deprimersi per la scoperta, vediamo come gestire questa situazione senza rompere il legame genitore-figlio.
P.S. Se vuoi approfondire come gestire queste e altre difficoltà adolescenziali, dai un’occhiata al corso Perché non mi ascolta – Adolescenza
➡️ https://www.lapsicologasilvia.it/perche_non_mi_ascolta_adolescenza
È un percorso unico, creato insieme a mio figlio Mattia, per offrirti strategie psicologiche concrete e lo sguardo dei ragazzi di oggi. -
Adolescenti e senso di appartenenza: perché è importante non minimizzare il loro bisogno di sentirsi parte del gruppo?
Ti è mai capitato di guardare tuo figlio o tua figlia adolescente e chiederti: "Ma perché si concia così?" o "Perché darebbe l'anima pur di uscire con quel gruppo che nemmeno lo tratta bene?".
Come genitori, la tentazione di dire che non devono cambiare per nessuno e che "farsene un problema" sia una sciocchezza è molto forte.
Spoiler: minimizzare non serve a nulla.
Far parte del gruppo è un vero compito di sviluppo e, per un adolescente, essere accettato dai coetanei è una questione molto importante.
Ricordi cosa facevi tu per sentirti parte del gruppo?
P.S. Se senti che la connessione con tuo figlio si sta sfilacciando e vuoi davvero capire cosa passa nella sua testa, dai un’occhiata al corso "Perché non mi ascolta - Adolescenza" (in promozione speciale fino al 1° marzo): https://www.lapsicologasilvia.it/perche_non_mi_ascolta_adolescenza -
Ti è mai successo di sentire che ogni tentativo di dialogo con tuo figlio o tua figlia adolescente finisce contro un muro di gomma fatto di cuffie nelle orecchie o porte chiuse?
L’adolescenza è una fase in cui i ragazzi vogliono sganciarsi da noi. È normale che ci faccia un po' paura, ma come genitori possiamo imparare a mollare un pezzo di controllo per rendere più solido il legame con loro.
Proprio perché so quanto è difficile, voglio invitarti a un appuntamento speciale:
🗓️ WEBINAR GRATUITO del 20 febbraio alle 20:30
Con me e mio figlio Mattia parleremo di come ottenere ascolto dai figli adolescenti... o meglio, di come imparare ad ascoltarsi a vicenda.
👉 Iscriviti gratuitamente: https://www.lapsicologasilvia.it/webinargratuitoadolescenzafeb26
P.S. Sarebbe fantastico se partecipassero anche i vostri figli! -
“Silvia, com’è possibile? Io sono riuscita a rimanere calmissima, niente urla e niente crisi, ma mio figlio si è arrabbiato ancora di più.”
Questa mamma si sentiva la versione zen di Superwoman.
Anzi no, Hulk al contrario, tutta calma e tutta controllo, ma il bambino era sempre più carico e arrabbiatissimo.
E la domanda che arriva è:
“Perché la calma non funziona?“
Oggi parliamo proprio di questo, del perché a volte facciamo tutto giusto, ma non sembra servire a nulla. -
Hai mai fatto caso a quanto siamo pazienti quando i nostri figli si sentono poco bene?
Li coccoliamo, stiamo lì con loro e accettiamo i loro lamenti con calma e dolcezza.
Ma se quel malessere diventa emotivo... ecco che spesso cambia tutto.
Se urlano perché volevano la nonna all’asilo o perché la pasta non è del tipo “giusto”, entriamo istantaneamente in "modalità attacco" e la pazienza se ne va.
Perché il “dolore” emotivo ci spaventa più di quello fisico?
Cosa succede nella testa dei bambini quando le cose "non tornano"?
Se ci sforziamo di vedere un bambino in difficoltà e non un bambino che ci sta attaccando, riusciamo a cambiare approccio.
💬 E tu? Riesci a restare "in bolla" quando si tratta di dolore fisico e meno quando è emotivo, o ti succede il contrario?
P.S. Se vuoi approfondire cosa si muove sotto la superficie, dai un’occhiata ad Atlantide, il mio corso sulle emozioni: https://www.lapsicologasilvia.it/atlantide-corso-emozioni -
C’è una domanda che spesso resta chiusa in un cassetto per paura della risposta:
"E se il narcisista fossi io?"
Spesso ci concentriamo così tanto sui "mostri" esterni da dimenticare di ascoltare quel vuoto che possiamo sentire quando le luci si spengono e restiamo soli con noi stessi.
Per la nostra rubrica “Ritorno al futuro”, recuperiamo un podcast su un tema che, ahimè, non passa mai di moda.
Parliamo di narcisismo e della capacità di riconoscerne i tratti in noi stessi, prima ancora che negli altri.
È un viaggio delicato verso la consapevolezza, per ritrovare quel calore interno che ci permette di vivere finalmente per noi e non per il riflesso negli occhi di chi ci circonda.
Se senti che questo argomento ti tocca da vicino, non affrontarlo in solitudine: ti aspetto nella mia newsletter gratuita per approfondire questo e altri temi:
https://www.lapsicologasilvia.it/giratempo - Mostra di più