Episodi

  • L'attacco frontale di Antonio Conte nei confronti della società Inter ha diviso media e tifosi sulla sua figura e sull'inopportunità di questo intervento dopo aver ottenuto il miglior piazzamento degli ultimi anni e a pochi giorni dall'impegno in Europa League. E c'è chi dice che il tecnico leccese sia alla finestra per vedere cosa succede a Sarri dopo il Lione...dibattito aperto con ascoltatori e con i nostri primi convocati Andrea Di Caro, vicedirettore Gazzetta e il tifoso Tommaso Labate.

    È un giorno speciale per Genova che oggi vede la luce del nuovo ponte, ma anche per quella metà di tifosi dal cuore rossoblu che festeggiano la salvezza del Genoa di Mister Davide Nicola che convochiamo poco prima che scappi per le meritate vacanze.

    La Lazio alla fine si piazza quarta, Champions in tasca e Ciro Immobile con la Scarpa d'oro. Non è riuscito a superare Higuain, ma quei 36 gol bastano per ambire al trofeo più ambito dai bomber europei. Ne parliamo con Michele Plastino, direttore Radio Sportiva e con Bruno Giordano, ex attaccante biancoceleste.

  • Ultima puntata stagionale di Tutti convocati weekend prima dello stop estivo: andiamo subito sul circuito di Silverstone con Umberto Zapelloni per un commento a caldo sul primo dei due gran premi che si disputeranno in casa del Re Nero Hamilton.

    Che per il secondo posto, secondo l'allenatore dell'Inter, non ci sia nulla da festeggiare era già chiaro da qualche settimana. Quello che nessuno si aspettava è il duro sfogo di Conte contro la società nerazzurra colpevole di non aver protetto lui e la squadra nei momenti di difficoltà e dagli attacchi mediatici. Un attacco diretto e senza mezzi termini alla proprietà e anche a quel Beppe Marotta che poco prima lo aveva tanto elogiato. Da quanto tempo Conte covava questa rabbia? E a cosa si riferiva di preciso? Dibattito aperto con Andrea Ramazzotti del Corsport e con il tifoso nerazzurro Mario Boni.
    Nonostante la sconfitta contro gli altri nerazzurri, Gasperini può sorridere per il secondo terzo posto consecutivo. Prima di pensare alla Champions dell'anno prossimo c'è però quella di quest'anno con il PSG che ha appena vinto le ultime coppe nazionali rimanenti e ora si concentra sulla sfida coi bergamaschi. Ne parliamo con Bortolo Mutti.
    A proposito di francesi, il Lione avrà pure perso la finale di Coppa di Lega contro il PSG, ma è apparso in buona condizione fisica, anche a detta di Maurizio Sarri che sta già studiando la pratica in vista di venerdì 7 agosto. Archiviati definitivamente premiazione e campionato, ci sono pochi giorni per concentrarsi sulla partita cruciale della stagione e su come presentarsi nella condizione giusta, senza magari concedere tutti quei gol all'avversario. Andiamo anche in casa Napoli che sfiderà il Barcellona sabato e che è in apprensione per l'infortunio di Insigne, uscito dal campo in lacrime durante la partita vinta 3-1 contro la Lazio. Di tutto questo parliamo con Guido Vaciago di Tuttosport e con Massimo Ugolini di Sky.
    E' la domenica del verdetto finale per una delle due contendenti Lecce e Genoa in campo per la salvezza contro Parma e Verona. Chi la spunterà? Vediamo se Claudio Onofri, storica bandiera rossoblu è ottimista sulla sorte del Grifone.
    Ultimo appuntamento stagionale anche per Var Anatomy di Luca Marelli, con un saluto speciale a Gianluca Rocchi che ieri ha arbitrato la sua ultima partita, Juve-Roma.
    Finalmente è tornato il grande ciclismo ieri con le Strade Bianche che riaprono il World Tour e la vittoria del belga Van Aert nella "Conchiglia" di Piazza del Campo di Siena. Ci racconta come è andata Riccardo Magrini, voce del ciclismo di Eurosport.

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  • Non solo movimenti sul mercato calciatori. Anche in zona panchina qualcosa si muove in Serie A, o anzi, sta ferma. Dopo la conferma di Pioli e Sarri (ma vediamo che succede col Lione...), arriva quella di Iachini alla guida della Fiorentina. Un ripiego dopo il rifiuto di Juric o Commisso crede nel tecnico col berretto per spingere la Viola un po' più in alto in zona Europa? Ne parliamo con Roberto De Ponti, neodirettore del Corriere Fiorentino.

    Da allenatori a allenatori, convocati Mauro Berruto e Sandro Campagna, ct del Settebello che ha da poco terminato un ritiro di due mesi a Siracusa. Da loro un appello per la situazione di crisi che vivono gli sport italiani a livello professionistico e dilettantistico, ma anche un po' di sani sfottò tra un torinista e uno juventino.

    Passiamo poi al mercato giocatori con il procuratore Andrea D'Amico, veronese doc che ci dà il suo punto di vista anche sull'incrocio tra Genoa e Verona di domenica, uno scontro che vale la salvezza per il Grifone che però deve fare i conti con tanti ex avvelenati tra cui lo stesso Juric.
    Era sfuggito al BarTur di martedì, ma oggi Leo Turrini non ci scappa e lo sottoponiamo ad una sessione di domande degli ascoltatori ferraristi.

  • Una penultima giornata di campionato che qualcosa ha già detto: per esempio che la Roma è quinta e il Milan è destinato (o condannato) ai preliminari di Europa League. Che per la lotta per la salvezza non è finita, col Lecce che rialza la testa e si porta a un punto dal Genoa che perde col Sassuolo. Che Ronaldo può mettersi l'anima in pace perchè il titolo di capocannoniere e la Scarpa d'oro se li è presi Immobile che ora punta al record del Pipita Higuain. Per il resto ci aggiorniamo lunedì, quando tutti i giochi di questa strana stagione saranno chiusi. Convocazioni di oggi per Nando Orsi e Ivan Zazzaroni direttore del Corriere dello sport che oggi festeggia i 75 anni di "Stadio".

    Poi, con Simone Sandri, un piccola incursione nella Bolla di Orlando dove poco dopo la mezzanotte italiana ricomincerà l'NBA con l'incontro tra New Orleans Pelicans e Utah Jazz.

    Nell'ultima mezzora mercatara torniamo cerchiamo di andare oltre la suggestione Messi all'Inter e proviamo a chiederci quanto costerebbe e quanto questo affare varrebbe nel mercato cinese per Suning. Lo facciamo insieme a Marco Bellinazzo del Sole 24 Ore e a Stefano Borghi, telecronista DAZN esperto di calcio spagnolo. Infine, un salto anche in Inghilterra da Stefano Boldrini per un confronto tra il #Sarriout che circolava ai tempi del Chelsea e quello che circola tuttora in Italia dalle parti di Torino. Nonostante uno scudetto.

  • Forse la tv di Suning non pensava che quella provocazione della sagoma di Messi proiettata sul Duomo di Milano potesse suscitare tanto clamore tra social e giornali. Eppure è stato proprio così, soprattutto dopo il trasferimento della sede lavorativa del padre di Leo a pochi passi dalla sede dell'Inter. "Fantacalcio", "utopia", "insostenibile" sono le parole usate da Marotta. "Più facile spostare il Duomo" l'iperbole di Conte. Ma la rottura conclamata del Numero 10 blaugrana con Bartomeu può indurre un po' a pensare ad un futuro lontano dalla Catalogna? Lo chiediamo a Luca Marchetti della squadra mercato Sky. Tra Inter e Barcellona c'è sempre un certo Lautaro che ieri ha segnato il golazo del 2-0 sul Napoli che è apparso, per citare Gattuso, "senza anima". Continua dunque la lotta per il secondo posto con l'Atalanta che ieri ha vinto ancora, ma che deve anche fare i conti con l'assenza di Ilicic, sparito per motivi misteriosi dalla disponibilità di Gasperini. Di tutto questo parliamo con Mister Francesco Guidolin, con Antonio Giordano del Corriere dello sport e con Matteo Magri del Corriere Bergamo.

    Nei giorni che dovevano essere quelli di Tokyo 2020, ci si chiede molto quale sarà la sorte di questa Olimpiade il cui futuro è tuttora incerto. Il presidente del Cio Thomas Bach in un'intervista al Corriere della sera si dichiara però ottimista. Chiediamo all'autore di questa intervista Flavio Vanetti se le parole del numero uno dello sport mondiale lo hanno convinto.

  • Conquistato il nono scudetto consecutivo la Juventus e Maurizio Sarri hanno iniziato ufficialmente la rincorsa alla Champions League, vero grande obiettivo della stagione bianconera. Eppure, gli interrogativi sul tecnico e sulla Juventus che verrà non mancano, anzi. Convocato Paolo Tomaselli (Il Corriere della Sera) per analizzare i possibili scenari futuri.

    L'Inter è ancora in lotta per il secondo posto, ma anche i nerazzurri hanno già più di un occhio rivolto al mercato. Convocato Evaristo Beccalossi.

    Come ogni martedì abbiamo convocato Marino Bartoletti, con lui commentiamo i fatti di sport più recenti con uno sguardo al passato. Oggi si parla di Valentino Rossi, di Maurizio Sarri e anche di ciclismo. Convocati anche Graziano Rossi e il CT della Nazionale italiana di ciclismo Davide Cassani.

    E' tempo di bilanci in Serie A e mole squadre sono chiamate a fare scelte importanti in vista della prossima stagione. Convocato Matteo Marani (Sky Sport) per un punto tra calcio e mercato.

    Prima di chiudere parliamo di basket. Convocato Mario Boni per commentare le belle notizie che arrivano da Cremona, con la Vanoli che ha trovato nuovi soci che le garantiranno la permanenze in Serie A. Convocato infine Simone Sandri (La Gazzetta dello Sport) per le ultimissime da Orlando, a pochi giorni dalla ripartenza della NBA.

  • Alla fine il sergente Maurizio ce l'ha fatta, ha vinto il suo primo scudetto che è anche il nono consecutivo della Juve, mai nessuno come lei nei cinque principali campionati europei. E' una vittoria strana, un po' spompa come la squadra che abbiamo visto nelle ultime partite. E' vero che un campionato vinto a mezzanotte del 27 luglio senza pubblico è una prima assoluta, ma è anche vero che questo traguardo non basta a cancellare lo scetticismo di tanti, tifosi e non, che nell'avvento di Sarri non hanno visto un cambiamento in positivo. Le domande che sorgono sono tante, ad esempio: è più merito della Juve o demerito delle altre? Senza la pausa, sarebbe stata la stessa musica? Può Ronaldo mostro da 30 gol essere un problema per la Juve? Con gli acquisti da lui richiesti, l'anno prossimo Sarri riuscirà ad esprimere il suo gioco? E così via...tutte domande che facciamo ai nostri ospiti Massimo Mauro e Xavier Jacobelli, direttore Tuttosport.

    E poi ci sono i napoletani...cerchiamo di capire cosa stanno provando in questo momento nel veder vincere il titolo al vecchio condottiero che avrebbe tanto voluto espugnare il palazzo del potere bianconero. Maurizio De Giovanni e Boris Sollazzo non l'hanno presa benissimo...

    A Jerez, Valentino Rossi è tornato sul podio dopo 17 gare. Ok, tanta gioia, ma il Dottore non ha perso occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa con il suo team Yamaha. Stessa discorso (senza podio) per Andrea Dovizioso che a fine gara ha ammesso che "la situazione non è sotto controllo". Ne parliamo con Giacomo Agostini.

  • In caso di vittoria contro la Sampdoria, la Juventus vincerà il nono scudetto consecutivo, il primo per Maurizio Sarri, allenatore che non ha mai convinto fino in fondo i tifosi bianconeri. Convocati l'ex Juve Alessandro Birindelli e mister Walter Novellino per analizzare il momento della squadra bianconera.

    L'Inter vince, si gode i gol di Lukaku e Sanchez e spegne le voci di mercato legate a Leo Messi. Convocati Ciccio Colonnese e Sandro Sabatini (SportMediaset) per le ultime sul mondo nerazzurro.

    Voliamo in Francia: convocato Alessandro Grandesso (La Gazzetta dello Sport) per parlare del PSG, avversario dell'Atalanta in Champions League, che in questi giorni ha perso la stella Mbappè per infortunio.
    Zlatan Ibrahimovic e il Milan sembrano sempre più vicini all'accordo per la prossima stagione e lo svedese, sui social, manda un messaggio chiaro a tutti i suoi detrattori. Convocato il rossonero Carlo Pelleggati.

    Come ogni domenica convocato Luca Marelli con il suo #VARAnatomy. Con lui facciamo il punto sul mondo arbitrale.

    Riscatto per Valentino Rossi che dopo 17 gare torna sul podio della MotoGP nella domenica della seconda vittoria di Fabio Quartaro. Convocato Roberto Ungaro per il punto dopo le prime due gare della stagione.

  • Doveva essere la sera della festa, l'occasione per chiudere la pratica campionato e buttarsi a capofitto nella preparazione della sfida col Lione del 7 agosto in Champions. Invece tutto rimandato a domenica sera contro la Sampdoria. La Juventus addirittura perde 2-1, con una prestazione per nulla convincente, come nelle ultime uscite: una vittoria nelle ultime cinque partite, due sconfitte, due pareggi e quei 12 gol subiti che non sono pochi. Alla fine, probabilmente, questo scudetto la Juve lo vincerà, ma con tanti dubbi sulla riuscita del progetto Sarri che nell'ambiente non è ancora stato digerito. Dall'altra parte, con una Juve così conciata, aumentano i rimpianti dell'Inter che avrebbe potuto approfittare eccome di questi molteplici passi falsi dell'eterna nemica. Ne parliamo con Fabrizio Biasin e Guido Vaciago. Chiediamo un parere anche al tifoso bianconero Elia Viviani che oggi, in un mondo senza covid, avrebbe partecipato alla cerimonia di apertura di Tokyo 2020 che resta il suo obiettivo per l'anno venturo, per ritrovare quell'oro dell'omnium che ci aveva fatto sognare a Rio.

  • L'Inter fa il suo per lo scudetto dell'odiata nemica. Pari con la Fiorentina e ora tutto è nelle mani della Juventus che questa sera potrebbe festeggiare il nono titolo consecutivo a Udine. E pazienza se, come dice lui, a qualcuno Sarri sta sui cosiddetti, sarà il suo primo successo nazionale. Non ci resta che aspettare e chiacchierare di questo e tanto altro con Paolo Condò.
    Parenti serpenti non sempre. Questa volta i cugini della Samp non mettono i bastoni tra le ruote al Genoa alla disperata ricerca di punti salvezza. La sensazione è che alla fine il Grifone la spunterà sul Lecce e che il derby della Lanterna si salverà poco prima dell'inaugurazione del nuovo Ponte di Genova. Sarà contento il tifoso Carlo Pernat che abbiamo chiamato anche per un commento sull'uomo bionico Marc Marquez che, udite udite, sarà già pronto per la gara di Jerez di domenica. Con noi anche Umberto Zapelloni per cercare di capire cosa comporta il rimpasto di ruoli e responsabilità annunciato ieri dalla Scuderia Ferrari.

  • Più dei due gol di Ibra e di quello di Caputo che hanno segnato il 2-1 tra Milan e Sassuolo, il momento cruciale della serata dei rossoneri è stato un altro. Tra Rangnick e Milan tutto finito. La notizia arriva proprio nel bel mezzo della partita, lo stesso Zlatan la apprende in diretta nella flash interview di Sky e alla fine la conferma arriva dal volto radioso di Pioli che oggi inchiostra il suo rinnovo biennale. Sicuramente i risultati e il Milan del post lockdown hanno inciso su questa conferma, ma, altrettanto sicuramente, qualcosa si è rotto nella trattativa col tedesco. Una storia a lieto fine anche per i tifosi milanisti, oggi convocati insieme a Franco Ordine e a Mario Ielpo.
    Non solo Pioli, questa è anche la vittoria della linea Maldini che, alla luce dei nuovi fatti, resterà in società e seguirà la sua strada, anche nel mercato. Ma il budget sarà lo stesso che sarebbe stato messo a disposizione di Rangnick? E soprattutto...Ibra resterà? Come cambia il mercato del Milan cerchiamo di capirlo insieme a Luca Marchetti di Sky.

  • La Lazio non poteva fare più di quello che ha fatto ieri sera a Torino, con tanti esordienti in panchina e il solo Immobile a rincorrere il sogno della classifica cannonieri (condiviso con CR7). Alla fine un 2-1 non è un 4-0, ai ragazzi di Inzaghi, in queste condizioni, si può rimproverare davvero poco in un'annata che era iniziata con la Supercoppa e il sogno scudetto. Con il crollo fisico post lockdown, l'obiettivo diventa la Champions che manca dal 2007 e lo scudetto lo si lascia a chi ancora lo detiene. Ma non ditelo a Sarri, vi risponderà che mancano quattro punti al primo campionato della sua carriera. Se giovedì l'Inter non vincesse contro la Fiorentina, il sogno di Maurizio potrebbe già diventare realtà. Ne parliamo con Alessandro Alciato e Max Nerozzi.
    Poi tutti al BarTur con un ospite speciale. Luminare della medicina "da corsa", inventore della Clinica Mobile, quell'ospedale viaggiante che segue i piloti sui circuiti di tutto il mondo. Stiamo parlando di Claudio Costa, medico delle imprese impossibili che oggi a Tutti convocati ha commentato la bella notizia delle dimissioni di Alex Zanardi e l'operazione subita questa mattina da Marc Marquez, dopo la frattura all'omero riportata nella gara di Jerez: "L'intervento di Marquez mi ha lasciato l'amaro in bocca, hanno messo una placca, un chiodo avrebbe risolto in maniera più facile. Senza chiodo bisognerà aspettare agosto per il rientro". E se lo dice lui...

  • "Paghiamo un calendario folle. Se volano gli schiaffi, li prende sempre l'Inter". E' l'urlo di Antonio Conte dopo il pareggio con la Roma: 2-2 all'Olimpico e un'altra occasione sprecata per accorciare le lunghezze dalla Juve impegnata questa sera contro la Lazio (altra partita chiave). Eppure le parole dell'allenatore nerazzurro riescono a fare più rumore del risultato, soprattutto il passaggio sull'assenza di rappresentanza interista in Lega in sede di organizzazione del calendario. Non fosse altro che Marotta ricopre un ruolo di consigliere federale...Cerchiamo però di capire come mai la squadra di Conte ha sprecato l'ennesimo match ball per lo scudetto con Riccardo Trevisani di Sky Sport.
    L'infortunio di Marquez può cambiare le sorti della stagione (già stramba) di MotoGP? Insieme al nostro Roberto Ungaro lo abbiamo chiesto al direttore sportivo Ducati Paolo Ciabatti: "Marquez è il nostro avversario n.1. E' una situazione che può aprire nuovi fronti e dobbiamo approfittarne". La Rossa di Borgo Panigale sorride per i buoni piazzamenti di Dovizioso (terzo), Miller (quarto) e Bagnaia (settimo). Piange invece la Rossa di Maranello con entrambi i piloti doppiati. "Lo sapevamo da prima della gara", la sentenza amara di Vettel. Il commento del maestro Giorgio Terruzzi.

  • La notizia del giorno arriva dal circuito di Jerez dove è andato in scena il primo gran premio di MotoGP di questa sfortunata stagione. Stagione che, appunto, inizia all'insegna della sfortuna per Marc Marquez che, dopo un errore che lo ha costretto alla remuntada dalle retrovie, nella frenesia di ritrovare il podio perduto, osa troppo e cade. Il referto dice omero fratturato e operazione programmata per martedì. Via libera quindi alla vittoria di Quartararo e alle speranze di una stagione diversa. Decisamente meglio va all'altro mostro dei motori Lewis Hamilton che vince il gran premio di Ungheria consolidando ancora il dominio Mercedes sulla F1. Ne parliamo con Umberto Zapelloni e Roberto Ungaro.
    Conte e Fonseca alla vigilia di Roma-Inter pensano a difendere dagli agenti esterni il proprio nido. Il primo parla della sua squadra bistrattata, il secondo dice che a casa tutto bene e con Zaniolo tutto risolto. Quanto hanno ragione i due allenatori? Lo chiediamo a Massimo Paganin e Giancarlo Dotto.
    Da una vigilia ad un'antivigilia, quella di Juve-Lazio che, fino a qualche tempo fa, sarebbe stata sfida scudetto. Oggi per la Lazio l'obiettivo primo posto sembra essersi sbiadito e si pensa a mettere in cassaforte la Champions. Sarri invece deve difendersi da chi vede l'ombra di un fallimento e un suo futuro lontano da Torino. Convocato Mister Gigi De Canio. 
    Un sabato tranquillo da un punto di vista arbitrale, ma non ci facciamo mancare il consueto appuntamento con Var Anatomy.
    Genoa-Lecce è LA partita per queste due squadre che lottano all'ultimo sangue per la salvezza. Sentiamo come la vede il tifoso del Grifone Francesco Baccini.
     

  • Zinedine Zidane vince ancora! Il Real Madrid ha conquistato ieri sera la 34^ Liga della sua storia, a Valdebebas, mentre il Barcellona si schiantava con l'Osasuna e Messi esplodeva nella flash interview dicendo che, così, altro che Champions...restano comunque i grandi meriti di un allenatore che ha saputo trasmettere tranquillità ad un gruppo che pareva ormai finito dopo l'ultima Coppa targata Ronaldo. Ne parliamo con Filippo Maria Ricci.
    Con il 4-0 sulla SPAL di ieri sera, l'Inter si porta al secondo posto, a meno sei lunghezze dalla Juventus, comunque virtualmente in vantaggio negli scontri diretti. Ma con questa Signora con tutti i suoi acciacchi, è lecito per i tifosi nerazzurri sognare la remuntada? Lo chiediamo all'interista Claudio Cerasa, direttore de Il Foglio. Con Gianni Balzarini di Sport Mediaset invece sentiamo che aria tira a Vinovo, dopo gli ultimi deludenti risultati di questo periodo.

  • Se ci si fermasse ai primi quindici minuti di partita, forse i cori degli anti juventini contro lo "Scansuolo" potrebbero sembrare giustificati. Ma quando dallo 0-2, la squadra di De Zerbi si porta sul 3-2, quel simpatico appellativo pare riduttivo. Alla fine la Juve la riacciuffa con il 3-3 di Alex Sandro, ma il bilancio per la squadra di Sarri dopo questa trasferta non è positivo: nove gol subiti in tre gare sono tanti, Szczesny migliore in campo non è una buona notizia e quei momenti di vuoto in partita non compensano quelli di buon gioco. Intanto per una Lazio che pare aver mollato, questa sera c'è un'Inter che potrebbe superare l'Atalanta e portarsi a -6 dalla capolista. Questa Juve intermittente può perdere lo scudetto? Lo chiediamo a Fabrizio Biasin e Franco Ordine.
    Finalmente questa domenica torna la MotoGP! I lavori di team e piloti sono ricominciati a Jerez e, insieme a loro, anche quelli di Guido Meda per Sky Sport e del nostro Roberto Ungaro. Con loro parliamo della strana stagione che ci aspetta e dei movimenti di scuderia che coinvolgono Dovizioso e Valentino Rossi. A proposito di motomercato, convochiamo anche il responsabile Motorsport di KTM Italia Roberto Rossi che ha appena accolto in Tech3 il suo amico Danilo Petrucci.

  • L'Atalanta apre la 33^ giornata con un sonoro 6-2 al povero penultimo Brescia e si porta per una notte al secondo posto in classifica, mai successo a questo punto della stagione. Non stupiscono invece quei 93 gol stagionali che testimoniano la vocazione all'attacco della squadra di Gasperini. Solo il Bayern in Europa ha fatto meglio con i suoi 100 gol. Intanto stasera scendono in campo anche la Juve contro un Sassuolo in formissima e la Lazio, chiamata (soprattutto da Lotito) a riscattarsi dagli ultimi deludenti risultati. Ne parliamo con bomber Dario Hubner e con il vicedirettore Gazzetta dello sport Andrea Di Caro.
    Nonostante il basket italiano sia fermo da un po', l'estate della palla a spicchi è comunque movimentata soprattutto per quanto riguarda il mercato e il format in continuo cambiamento tra squadre che si defilano (Cremona e Pistoia), indecise (Roma) e in attesa (Torino). A proposito di Torino, tra i nuovi proprietari figura il coach turco dell'Efes Ataman. Di tutto questo parliamo con Attilio Caja, tecnico di Varese che ha appena accolto tra le sue file il vecchio Scola.

  • Oggi facciamo l'in bocca al lupo a Mister Gianni De Biasi, fresco di incarico da nuovo ct dell'Azerbaigian. Sentiamo le motivazioni che lo hanno spinto verso questa nuova avventura in panchina e poi e approfittiamo per due chiacchiere sui temi del momento del campionato, con l'Inter che ha ritrovato la vittoria ieri sera contro il Torino.
    Nel BarTur invece, torniamo sul momentaccio di Casa Ferrari, tra il colpo di testa di Leclerc che ha messo fuori gioco anche il compagno Vettel e una macchina che, aldilà dell'incidente in questione, proprio non convince.

  • Cristiano Ronaldo, a segno due volte su rigore, ha salvato la Juventus contro un' Atalanta, tanto bella quanto sfortunata. Convocato Massimiliano Nerozzi (Il Corriere della Sera) per rivivere la serata dei bianconeri, ormai vicinissimi allo scudetto. Convocato anche mister Bortolo Mutti per fare il punto sui nerazzurri, che ormai puntano senza più nascondersi al secondo posto.
    Convocato, come ogni domenica, anche Luca Marelli con il suo #VarAnatomy, con lui commentiamo i due rigori a favore della Juve e le scelte arbitrali del weekend.
    La Lazio crolla contro il Sassuolo e arrivata alla terza sconfitta consecutiva deve abbondare ogni residua speranza di scudetto: convocato Stefano Agresti (Il Corriere della Sera) per capire l'aria che si respira a Formello.
    Il Gran Premio di Stiria passa agli archivi come la gara del crollo definitivo della Ferrari con entrambi i piloti ritirati dopo un contatto tra loro alla terza curva. Convocato Umberto Zapelloni per commentare il momento nerissimo della rossa. 
    Questa sera Napoli e Milan, due delle squadre più in forma del momento, si sfidano in una partita di grande significato, soprattutto per Rino Gattuso, alla prima in carriera da avversario del "Diavolo". Convocato Luca Serafini anche per un commento sulla vicenda Ibrahimovic, il cui futuro è tutto da scrivere.
    Convocato, infine, Andrea Ramazzotti (Corriere dello Sport) per le ultime novità in casa Inter, dove la tensione attorno ad Antonio Conte è sempre più forte.