Folgen
-
Mercoledì 2 aprile, con l’ondata di dazi annunciata da Donald Trump, gli Stati Uniti hanno abbandonato il libero scambio. Che cos’altro abbandoneranno, la Nato, l’Europa? Molti italiani, a cominciare da Giorgia Meloni, sono convinti che l’America non ci lascerà mai. Eppure gli Stati Uniti lasciarono sola l’Europa negli anni più critici, quelli in cui si affermò il nazismo e si preparò la Seconda guerra mondiale, dal 1933 al 1941. Rileggiamo la storia per capire meglio il presente.
-
L’Ue si è mossa come sempre in risposta a una crisi grave innescata prima dall’invasione russa dell’Ucraina e ora dal voltafaccia americano. La difesa europea si fa, su questo oggi come oggi non ci sono dubbi. Quale difesa, con chi, quando sarà realizzata e chi paga? È tutto da vedere. Ma è in marcia una macchina potente alla cui guida non ci sono solo i governi e la Commissione, ma un’ampia fascia delle opinioni pubbliche europee e quello che un tempo Eisenhower chiamò il complesso militar-industriale che non comprende solo i fabbricanti di armi, ma un intero sistema molto vasto, complesso e capillare.
-
Fehlende Folgen?
-
S'è bloccato l'ascensore sociale. Sostiene l’Istat che la diseguaglianza in Italia è peggiorata negli ultimi due anni. Per forza, dicono i Cinque stelle, il governo Meloni ha abolito il reddito di cittadinanza. In realtà le cose sono ben più complicate. La diseguaglianza peggiora e non da due anni, per colpa della società signorile di massa, come l’ha chiamata Luca Ricolfi, o della ereditocrazia come la chiama l’Economist.
-
Ma il diavolo è davvero così brutto come lo si dipinge? Il diavolo è Donald Trump, ovviamente. La scorsa settimana ci siamo chiesto che cosa ne pensano gli italiani. Un sondaggio dice che il 58% non si fida. Stefano Cingolani in questo episodio ha raccolto diverse voci di analisti e professori che hanno partecipato a un dibattito organizzato da Comin & partners. Ecco che cosa ne è uscito.
-
La prima impressione, dopo il discorso al Congresso di Donald Trump, è che sia stato il discorso di un uomo in preda a un delirio di onnipotenza. Edward Luce, il corrispondente del Financial Times, lo ha descritto come "una carnevalata" di "puro personalismo trumpiano". Anche il conservatore Wall Street Journal non è da meno. Ma quali sono state le impressioni degli italiani? E cosa pensano delle conseguenze che s’abbatteranno su tutti noi?
-
Giornali, tv e social per una settimana l'hanno messa in primo piano. Naturale, le elezioni di domenica scorsa erano davvero importanti. Ma che cosa ne sappiamo davvero della Germania e dei tedeschi? È fuori dai circuiti turistici di massa, il tedesco non si studia quasi più a scuola, litighiamo con i villeggianti teutonici quando occupano le nostre spiagge, gli italiani più giovani sono stati a Berlino quando era in voga. Che altro? Proviamo a superare tabù e luoghi comuni, parlando di due monumenti e di una musica popolare.
-
Il nostro giornalista Stefano Cingolani ha partecipato a un seminario organizzato dalla casa editrice Laterza e ne è uscito terrorizzato. Quella alla quale stiamo assistendo è una rivoluzione anti-democratica. Libertà e democrazia sono entrate in conflitto e ha perso la democrazia. Analisi allarmanti, anzi apocalittiche. Eppure di crisi della democrazia si parla da quando è nata. E non è ancora morta. Davvero sarà Donald Trump a seppellirla?
-
Non piangiamoci addosso: i dazi di Trump possono aiutare l’Italia. Il traffico atlantico si ridurrà, aumenterà quello da Suez, la Sicilia può essere il centro di una nuova ragnatela di scambi. E il ponte sullo Stretto diventa fondamentale. Ma urge un piano strategico.
-
Il figlio di Trump, Donald Junior, che spara alle anatre in un’area protetta della laguna di Venezia. Il fratello di Elon Musk che si presenta a palazzo Chigi in cappellone da cowboy perché vuol mettere in scena una esibizione suoni e luci durante il Giubileo. C’è davvero da essere nazionalisti.
-
La scorsa settimana in America, TikTok, la app di proprietà della società cinese ByteDance, è andata offline per 24 ore, colpita da un divieto governativo. È l'ultima mossa di una lunga disputa, iniziata da Donald Trump nel suo primo mandato. Poi il social network è tornato disponibile, con un messaggio di ringraziamento diretto al presidente Trump. Che cosa sta succedendo? E poi, bisogna chiudere TikTok? Tutto ruota attorno a due temi fondamentali: la sicurezza nazionale e la geopolitica. C'è chi parla di una "diplomazia del TikTok". È un tema caldo e complesso e Stefano Cingolani ne parla con sua figlia Giulia, che lavora nel mondo della comunicazione.
-
Gli italiani hanno nostalgia di Mussolini? Lo si sente dire spesso, da destra e da sinistra. Eppure, a leggere un recente sondaggio di SWG, non sembra che sia così. Ma l'Italia ha fatto davvero i conti con la dittatura e con l’eredità che il regime ha lasciato nella struttura dello stato? E i nostri vicini in Francia e Germania? Viaggio nella storia del Novecento e oltre, da Petrolini a Trump, da "M il figlio del secolo" di Scurati al caso del collaborazionista Papon
-
Nell’indifferenza dei più, il 16 dicembre si è celebrata la giornata nazionale dello spazio istituita nel 2021. In quel giorno del 1964, sessant'anni fa, l’Italia aveva lanciato il suo satellite numero uno, un record europeo e quasi mondiale (solo Usa e Urss lo avevano fatto prima). Eppure, quest’ultimo 16 dicembre, l’Italia parlava solo dei satelliti di Elon Musk. Gli scienziati, gli ingegneri, gli astronauti italiani hanno acquisito vantaggi, esperienza, in alcuni casi veri e propri primati; sarebbe un delitto se il governo li sacrificasse sull’altare di interessi non trasparenti e spesso sulfurei.
-
Appunti, suggestioni, esperienze di un Natale in una Manhattan colma come sempre di italiani. Una New York surgelata, che aspetta l’insediamento di Donald Trump, ma in sostanza se ne sbatte. E non per l’altezzosa superbia dell’élite.
-
Ma chi sono gli italiani? Se lo chiede il Censis nell’ultimo rapporto presentato venerdì 6 dicembre 2024. Le risposte che emergono dagli intervistati sembrano sfidare l’ottimismo di questo podcast. Ma è proprio così?
-
Con l’arte non si mangia, ma l’arte si può mangiare come ha fatto il miliardario cinese Justin Sun con la banana di Cattelan che ha comprato per sei milioni di euro. E mentre a Roma s’inaugura la discussa mostra sul Futurismo, bisogna interrogarsi sul futuro incerto dell’arte italiana. Per i nuovi artisti italiani ci vuole più mercato e meno governo. Se il futurismo è dietro le nostre spalle il futuro della nuova arte italiana è tutto da costruire.
-
È la settimana dell’Italia e dell’italianità a senso unico alternato. Unicredit è una banca straniera dice Salvini. Con sede a Milano, dove è quotata in borsa, con l’amministratore delegato Andrea Orcel italiano, anzi romano come il suo collega Carlo Messina di Intesa Sanpaolo. E non è italiana. Guardate agli azionisti insiste Salvini. Bene, allora facciamolo pure, raccolgo la sfida.
-
La Città metropolitana di Roma Capitale è stata eletta capitale europea dello Spazio. La decisione è stata presa a Siviglia dove si è riunito il Consiglio europeo dei Sindaci di CVA, Communauté des Villes Ariane, la rete che riunisce le città europee e le imprese industriali nel settore del trasporto spaziale per promuovere la cooperazione, informare i rappresentanti politici e i cittadini sulle attività
spaziali in Europa, contribuire alla formazione dei futuri professionisti del settore.
Città Eterna, Roma Capoccia, La Grande Bellezza. "Roma ladrona la Lega non perdona". Roma caput mundi, secondo il ministro della Cultura. E poi ci sono gli apocalittici e i moralisti: la grande meretrice di san Bonaventura e di Lutero. Ma Roma tecnologica, Roma spaziale, chi se la immaginava? -
Deportazione dice Donald Trump. Parcheggio in Albania, lo fa senza gran successo Giorgia Meloni. Soldi italiani gettati in Tunisia. Controlli alle frontiere tedesche. Schengen ormai di fatto morto e sepolto. Nessuno vuole gli immigrati, nemmeno chi ne ha più bisogno. Nessuno tranne la Confindustria che pensa a una rete di scuole di formazione all’estero. In Etiopia è già realtà.
-
Dopo la marcia trionfale di Donald Trump, possiamo essere ottimisti anche noi italiani ed europei che forse saremo colpiti dai dazi e dal protezionismo dell'America First? Ebbene sì: possiamo dimostrare un certo ottimismo della ragione. Ma attenti al lupo.
- Mehr anzeigen