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    Puntata 2 (04/04/2025).

    Tra i principali argomenti trattati: 1) "Un campione composto da 462 individui schedati come militanti o fiancheggiatori" di formazioni eversive neofasciste; 2) Alcune differenze rilevanti tra militanza maschile e femminile; 3) La militanza nell'Italia centrale; 4) Analisi particolareggiata di un opuscolo neofascista.

    NOTA METODOLOGICA: Per comprensibili ragioni abbiamo scelto di non leggere l'intero documento, ma soltanto alcune parti. Per queste ultime, il testo è stato riportato fedelmente a esclusione di piccole modifiche apportate per rendere il podcast più fruibile. Ricordiamo che il documento Sisde, oggetto di queste due prime puntate di Mondo contemporaneo, intitolato Rapporto sull'eversione e sul terrorismo di estrema destra, risalente al 1982, originariamente classificato SEGRETO (S), è stato oggetto di declassifica ed è liberamente consultabile dal 22/12/2014.

    Sigla: Loopster (Kevin MacLeod);
    Brano della pausa pubblicitaria: Synthwave Longing - 80's Emo (Sonican)

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    Oggi, 28 marzo 2025, inauguriamo Mondo contemporaneo, il nuovo radio-podcast di Spazio70. Un progetto che unisce interviste, approfondimenti e analisi tra cronaca, storia e attualità. Alcuni episodi seguiranno un taglio classico, altri avranno uno stile più radiofonico, con dialoghi e contributi inediti. Un format dinamico per raccontare il presente con lo sguardo di sempre.

    Abbiamo scelto di dedicare il primo episodio a un interessante rapporto Sisde sull'eversione di estrema destra. Il documento, intitolato Rapporto sull'eversione e sul terrorismo di estrema destra, risalente al 1982, originariamente classificato SEGRETO (S), è stato oggetto di declassifica ed è liberamente consultabile dal 22/12/2014.

    NOTA METODOLOGICA: Per comprensibili ragioni abbiamo scelto di non leggere l'intero documento, ma soltanto alcune parti. Per queste ultime, il testo è stato riportato fedelmente a esclusione di piccole modifiche apportate per rendere il podcast più fruibile.

    Tra i principali argomenti trattati all'interno dell'episodio: 1) Sui «nuovi Servizi di Informazione e Sicurezza con competenze specifiche per il terrorismo e l'eversione (SISDE) e per la sicurezza militare e la controingerenza (SISMI)»; 2) «Un mostro sopito, ma mai sconfitto». Il terrorismo di marca neofascista all'alba degli anni Ottanta; 3) Sulle «radici ideologiche dell'estrema destra neofascista»; 4) I «tratti salienti del neofascismo» secondo De Luna e De Felice; 5) Julius Evola; 6) Clemente Graziani; 7) I «campi Hobbit»; 8) Le indagini della magistratura nella prima metà degli anni Settanta; 9) Il «raggruppamento Gelli»; 10) Sugli «aspetti psicopatologici del terrorismo nero»; 11) Sulla «personalità gregaristico-autoritaria». Alcuni tratti «essenziali».

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    Milano, Università Statale, marzo 2008. Presentazione del libro Bombe a inchiostro (Aldo Giannuli, BUR, 2008). Assieme all'autore, sono intervenuti Carlo Lucarelli, Piero Scaramucci e Francesco Gironda (portavoce dell'Associazione italiana volontari Stay Behind). Introduzione a cura di Martino Iniziato (Laboratorio Lapsus).

    Tra gli argomenti trattati durante la presentazione: 1) Sul ruolo (antico) della controinformazione; 2) «Adesso è molto difficile suscitare scandalo»; 3) Sul libro «La strage di Stato»; 4) La controinformazione come «fenomeno tipicamente italiano»; 5) Sul ruolo «attivo della controinformazione nel difendere la democrazia» italiana; 6) «Una notizia diventa una informazione quando è verificata»; 7) Genova; 8) Il caso Aldrovandi; 9) «Le Br? In quel caso la controinformazione diede poco e niente».

    Si ringrazia il Laboratorio Lapsus per la condivisione del reperto.

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    Milano, Università statale, marzo 2010. Presentazione del libro di Giuseppe De Lutiis «I servizi segreti in Italia. Dal fascismo all'intelligence del XXI secolo». Assieme all'autore, sono intervenuti Gianni Barbacetto, Aldo Giannuli e Virgilio Ilari.

    Si ringrazia il Laboratorio Lapsus per la condivisione del reperto.

    Tra gli argomenti trattati durante la presentazione: 1) Sulla sottovalutazione della «presenza e forza dei poteri non trasparenti»; 2) «I servizi segreti in uno Stato occidentale? Sul crinale tra la trasparenza democratica e una opacità strutturale»; 3) Sul «livello occulto» della storia italiana; 4) Che cosa si è disposti a tollerare in nome della lotta al terrorismo?; 5) Una storia istituzionale «non più soltanto nazionale»; 6) «Fare storia ignorando il ruolo dei servizi di informazione e sicurezza dopo la seconda guerra mondiale? Impossibile»; 7) «I servizi segreti deviati? Non esistono»; 8) La «via giudiziaria» come alternativa alle «verità dei servizi».

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    Università Statale di Milano, 2010. Lezione sui problemi metodologici nel lavoro storiografico di indirizzo contemporaneista. Il caso della strategia della tensione. Interventi di: Alfredo Canavero, Andrea Saccoman e Aldo Giannuli.

    Si ringrazia il Laboratorio Lapsus per la condivisione del reperto.

    Tra gli argomenti trattati durante la lezione: 1) I problemi metodologici nel lavoro storiografico; 2) Il tema delle fonti; 3) Il «guaio della storia come scienza umana»; 4) La lettura (spesso frustrante) delle sentenze giudiziarie; 5) Problematiche specifiche sul tema della strategia della tensione; 6) «Lo storico le spiegazioni le cerca, non le postula»; 7) «Lo storico contemporaneo? Si trova davanti al rischio di annegare nelle sue fonti»; 8) Sulle differenze tra «file», manoscritto e dattiloscritto; 9) Il tema della «complessità del Novecento»; 10) «La strategia della tensione? Non è la spiegazione dei misteri d'Italia»; 11) Domande e risposte.

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    Milano, 18 dicembre 2022, libreria Calusca (via Conchetta, 18). Presentazione del libro di Emilio Mentasti Cento fuochi. La lotta armata nel '77 (DeriveApprodi, 28 ottobre 2022).

    Tra i temi toccati durante il dibattito: 1) Il 1977 in Italia. Il contesto; 2) Gli anni Settanta «come ultimo periodo nel quale è stato possibile immaginare un cambiamento radicale della società»; 3) Un movimento «anticapitalista, internazionalista, anti-autoritario e per la classe operaia»; 4) Sulla «irripetibilità» di un movimento fatto di «donne, lavoratori, detenuti, studenti»; 5) Il ruolo «depotenziante» del Pci; 6) In «vista» del Settantasette. Il 1973; 7) Il «riformismo come nemico»; 8) L'uso della violenza come «uno degli aspetti caratterizzanti» del Settantasette; 8) Prima linea, Brigate comuniste, Fcc, Azione rivoluzionaria; 9) L'incremento «esponenziale» del numero di attentati dal '76 al '77; 10) La «guerriglia diffusa»; 11) Sulla assenza di «ricostruzioni collettive»; 12) Sulla «non coniugabilità» tra movimento del Settantasette e «geometrica potenza» brigatista; 13) Sulla «centralità» del 1973; 14) Domande e risposte.

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    Università Statale di Milano, 2010. Lezione del professor Giorgio Galli sul tema della guerra (rivoluzionaria) nel mondo moderno e contemporaneo.

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    Tra gli argomenti trattati durante la lezione:1) «Il problema della guerra fredda? Il fatto che l'Occidente abbia dovuto fronteggiare una rivoluzione anticolonialista appoggiata dai partiti comunisti e dall'Urss»; 2) Le guerre «asimmetriche» pre-1989; 3) Le «tentazioni» sull'utilizzo del nucleare tattico negli anni Cinquanta; 4) Esempi storici di «guerra di guerriglia»; 5) «L'Urss? Non ebbe mai come strategia di politica estera una espansione militare nell'Europa occidentale»; 6) La «competizione asimmetrica»; 7) I «convegni» italiani del 1961 e del 1965; 8) «Se guardo verso il mare, vedo la bandiera rossa a Cuba. Se alzo lo sguardo al cielo, vedo la bandiera rossa nello spazio»; 9) I movimenti arabi nazionalisti; 10) I «colonnelli della guerra rivoluzionaria»; 11) «La strategia della tensione? Non ci fu un pericolo di golpe, ma si volle favorire una soluzione politica per mantenere l'Italia nella Nato»; 12) «Il partito armato? Fu un fenomeno prevalentemente italiano»; 13) Domande e risposte.

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    Università Statale di Milano, marzo 2008. Presentazione del libro «Il golpe di via Fani», di Giuseppe De Lutiis. Assieme all'intervento dell'autore, proponiamo quelli di Giorgio Galli, Aldo Giannuli e Piero Colaprico.

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    Tra gli argomenti trattati durante la presentazione: 1) «Il progetto di Moro? A mio avviso, non comportava l'ingresso dei comunisti al governo»; 2) «Moro aveva recuperato la fiducia degli Stati Uniti»; 3) «L'evoluzione in senso socialdemocratico del Pci? Dopo un decennio, con Moro al Quirinale»; 4) «Un problema non risolto: l'accelerazione dell'iniziativa delle Brigate rosse»; 5) Sulla «identità» tra primo comunicato e comunicato falso (lago della Duchessa); 6) Il tema della «telefonata bierre» del 30 aprile; 7) Uno «strano libro»; 8) Sugli «intrecci tra certi settori finanziari, criminalità organizza, settori dei servizi e alcuni misteri vaticani» ancora non del tutto chiariti; 9) I due «partiti» sul caso Moro; 10) «Perché le Br osservano ancora la consegna del silenzio?»; 11) «Perché Cossiga si innervosisce quando gli si fa il nome di Steve Pieczenik?»; 12) «In nome di chi uno, oggi, deve rischiare?»; 13) «La cabina di regia? Parigi»; 14) L'obiettivo della «destabilizzazione del Paese»; 15) «Un gruppo diverso per censo e per cultura»; 16) «I contatti con Hyperion? Li tenevano Moretti prima, Senzani poi»; 17) «Chiami de Grossouvre e gli dica che sto per essere arrestato»; 18) «La destabilizzazione? Era il lungo sequestro, non l'omicidio di Moro»; 19) «Gli ultimi giorni di Moro al ghetto? Vi sono degli indizi».

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    Milano, 30 ottobre 2021, libreria Calusca (via Conchetta, 18). Registrazione del dibattito intolato: La (mala)educazione militare e poliziesca. Violenza, tortura e «managerial science». Durante l'evento — che ha visto la partecipazione di Charlie Barnao, professore ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università Magna Græcia di Catanzaro — sono stati presentati alcuni risultati di una interessante ricerca etnografica condotta da diversi anni sull’addestramento militare e di polizia.

    Tra i temi toccati durante il dibattito: 1) «Di un uomo si può farne un poliziotto, un paracadutista. Perché non se ne potrebbe fare un uomo?»; 2) L'università di Paris-Nanterre alla fine degli anni Sessanta; 3) I «Provincial Reconstruction Team (PRT)» operanti in Afghanistan; 4) Il «report di ricerca» sui crimini di guerra compiuti dalle forze speciali australiane in Afghanistan; 5) L'operazione «Ibis» in Somalia; 6) Il caso di Emanuele Scieri; 7) Bolzaneto; 8) Abu Ghraib; 9) Il caso Tony Drago; 10) Il caso Andrea Soldi; 11) Occasionalità e «mele marce»?; 12) Sulla possibile correlazione tra il «modello addestrativo delle forze armate» ed episodi di tortura; 13) Il processo della «doppia conversione»; 14) Militarizzazione e arruolamento. La legge Martino; 15) Un approccio etnografico; 16) Addestramento militare, «guerra tecnologica» e «scienza manageriale»; 17) Corea e Vietnam; 18) «Blindare la mente»; 19) Il modulo «SERE»; 20) Sui limiti del modello comportamentista.

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    Milano, 10 aprile 2022. Presentazione del libro Le Brigate Rosse a Milano. La colonna Walter Alasia – Testimonianze e documenti (Pgreco, 15 aprile 2021). L'evento si è tenuto presso i locali della Libreria Calusca (via Conchetta, 18).

    Tra i temi toccati all'interno della presentazione: 1) Scuole e fabbriche. Il contesto milanese alla fine degli anni Sessanta; 2) Collettivo politico metropolitano e Sinistra proletaria; 3) Siemens e Pirelli; 4) La critica brigatista alla «teoria dei due tempi» del processo rivoluzionario; 5) «Internità alla classe e progettualità strategica»; 6) Il 1981 e i «cinque sequestri di lunga durata»; 7) La brigata Alfa Romeo; 8) Il sequestro Sandrucci; 9) La brigata ospedalieri; 10) La situazione, attuale, dei detenuti politici; 11) Dopo il 1973, Ristrutturazione e finanziarizzazione; 12) Il ruolo del Pci; 13) La normativa emergenziale e quella sul «pentitismo»; 14) Il rapimento Dozier e i casi di tortura ai danni dei Br; 15) Il fascicolo su via Fracchia «sparito».

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    Domenica, 7 giugno 1981, ore dieci circa. Un brigadiere, durante una passeggiata col proprio figlio in località Villa Bianchi a Scandicci, nota un’auto Fiat Ritmo color rame col vetro anteriore sinistro frantumato. A poca distanza, una borsetta da donna e oggetti personali per terra. Avvicinandosi, nota che vi è un ragazzo privo di vita al posto di guida: si scoprirà essere Giovanni Foggi. Non vede il corpo di Carmela De Nuccio, la fidanzata di Foggi, celato all’altro lato della strada nella vegetazione, ma si reca comunque al bar più vicino, in Piazza di Vingone, da dove chiama il 113.
    Cinque minuti più tardi, al bar arriva una volante con due funzionari. Con loro il brigadiere ritorna sulla piazzola, dove gli agenti finalmente rilevano anche la presenza del corpo della giovane ragazza sotto il ciglio della strada sterrata. Successivamente vengono raggiunti dalla Squadra Mobile con il funzionario e il magistrato di turno. Intanto alle ore 10:15 si presentano in stazione le famiglie dei due ragazzi, per denunciarne il mancato ritorno a casa.

    Di quanto avvenuto in quella tragica notte, sembrano a conoscenza due tizi che bazzicano nella zona ormai da diverso tempo: Enzo S. di Montelupo Fiorentino, trentasei anni, e Fosco F. di Scandicci, quarantotto anni. Il primo è un guardone ben attrezzato, per questo suo «viziaccio» già destinatario di alcuni «avvertimenti». Il secondo si dichiara più improvvisato e interessato principalmente alle coppie mature, perché «più espansive e rumorose». Anche lui ha ricevuto minacce, in passato. Una volta l’hanno addirittura speronato, fino a farlo finire con l’auto in un fosso.
    Ma quanto sanno, questi due amici, del terzo delitto del cosiddetto mostro di Firenze? Cosa possono aver visto?

    A cavallo tra anni Settanta e Ottanta, le campagne toscane furono teatro di un fenomeno inquietante capace di intrecciarsi drammaticamente con i crimini attribuiti al Mostro di Firenze. Non poche zone appartate, luoghi di incontro di coppiette in cerca di un po' di intimità, divennero con il tempo meta di silenziose presenze notturne, i cosiddetti «voyeur», figure soltanto all’apparenza marginali e «folcloristiche».

    Più comunemente definiti «guardoni», osservavano nell'ombra le coppiette appartate. Giravano armati di torce, talvolta registratori e taccuini sui quali annotare targhe e spostamenti. Una pratica tanto diffusa quanto inquietante, che finì per calamitare l’attenzione degli inquirenti.
    Nel caso del duplice omicidio Foggi-De Nuccio, il ritrovamento dei bossoli confermò immediatamente il legame con i precedenti omicidi. Parallelamente alle indagini sul «maniaco seriale», i riflettori si accesero sul fenomeno del guardonismo, che riguardava, tra le tante, le aree tristemente note per le vicende legate al «Mostro».

    Alcuni di questi «osservatori» dichiararono di essere stati nei paraggi la notte dell’omicidio del 6 giugno 1981. Tuttavia, le loro versioni, assieme a qualche ammissione, si riveleranno in genere parziali, omissive, piene di contraddizioni se non di vere e proprie menzogne. Racconti che, contribuendo ad alimentare un clima di sospetto, spingeranno gli inquirenti a esaminare più a fondo le attività di chi si aggirava, di notte, in quei luoghi.


    Tra i temi toccati all'interno dell'episodio: 1) Il voyeurismo «organizzato» nelle campagne fiorentine dei primi anni Ottanta; 2) Il delitto di Scandicci del giugno 1981; 3) Il profilo di Enzo S. e Fosco F., due frequentatori abituali delle zone dove si appostavano le coppie; 4) Spostamenti e contraddizioni; 5) Una riflessione finale sulle informazioni note a «Enzo» prima della divulgazione ufficiale; 6) «Non si tratta né di 'ndrangheta né di camorra».

    Il brano di apertura utilizzato nell'episodio è: Creepy Music Box - Halloween Music - Horror Scary Spooky Dark Ambien.

    Il brano di chiusura è: Synthwave | Midnight Highways

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    Tra i temi toccati all'interno dell'episodio: 1) «Non preoccuparti, si sta via al massimo un'ora e mezzo»; 2) «Babbo, è quel santone dove vanno tutti. Dicono faccia miracoli»; 3) Dieci anni dopo, piena campagna toscana; 4) «Uno strano sodalizio»; 5) Il ritrovamento di un «diario».

    Il brano utilizzato nell'episodio è: Creepy Music Box - Halloween Music - Horror Scary Spooky Dark Ambient

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    Tra i temi toccati all'interno dell'episodio: 1) La morte di Perón; 2) La «Tripla A»; 3) Gli omicidi di Arturo Mor Roig e David Kraiselburd; 4) Sulla incompatibilità tra peronismo e democrazia liberale; 5) L'agenzia di stampa «Telam» e il tentativo di governativo di controllo dei media; 6) La figura di David Kraiselburd nell'Argentina kirchnerista del Terzo millennio.

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    Tra i temi toccati all'interno dell'episodio: 1) Il decennio sandinista; 2) L' afflusso di migliaia di «simpatizzanti rivoluzionari» da tutto il mondo; 3) Militanti, esuli e intelligence. L'Intercontinental Hotel di Managua; 4) Un passaporto in cambio della collaborazione con i sandinisti; 5) La «piñata» dopo la sconfitta elettorale del 1990; 6) Capo dell'intelligence e ministro degli Interni. La figura di Tomas Borge Martinez; 7) Stati Uniti e Contras. Milioni di dollari per la «controrivoluzione»; 8) Repressione e censura nel Nicaragua sandinista. Le persecuzioni contro religiosi cattolici e indigeni Miskito.

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    Tra i temi toccati all'interno dell'episodio: 1) Una devastante esplosione nel cuore di Buenos Aires; 2) venticinque kg di nitroglicerina per il viceammiraglio Armando Lambruschini; 3) Sulla incredibile «capacità» dei Montoneros di agire indisturbati sotto gli occhi del regime militare; 4) Il contesto politico. L'avvicendamento dei vertici; 5) Il controverso rapporto tra Lambruschini e Massera; 6)
    La ESMA come centro di tortura e potere; 7) I «collaboratori» forzati; 8) Sui presunti accordi tra i leader Montoneros e Massera, sotto la mediazione di Licio Gelli; 9) Sul «viavai» di militanti Montoneros negli anni della Giunta militare; 10) Elena Holmberg e una verità scomoda; 11) Il ruolo della Loggia P2 nell'ascesa di Massera; 12) Ambizioni e caduta di Massera.

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    Tra i temi toccati all'interno dell'episodio: 1) La composizione dell'Organizzazione Gehlen/BND e i legami con l'epoca nazista; 2) Il caso Globke; 3) L’Operazione «Gleisdreieck»; 4) Alois Brunner; 5) Fuga e rifugio in Siria; 6) La rete di ex nazisti nella Repubblica araba unita; 7) La distruzione di documenti da parte del BND; 8) La rete Beisner; 9) La protezione delle autorità siriane; 10) Gli attentati del Mossad contro Brunner; 11) La morte (presumibile) tra il 2001 e il 2010.

    Per approfondire i temi trattati all'interno dell'episodio, segnaliamo: «Gli uomini di Himmler. Il passato nazista dei Servizi segreti tedeschi» (Carocci editore, giugno 2024).

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    Roma, 8 dicembre 2024, Centro Congressi «La Nuvola». Presentazione del nuovo libro di Gianluca Falanga «Gli uomini di Himmler. Il passato nazista dei Servizi segreti tedeschi» (Carocci, giugno 2024). Con l'autore, è intervenuta Tonia Mastrobuoni.

    Tra i temi toccati all'interno della presentazione: 1) Sulla «ipocrisia della cosiddetta denazificazione». Un Paese che non ha fatto i conti con la vera storia della nascita dei suoi servizi segreti; 2) Pullach «come sinonimo di scandali»; 3) «Il BND? E' l'ultima istituzione dello Stato che ha aperto» parzialmente «i suoi archivi»; 4) Il 20 per cento dei 2650 funzionari BND, in servizio durante gli anni Sessanta, provenivano dagli apparati del terrore di Himmler; 5) «Gli americani? Subito dopo la guerra, hanno creduto seriamente alla denazificazione»; 6) Sulla necessità Usa di raccogliere, nel campo dell'intelligence, «conoscenze da chi le conoscenze tecniche le aveva»; 7) Sulla «posizione ambivalente» del Dominus americano; 8) «Non si può buttare l'acqua sporca quando non ne hai di pulita»; 9) Sul rapporto Adenauer-Gehlen. L'attività di dossieraggio; 10) La «democratura» nella Repubblica federale del dopoguerra; 11) La progressiva «impresentabilità» di Gehlen, fino al pensionamento nel 1968; 12) Sul rapporto coi sovietici. La ricattabilità del personale ex nazista inglobato nel BND; 13) Il caso Heinz Felfe; 14) L'affare Eichmann e le coperture per Hans Globke; 15) Alcune biografie; 16) Il BND oggi.

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    Tra i temi toccati all'interno dell'episodio: 1) Dalla Calabria a Roma; 2) Una religiosa come «tante»; 3) La «suora degli anni di piombo»; 4) A Paliano. Il rapporto con Valerio Morucci; 5) Origine e trasmissione del «memoriale» Morucci; 6) Alvaro Lojacono e Alessio Casimirri; 7) L'invio del memoriale a Cossiga invece che all'autorità giudiziaria; 8) Il caso di Ciro Cirillo; 9) «Secondo me aveva tutte le stimmate tranne quelle della religiosa»; 10) La testimonianza di Alberto Franceschini; 11) Travolta da un'auto. La morte nel 2005.

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    Tra i temi toccati all'interno dell'episodio: 1) Un nome, una «password»; 2) I primi incarichi; 3) Il «mistero di via Monaci»; 4) Dal caso Valpreda all’inchiesta sulla «Rosa dei Venti»; 5) Il «caso Lockheed»; 6) Conoscenze altolocate; 7) L'inquietante «scatto» in via Gradoli; 8) Sinistri avvertimenti; 9) La testimonianza di Cristina Nosella; 10) L’agguato del 13 luglio 1979; 11) Una strana rivendicazione; 12) Perché Varisco?

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    Tra i temi toccati all'interno dell'episodio: 1) Un politico di «razza»; 2) Il legame con Mariano Rumor; 3) Il controllo delle Partecipazioni Statali e l'enorme flusso di denaro pubblico; 4) I collegamenti con Enrico Mattei; 5) Gli attacchi di Giorgio Pisanò; 6) I contatti con Mino Pecorelli; 7) Ustica e Bologna. Le dichiarazioni di Bisaglia; 8) I misteri del veliero «Rosalù»; 9) L’autopsia mancata; 10) Un'altra «strana» morte. Quella di don Mario Bisaglia; 11) Le «rivelazioni» in confessionale; 12) Ugo Niutta; 13) Parole premonitrici.