Episódios
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All'inizio della sua carriera, lo zoologo Piero Genovesi - che lavora all'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) - si è trovato a lavorare su un progetto legato a una bella (si fa per dire...) scoperta: in Italia era apparso lo scoiattolo grigio.
Ben presto gli scienziati hanno capito che il nuovo arrivato, originario del continente americano, non si differenziava solo per il colore del pelo dal cugino che tradizionalmente abita nel nostro Paese e che ha il pelo rosso; lo scoiattolo grigio era a tutti gli effetti una specie aliena invasiva in grado non solo di infastidire ma addirittura di mettere a rischio la sopravvivenza del suo parente europeo. -
Di lui esistono poche foto, alcune scattate alle isole Canarie, altre alle Hawaii, altre ancora nell’Oceano indiano. Però nessuno lo aveva mai avvistato, tantomeno immortalato, a nuotare nel Mediterraneo. Elena Valsecchi, biologa molecolare presso l'Università di Milano Bicocca, è stata la prima a scoprirlo nel nostro mare, e per questo può raccontarci qualcosa su questo animale misterioso: il capodoglio pigmeo.
Del cetaceo che adora starsene per i fatti suoi la ricercatrice non ha visto il muso ma ha ritrovato pezzi del Dna, che erano stati dispersi qua e là nell'acqua. -
Estão a faltar episódios?
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I gusci di uova di struzzo incisi oltre 60mila anni fa, dimostrano l capacità dell’Homo sapiens di elaborare un pensiero geometrico, di trasformare un’idea in un prodotto materiale. In pratica, da quelle righette ha preso avvio tutto il pensiero che ha portato alla filosofia, all’arte, alla fisica, alla letteratura…
Questo è l’argomento della sesta puntata di Bella scoperta, il podcast di Popotus che racconta, appunto, le belle scoperte fatte da esperti di varie discipline. In questo caso, le archeologhe Enza Elena Spinapolice e Valentina Decembrini. -
Tommaso Fusco, dottorando in Biologia Ambientale all’Università Roma Tre, stava cercando di capire che genere di insetti popolano la riserva naturale di Pantalica, in Sicilia, osservando in particolare le formiche. Una formica di quelle che gli sono capitate a tiro gli è sembrata un po’ strana. E qui ha fatto la sua bella scoperta: perché quella non era una formica ma un ragno che fingeva di esserlo. Un ragno che, studiato da vicino, si è rivelato appartenere a una specie mai osservata prima. E siccome tocca allo scopritore decidere il nome di una nuova specie, Tommaso ha scelto di chiamarlo Elisa. Perché? Scopriamolo!
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Maria Rescigno è professore di patologia generale all'Università di Humanitas, a Milano. È abituata a lavorare con mondi invisibili, che si osservano solo con il microscopio; ed è proprio così che ha fatto la sua bella scoperta, ovvero che nell’intestino ci sono milioni di microrganismi, che tutti insieme si chiamano microbiota, da cui dipende la nostra salute e persino il nostro umore.
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Lucie Biehler-Gomez fa la paleopatologa al Labanof, un laboratorio dell’Università di Milano che è pieno zeppo di ossa. Ce ne sono di tutti i tipi ma Lucie si è concentrata sugli scheletri delle donne che hanno abitato nel capoluogo lombardo durante i secoli passati. E osservandoli da vicino con i ferri del mestiere ha capito come vivevano le milanesi nel Medioevo: una bella scoperta!
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Albino Carbognani è un astrofisico. Per lavoro osserva il cielo, di notte, attraverso grandi telescopi posizionati in un osservatorio dell’Istituto nazionale di astrofisica, sulle colline di Bologna.
È proprio fissando il firmamento che ha fatto la sua più bella scoperta: due asteroidi che non erano mai stati avvistati prima e ai quali ha avuto l’onore di dare il nome. -
Cristiano Dal Sasso fa il paleontologo al Museo di storia naturale di Milano. Fin da quando è molto piccolo è appassionato di fossili antichi e soprattutto di dinosauri i cui scheletri, da bambino, provava a ricostruire con filo di ferro e plastilina. La sua più bella scoperta riguarda proprio un dinosauro: si chiama Ciro ed è il primo esemplare trovato in Italia.