Episodios

  • Nella puntata 315, in un frizzante asse Londra-Ginevra, Luca e Valeria affrontano gli argomenti più disparati, in puro stile Scientificast, visibilmente commossi dalla dipartirta del Principe Filippo.

    Luca in un momento tra il sexy e l'inquietante ci parla dellìutilizzo di scarafaggi stampati in 3D per mimare le femmine del genere Altica, per "ingannare" i maschi in modo da investigare meglio i meccanismi dietro la selezione del partner nell'accoppiamento. Lo studio ha coinvolto l'analisi di diversi fattori chiave nella scelta del partner come la comincazione chimica, utilizzando feromoni ottenuti da femmine reali e i caratteri esteriori (fenotipici) come colore, antenne e zampe.

    Nel nostro intervento esterno, Andrea e Marco ci parlano di nuovissimi dati dal fermilab sul calcolo del momento magnetico dei muoni, che potrebbero indicare la più importante scoperta in fisica delle particelle degli ultimi decenni.

    Dopo una barza disarmante in stile giapponese, Valeria traghetta l'episodio verso il vaccino della febbre gialla. Partendo dal virus che la provoca e il vettore che la trasmette, scopriamo i retroscena della nascita di uno dei vaccini più efficaci della storia e di come possa essere impiegato, dopo opportune modifiche, nella cura di altre malattie, tra le quali SARS-CoV2.

  • Per pasquetta Giuliana e Silvia Kuna vi portano a fare una gita fuori porta nell’Amazzonia di 66 milioni d’anni fa! Anna intervista la dott.ssa De Carli sulla discalculia e infine parliamo della storia infinita del telescopio Webb, finalmente ultimato!

    Pensavate mica vi lasciassimo soli a pasquetta proprio quest’anno???

    Andiamo allora, con Giuliana e Silvia Kuna, a fare un giro nella foresta Amazzonica del passato, per scoprire com’è cambiata quando un meteorite è piombato sulla Terra. Si dice quel meteorite sia stato la causa dell’estinzione dei dinosauri, ma le piante? Nessuno pensa alle piante!!!
    Per approfondire:
    https://science.sciencemag.org/content/372/6537/63
    https://www.youtube.com/watch?v=-dGvof2ubg4
    https://www.bbc.com/news/science-environment-56617409

    Anna intervista la dottoressa Gisella De Carli che ci parla di un disturbo dell’apprendimento poco conosciuto, la discalculia.

    La scorsa settimana è stato finalmente completato l’assemblaggio del telescopio spaziale James Webb. Ci sono voluti solo 14 anni in più del previsto! Un gioiellino di berillio e oro fatto da 18 segmenti esagonali, da spedire in un punto sperduto a un milione e mezzo di chilometri dalla Terra per scrutare l’universo lontano e i pianeti lontano dal rumore infrarosso. Silvia Kuna ricapitola le vicissitudini di questo telescopio, così prezioso che si teme che ne venga rubato un pezzetto.
    Per saperne di più:
    https://www.jwst.nasa.gov/
    www.ilpost.it/2021/03/30/james-webb-space-telescope-jwst/

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  • Nella puntata 349 Marco e Valeria ci raccontano della nuova scoperta dell'esperimento LHCb che suggerisce l'esistenza dei leptoquark e finalmente viola il modello standard.
    In prossimità della Pasqua Andrea, Silvia e Ilaria ci parlano poi del cioccolato, dalle origini all'uso in cucina.
    Tornati in studio dopo l'immancabile barza brutta inventata ad hoc da Marco parliamo di influenza aviaria e di a cosa sono serviti esperimenti controversi svolti una decina di anni fa nei laboratori olandesi su H5N1.

  • La puntata 348 condotta da Giuliano e Anna è a stampo cognitivo.

    Comincia Giuliano raccontandoci di come le seppie sono in grado di esercitare autocontrollo nel cosidetto “marshmallow test”, un esperimento che permette di testare se un animale è in grado di rinunciare a una ricompensa immediata pur di ottenere una maggiore ricompensa in futuro. Passare questo test richiede capacità cognitive solitamente considerate appannaggio di intelligenze superiori, chiamate funzioni esecutive. Il fatto che le seppie siano in grado di passare il test è estremamente interessante e costituisce un ulteriore prova del fatto che il sistema nervoso ci pone ancora di fronte a innumerevoli misteri da risolvere.

    La puntata continua con l’atteso ritorno di Scientifibook. Nell’esterna di questa puntata Giuliana intervista la divulgatrice scientifica Sara Garofalo riguardo al suo libro “Sbagliando non si impara. Perché facciamo sempre le scelte sbagliate in amore, sul lavoro e nella vita quotidiana” che parla di come la nostra mente prende decisioni.

    Conclude quindi Anna che ci parla di un test con il quale è possibile misurare le associazioni implicite che il nostro cervello fa tra concetti diversi. Dopo una breve spiegazione su che cosa sono le associazioni implicite vedremo perché è importante capirle meglio oltre che essere in grado di misurarle. Se voleste provare anche voi a misurare la forza delle vostre associazioni implicite su temi sociali rilevanti oggigiorno, ai link qui sotto trovate la piattaforma dell’ università di Harvard dove è possibile partecipare ai test:

    https://implicit.harvard.edu/implicit/takeatest.html (inglese)
    https://implicit.harvard.edu/implicit/italy/ (italiano – la pagina , al contrario di quella in inglese, non è tenuta aggiornata)​

  • Nella ventosa puntata 347 Luca e Andrea salperanno su una barca da regata dove Andrea ci parlerà delle moderne tecnologie con le quali sono progettate e costruite le vele da competizione. In particolare, da un'oculata scelta di materiali e profili ispirati ad ali di aeroplani, queste vele sono in grado di viaggiare ad altissime velocità, in condizioni di vento sfavorevole e possono andare letteralmente "più veloce del vento".

    Nel nostro intervento esterno, Romina intervista Alberto Saracco, professore di geometria all'Università di Parma, ci parla dei paradossi che si verificano nei contesti elettorali (o su una spiaggia) e in che modo la ricerca del sistema ideale può essere espressa in termini matematici.

    Dopo l'usuale momento di alta ilarità con una barca brutta, Luca solcherà altri venti, un po' insoliti ma fisiologici. Parleremo della pungente chimica dei gas intestinali, delle cause della loro produzione e di come particolari alimenti che ingeriamo possano incrementarne la produzione. Per finire, come una sovrapproduzione di questi gas contribuisca all'effetto serra sul nostro pianeta.

  • Era l‘undici marzo 2011 quando uno dei terremoti più forti della storia del paese colpisce il Giappone. Lo Tsunami che ne è seguito si è abbattuto sulle case, i negozi e sulle centrali nucleari di Fukushima Daichii e Daini. La barriere che proteggeva la prima centrale era troppo bassa per contenere il livello dell’acqua che si alzava. Ciò che accadde in seguito rientra in uno dei peggiori incidenti nucleari accaduti finora.
    In questa puntata speciale del nostro podcast, a dieci anni dall’evento, vogliamo raccontarvi cosa è accaduto in quei giorni.
    Marco e Giorgio ci introducono gli eventi che hanno portato all’incidente nucleare. Oltre agli avvenimenti ci raccontano anche la tecnologia che permetteva alla centrale di Fukushima Daichii di produrre elettricità per la popolazione.
    Con Silvia Kuna si parla della diffusione del materiale radioattivo, in acqua tramite lo sversamento di acque contaminate (affrontando in particolare il problema del trizio) e sul territorio giapponese tramite il fallout. Approfondiremo poi gli effetti sulla salute, dovuti sia all’esposizione alle radiazioni, sia al trauma dell’evacuazione dei territori contaminati: come vedremo, esistono molte più incertezze sui primi che sui secondi.
    In fine, con Martina descriviamo le principali lezioni che abbiamo appreso dall’incidente di Fukushima a partire da un concetto di fondamentale importanza per la sicurezza nucleare: la difesa in profondità. Da qui, ripercorriamo la fenomenologia degli eventi, parliamo da un lato dei nuovi sistemi di protezione passivi per raffreddare il nocciolo del reattore e gli elementi di combustibile esauriti; dall’altro, dei sistemi a protezione e integrità dell’edificio di contenimento di un reattore e della principale strumentazione “di bordo”.

  • Nella puntata 346 trovate nello studio virtuale Ilaria e Valeria e Anna in un intervento esterno.

    Ilaria vi parla di un’intervista che la rivista Nature ha fatto a due ricercatori che testimoniano il loro impegno nella battaglia per la gender equality. Il primo passo per cambiare gli atteggiamenti discriminanti è rendersi conto delle differenze di trattamento in situazioni come colloqui e presentazioni alle conferenze. Un altro passo importante è rifiutarsi di partecipare ad eventi in cui i panel sono in realtà dei manel. Vi presentiamo anche uno studio sulla percezione degli stereotipi applicati alle donne che presentano pubblicamente i risultati del loro lavoro in campo STEM (Science- Technology-Engineering- Mathematics).

    Anna intervista il Dottor Giuseppe Pugliese per comprendere come si diagnosticano i disturbi dello spettro autistico

    In questa puntata la barza non è tradizionale, ma è costituita da spunti di riflessioni sul tema della puntata offerti dalla Svizzera. Quando è stato dato il diritto di voto alle donne nel cantone svizzero dell’Alpenzello interno? … Nel 1990! Fa ridere vero? Il punto è che è vero!

    Passiamo poi a parlare del film documentario Picture a Scientist che racconta la storia di alcune scienziate che hanno subito discriminazioni di diverso tipo e hanno cercato in qualche modo di ribellarsi e di denunciare le scorrettezze nei loro confronti.

    In particolare vi raccontiamo storia di Nancy Hopkins la cui ricerca passa dal ruolo dei batteriofagi, ai virus a RNA che causano tumori nel topo e infine agli zebrafish per studiare i geni fondamentali per lo sviluppo. Nella sua ultima transizione lavorativa all’MIT dove lavora dal 1973 si è trovata ad avere bisogno di ingrandire il suo laboratorio per potere installare gli acquari per i pesci soggetto di studio. Si è resa conto che i suoi colleghi maschi avevano laboratori grandi, e nessuno volesse cedere spazio, e questo le ha dato lo spunto per presentare insieme alle altre ricercatrici una lettera al direttore dell’MIT che messo di fronte all’evidenza dei fatti ha compreso come l’MIT dovesse intraprendere un percorso per ristabilire l’equità di genere. Le analisi svolte in seguito sono state poi pubblicate nel 1999 in un rapporto che ha dato spunti a molte altre istituzioni.

    E infine vi offriamo qualche spunto di riflessione di discriminazione domestica.
    E voi, che esempi vedete nel vostro quotidiano?

  • Avete mai pensato al perché gli animali abbiano delle lingue diverse? E sapete come vediamo i colori? E’ possibile ricostruire in vitro organoidi che funzionino come il cervello umano? Trovate le risposte a queste, e a molte altre domande, nella puntata 345 del podcast di Scientificast.

  • In questa puntata 344 Giuliana ci parla della chiocciola delle dune, Theba pisana «Scientific Reports» lo studio di Elia Gatto del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione e Angelo Bisazza del Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università di Padova in cui si dimostra come le capacità cognitive sofisticate possono talvolta evolvere anche in animali dotati di un sistema nervoso molto semplice qualora queste conferiscano agli individui un forte vantaggio in termini di sopravvivenza.

    Silvia Kuna ha poi intervistato Luca Nardi, astrofisico dottorando all'INAF di Roma, su quello che è successo intorno a Marte in questi giorni, ossia come sono andate, dopo 7 mesi di viaggio, le tre missioni marziane che erano partite la scorsa estate.

    Andrea infine prova a districarsi tra due curiosi fenomeni legati alla fluidodinamica in cucina, e se la fluidodinamica è una branca particolarmente tosta della fisica, figuriamoci cosa ci combina se la applichiamo tra pentole e bicchieri. Il primo è la formazione di "buchi" nell'olio versato in una padella, che può far attaccare il cibo anche dove non dovrebbe, mentre il secondo è sugli archetti del vino, e il complicatissimo meccanismo che li genera.

  • In questo episodio di Scientificast

    Si inizia parlando di inquinamento acustico. Giuliano ci racconta quanto è emerso in un ampio review paper focalizzato sugli studi degli effetti dell’inquinamento acustico su differenti specie marine. Anche grazie agli effetti secondari del lockdown del 2020 si è riuscito a portare la giusta attenzione su questa importante fonte di disturbo.

    Giuliana e Valeria intervistano Francesco Lancia, conduttore su radio deejay, creatore di diversi format su twitch, autore di quiz, improvvisatore teatrale ma soprattutto appassionato di scienza. Con lui cerchiamo di capire come si fa a fare comicità e umorismo a base scientifica, quali sono i rischi del mestiere e quali sono le storie di scienziati che lo hanno maggiormente affascinato.

    Al rientro in studio non ci lasciamo scappare l’occasione per raccontare una barzelletta brutta e smaltito lo shock si parla con Fabio di quali prove deve superare un veicolo per poter essere messo in commercio attraverso il processo di omologazione.

  • Puntata 341 all'insegna delle curiosità, con Andrea e Ilaria che saltano a pié pari il sommario, forse perché non avevano ancora deciso di cosa parlare quando avrebbero dovuto farlo. Ilaria ci racconta come si sia evoluto il cervello degli uccelli per renderli molto più "evoluti" di quello che pensavamo: anche se morfologicamente molto diverso da quello dei mammiferi, il lobo frontale degli uccelli è comunque in grado di far loro elaborare pensieri astratti e costruire strategie per ottenere dei risultati attraverso la creazione di strumenti. Il tutto oltre a una memoria eccezionale per ricordare dove lasciano le cose, dote che Andrea invidia un sacco!

    La nostra Valeria intervista Valentina Cerrato, post-doc al Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi di Orbassano, che ci aiuta a capire cosa sono gli astrociti. Spesso parliamo del cervello e delle patologie associate usando la parola nervoso dimenticandoci di altre componenti fondamentali del cervello tra cui gli astrociti. Queste cellule forniscono supporto ai neuroni e sono coinvolte in molte funzioni importanti del cervello. Valentina in particolare si occupa del ruolo degli astrociti nel cervelletto, e ci racconta quali sono le tecniche odierne per studiarli e come la ricerca di base su queste cellule possa tradursi in futuro in ricerca applicata.

    Torniamo in studio per rispondere a uno dei più grandi quesiti che l'umanità si trova di fronte quando osserva la varietà del mondo che ci circonda: perché i wombat fanno la cacca cubica? Non abbiamo ancora capito come facciano, per cui la ricerca ha ancora senso di esistere, ma sappiamo perché: vivendo tipicamente in luoghi impervi e usando le feci per marcare il territorio, è per loro vincente far sì che non rotolino, e ci riescono senza usare le mani! O almeno lo speriamo.

    Affrontiamo infine una difficilissima questione sollevata da un nostro sostenitore quattrenne: come funzionano le particelle Pym? Per quelli come Andrea, che di particelle credevano di sapere qualcosa, sono le particelle che consentono a Henry Pym di rimpicciolirsi e diventare Ant-Man! Andrea ha cercato tra gli articoli di fisica, ma non ha trovato nulla... per cui ha dovuto provare a immaginarlo, tra raggi dei nuclei atomici, forza elettrica e orbitali elettronici. Probabilmente un modo c'è... ma potrebbe essere molto scomodo, farsi ridurre alle dimensioni di una formica mantenendo tutte le particelle di cui siamo fatti!

  • Paolo e Luca al timone della nuova puntata del podcast di Scientificast.
    La combo di due chimici alla conduzione ha i suoi effetti, infatti come primo tema oggi affrontiamo con qualche elemento introduttivo la grande questione della riconversione verde dell’industria chimica, già accennata da Paolo in precedenza.
    Per approfondire:
    •https://cefic.org/a-solution-provider-for-sustainability/chemical-recycling-making-plastics-circular/
    •https://cefic.org/our-industry/how-can-europes-chemical-industry-help-deliver-on-the-green-deal/
    •https://ec.europa.eu/info/horizon-europe_en
    Giuliana intervista Nicolas D'Amore, addetto agli effetti speciali e animatore di personaggi in 3D per M74 Post, che ci racconta come sono si è passati da cartoni animati a film d’animazione, quali sono le nuove frontiere dell'animazione e di come queste si nascondano in numerose branche insospettabili!
    Infine, alcune considerazioni in merito all’annunciata riduzione delle consegne di dosi vaccinali contro il COVID in Italia e negli altri paesi dell’Unione Europea. Mettendo insieme i fatti è chiaro che molti commenti poggiano su una serie di informazioni mancanti o comunque non disponibili al largo pubblico.
    Per approfondire:
    •https://www.pfizer.it/cont/news/contenuti/1411/1800/news.asp?id=12201&pgg=1
    •https://www.ilpost.it/2021/01/22/sesta-dose-vaccino/
    •https://www.ilpost.it/2021/01/24/vaccini-coronavirus-ritardi/

    Conduzione: Paolo Bianchi, Luca Pellegrino
    Montaggio: Paolo Bianchi
    Servizio Esterno: Giuliana Galati
    Ospite: Nicholas D'Amore

  • In questa puntata Giuliano e Marco sono alle prese con l’autopsia delle stelle marine, morte apparentemente per soffocamento… sott’acqua. Ricercatori della New Cornell University hanno infatti scoperto che dei batteri apparentemente innocui inibiscono l’assorbimento dell’ossigeno dall’acqua.

    Per approfondire:
    https://www.agi.it/scienza/news/2021-01-08/stelle-marine-affogano-cambiamenti-climatici-10949728/
    https://www.nbcnews.com/science/environment/warming-oceans-may-be-choking-oxygen-starfish-causing-them-drown-n1253355
    https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fmicb.2020.610009/full
    https://en.wikipedia.org/wiki/At_the_Mountains_of_Madness

    Luca intervista Francesco Rizzo, Ricercatore associato dell’Università di Bath su materiali compositi bioispirati.

    Dopo l’intervento esterno Giuliano e Marco si recano agli albori dell’universo, forti di una recente misura con l’Atacama Cosmology Telescope che conferma la data di 13.77 miliardi di anni.
    https://www.space.com/universe-age-14-billion-years-old

    Articolo originale:
    http://dx.doi.org/10.1088/1475-7516/2020/12/045

    Conduzione: Giuliano Greco, Marco Casolino
    Montaggio: Giuliano Greco
    Ospiti: Francesco Rizzo, intervistato da Luca Pellegrino

  • Nella prima puntata del 2021 Giuliana ci racconta come si forma un cristallo di neve, e risponde alla domanda che tutti si sono fatti: i cristalli di neve sono simmetrici?

    Anna intervista Romina sulla relazione tra insiemi e calcolo. Ci parlano di cosa cos’è un’ insieme, di cosa significhi contare e aggiungono un po’ di neuroscienze spiegando quel che si sa su riguardo ai meccanismi cerebrali della cognizione numerica.

    Tornati in studio dopo una nuova e immancabile barza brutta, viene lanciato il nuovo contest indovina quale batterio non esiste e poi passiamo alla biologia cellulare.

    L’ubiquitina è una piccola proteina presente in tutti gli eucarioti, dai lieviti agli uomini. All’inizio degli anni ottanta, Ciechanover, Hershko e Rose scoprirono la sua importantissima funzione cellulare, che gli valse poi la vittoria del premio Nobel nel 2004: serve per etichettare la spazzatura!
    All’interno della cellula è importantissimo mantenere la giusta quantità di proteine utili e degradare nella discarica tritatutto, il proteasoma, tutto ciò che non serve. Il proteasoma però riconosce e degrada solo le proteine che sono legate all’ubiquitina.
    La comprensione di questo sistema di degradazione finemente controllato nella cellula ha permesso di comprendere il ruolo chiave nella divisione cellulare, nel riparo del DNA e anche in alcuni tumori. Ci sono oggi tre farmaci per il trattamento del mieloma multiplo che bloccano il proteasoma, tra cui il bortezomib, e sono in studio antivirali coniugati con l’ubiquitina capaci di legare proteine virali e causarne la degradazione nel proteasoma.
    Se poi volete sapere cosa c’entra l’ubiquitina con i biscotti croati di Giuliana, dovete ascoltare la puntata!

  • Nella puntata 336 facciamo i conti con segnali dallo spazio (forse), algoritmi vaticani e supply chain della chimica industriale

    Ultima puntata del 2020! Perché non chiudere in bellezza con un’invasione aliena? In realtà, sembra che la prospettiva, per quanto allettante, non sia così probabile: è vero che gli astronomi del Breakthrough Listen Project hanno intercettato un segnale radio a 982 megahertz precisi precisi, e non si può escludere che il segnale venga da Proxima b, uno dei due pianeti “promettenti” del sistema di Proxima Centauri, la stella più vicina a noi. Ma prima di concludere che sia un segnale tecnologico alieno, bisogna condurre un’analisi accurata. Silvia Kuna ci racconta cosa sappiamo di questo segnale, perché ha destato l’interesse e cosa potrebbe essere.

    Per saperne di più:
    www.seti.org/did-proxima-centauri-just-call-say-hello-not-really

    Marco Casolino invece intervista Giuliano Giuffrida, data scientist della Biblioteca Apostolica Vaticana e associato INAF dell’Osservatorio Astronomico di Roma, sulla scannerizzazione e catalogazione dei manoscritti della Biblioteca Vaticana e sull’implementazione di algoritmi e tecniche di immagazzinamento immagini astrofisiche, nello specifico dalla missione GAIA per mappare le stelle della Galassia.

    Per approfondire:
    www.youtube.com/watch?v=5Mn_kQOoSRo
    www.media.inaf.it/2015/04/09/scopriamo-i-primi-colori-di-gaia

    Com’è stato il 2020 per l’industria chimica? L’epidemia di CoViD-19 ha creato non pochi problemi nella supply chain, con uno sbilanciamento della domanda e dell’offerta che è rimasto problematico a lungo. Paolo Bianchi ci racconta questi aspetti e ci illustra anche le prospettive future, nelle quali è presente un forte impulso alla creazione e distribuzione di materiali più ecologici.

    L’articolo di riferimento:
    www.chemistryworld.com/news/chemicals-industry-roundup-2020/4012881.article

    Infine, Andrea propone il tradizionale oroscopo alternativo di Scientificast per l’anno che verrà. Imperdibile!

  • Dopo i dovuti ringraziamenti a chi ci ha giocato con noi nel nostro ultimo quiz live, la puntata entra subito nel vivo grazie a Giuliano che ci presenta gli ctenofori, animali che i meno esperti potrebbero trovare visivamente simili a delle meduse, parlandoci della nuova specie scoperta al largo di Porto Rico e dandoci vari buoni motivi per darci tutti alla biologia marina.

    Subito dopo, per l’esterna Luca intervista Claudio Cucini, Dottorando presso la facoltà di Scienze della vita dell’Università degli studi di Siena, su un recente articolo da lui pubblicato su Animal Gene riguardo la degradazione di polistirolo espanso ad opera di una specie di larve di insetto appartenente alla famiglia dei coleotteri.

    Infine, dopo una barza brutta, molto brutta, in tema natalizio, chiudiamo con Anna che ci spiega come mai i volti sono uno stimolo visivo difficile da processare per il nostro cervello, come vengono visti dai neonati e cosa succede quando si soffre di prosopagnosia, una sindrome a causa delle quale non si degrada la capacità di riconoscere l’identità dei volti.

    Per approfondire

    Nuova specie di ctenoforo:
    https://www.theguardian.com/environment/2020/dec/01/deep-sea-blob-new-species-video-identification-duobrachium-sparksae
    https://www.sciencealert.com/bizarre-jelly-blob-glimpsed-off-puerto-rican-coast-in-first-of-its-kind-discovery

    Riconoscere dei volti
    https://royalsocietypublishing.org/doi/full/10.1098/rstb.2006.1934
    https://journals.sagepub.com/doi/abs/10.1111/j.1467-9280.2007.02
    https://www.pnas.org/content/115/44/11333.short

  • Molti colpi di scena nella puntata 334. Luca e Giuliana ci porteranno inizialmente in un set al limite tra l'horror e il complottismo, parlando di strane morti avvenute in laghi dove un assassino silenzioso si nasconde.
    Nel nostro usuale intervento esterno Andrea e Matteo Baggioli, professore associato all’Università di Shanghai, chiacchierano di fisica teorica e su quello che non riesce a spiegare di alcuni argomenti molto quotidiani, per esempio che differenza c’è tra un liquido e un solido.
    Piacevolmente liquefatti torniamo solidi per il momento topico atteso da grandi e piccini, dove Giuliana, in un momento di alto umorismo fa una battuta da restarci di sasso.
    Usciti dal momento di alta ilarità Luca ci racconta di un adattamento evolutivo di alcune specie di Lepidotteri o falene, in grado di renderle invisibili all'ecolocalizzazione dei pipistrelli. Le loro ali, caratterizzate da una nanostruttura costituita di scaglie a forma di forchetta. Come piccoli diapason, risuonando ad un intervallo di frequenze molto simile a quello emesso dal sonar dei pipistrelli, sono in grado di creare una specie di mantello sonoro che le rende invisibili, salvandosi così dai predatori. Lo studio di queste superfici potrebbe trovare sbocco nel design di innovativi materiali fonoassorbenti.

  • Il numero 333 è il numero degli angeli (secondo qualche non ben precisato sito di numerologia) perché unisce corpo, mente e anima. Esattamente come l’ascolto del nostro podcast.

    Coerentemente con il tema angelico, nella prima parte della puntata Giorgio ci parlerà di bombe atomiche nello spazio. Infatti agli inizi degli anni ‘60 gli Stati Uniti e l’URSS hanno testato alcuni ordigni termonucleari a un’altitudine maggiore di 100 km. Gli effetti di queste esplosioni rimangono spaventosi, ma con qualche conseguenza pirotecnica.

    Nell’intervento esterno Giuliano intervista Mariasole Bianco, Presidentessa della ONLUS Worldrise, che si occupa della conservazione e della valorizzazione dell’ambiente marino, in occasione del lancio della campagna 30x30 che si propone di proteggere il 30% dei nostri mari entro il 2030.
    Al link è possibile sentire il brano Oceanbreath citato da Mariasole Bianco e realizzato da Max Casacci (Subsonica) in collaborazione con Worldrise, composto utilizzando i suoni del mare.

    Nella seconda parte dell'episodio Valeria ci parla di papillomavirus e del medico tedesco Harald Zur Hausen che vinse il nobel nel 2008 per la scoperta del loro ruolo nel tumore alla cervice uterina. Come altri affetti dalla sindrome da Nobel, il medico è oggi convinto che molte malattie, tra cui altri tumori e malattie degenerative siano causate da elementi infettivi di origine bovina, senza però avere le prove.
    Tornati poi a parlare dei virus del papilloma capiamo insieme come può un virus causare un tumore e vi ricordiamo che la prevenzione è sempre l'opzione migliore, soprattutto in questo caso in cui ci sono sia le campagne di screening e sia di vaccinazione per le bambine e i bambini.