Reproducido
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Michelle ha 44 anni ed è cresciuta a Salerno in un palazzo “bene”, abitato da avvocati, notai e professori universitari, in uno dei quartieri più facoltosi della città. La sua realtà quotidiana, però, è di tutt'altro genere. I soldi, in casa sua, non bastano mai. Il padre passa da un lavoro all’altro, la madre—francese, senza rete né lingua—resta a casa. Per Michelle bambina, la sensazione è quella di vivere sempre un passo indietro. «Le mie amiche andavano tutte a danza o in palestra, ma io non potevo. Mi bastava accompagnarle fino alla porta per sentirmi un po’ parte di quell’universo. Poi, quando mi chiudevano la porta della palestra in faccia — perché giustamente dovevano ballare o allenarsi — sentivo davvero quel senso di solitudine. I soldi hanno sempre rappresentato la linea di demarcazione tra me e loro».
Quando la famiglia si trasferisce in provincia, a Bellizzi, la distanza sociale si attenua e Michelle ritrova un po’ di equilibrio. Finito il liceo, si iscrive a Scienze della Comunicazione con il sogno di diventare giornalista. Il suo obiettivo è semplice: riscattare quella sensazione di svantaggio che la accompagna dall’infanzia. Ma presto arriva la realtà del Sud post-universitario a spegnere le sue ambizioni: accantona il sogno giornalistico e inanella una serie di lavori precari, l'ultimo dei quali dura tre anni, in Feltrinelli. E termina con un licenziamento. Ogni volta che pensa di essersi stabilizzata, qualcosa cede. È il suo “copione finanziario”, come direbbe lo studioso Brad Klontz: un’eredità emotiva che ti dice che la stabilità è provvisoria.
Intanto Michelle si sposa, diventa madre, e nel 2012 tenta la strada imprenditoriale. Apre un bistrot letterario assieme a due socie, con un finanziamento pubblico: un luogo vibrante, pieno di eventi, ma dove lei guadagna 600 euro al mese lavorando 13 ore al giorno. Dopo cinque anni lascia l’attività. A quel punto intraprende un dottorato triennale in moda e digital transformation. Ma di nuovo la strada si restringe: l’Italia abolisce gli assegni di ricerca ma non finanzia i nuovi contratti, lasciando centinaia di ricercatori in un limbo retribuito a malapena.
Oggi Michelle attende l’esito di un progetto di ricerca finanziato dall’Europa e, nel frattempo, ha aperto la Partita Iva e si occupa di formazione aziendale. Sa di valere, lo vede nel lavoro, nello studio, nella costanza con cui si è reinventata, ma fatica ancora a conciliare questo valore con un’incertezza economica che continua a pesare sulla sua vita. «Vivere nella precarietà economica mi fa soffrire, perché è qualcosa che non merito, soprattutto per le capacità e le competenze che ho maturato».
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Fin dall’infanzia i libri, i film e le canzoni ci raccontano decine di storie d’amore che costruiscono il nostro immaginario romantico e la nostra educazione sentimentale, in alcuni casi alimentando la confusione tra amore e violenza. In che modo questi miti romantici possono legittimare delle forme di dominazione? Come de-normalizzare i comportamenti violenti?
Grazie a Lucha y Siesta per il contributo e il lavoro quotidiano, a Fabrizio D’Angelo per aver prestato la sua voce, insieme a Ondina Santin, che ci ha anche aiutate nella traduzione di questo episodio, e a SPTA per aver ospitato le registrazioni.
Riferimenti bibliografici:
Film:
- Cenerentola, Disney (1950)
- Légami di Pedro Almodóvar (1989)
- Le pagine della nostra vita di Nick Cassavetes (2005)
- Ritratto della giovane in fiamme di Céline Sciamma (2019)
Testi:
- Hans Christian Andersen, La sirenetta (1837)
- E.L. James, Cinquanta sfumature di grigio (2015)
- Platone, Il Banchetto (380 a.C. circa)
- Coral Herrera Gómez, Mujeres que ya no sufren por amor : transformando el mito romántico (Catarata, 2018). In italiano è tradotto il suo Manifesto degli amori queer.
Canzoni:
Ti pretendo di Raf (1989)
Bella stronza di Marco Masini (1995)
Per i dati dei femminicidi in Italia ci siamo riferite all’Osservatorio nazionale di Non Una di Meno.
En avant toutes è un’associazione militante francese che lotta contro le violenze coniugali, in particolare quelle che riguardano giovani.
La Casa delle donne Lucha y Siesta è uno spazio di relazione femminista e transfemminista attivo dal 2008 e diventato negli anni un luogo di riferimento per la lotta alla violenza di genere.
Ci farebbe piacere raccogliere le vostre testimonianze su quanto ascoltato, per continuare insieme la nostra conversazione collettiva. Se avete voglia di condividere riflessioni o esperienze potete farlo in maniera anonima attraverso questo formulario > http://tiny.cc/mbipzz
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La relazione di coppia è quasi sempre il nostro ideale romantico, a prescindere dal genere o dall’orientamento sessuale. Questo modello prevede tappe fisse e necessariamente consecutive: frequentazione, convivenza, matrimonio, proprietà, genitorialità. Ma è vero che l’amore può essere vissuto soltanto all’interno di questo schema? Esistono altri modi di costruire una relazione affettiva?
Grazie a Vera Gheno e a Period per i loro contributi, a Loris De Luna, Valerio Fonti e Mirko Maccarini che ci hanno prestato le loro voci, e a SPTA e Collettiva per aver ospitato le registrazioni.
Riferimenti bibliografici:
Per statistiche e analisi dei dati disaggregati per genere ci siamo riferite al lavoro del thinktank Period.
Libri:
- Stéphane Rose, En finir avec le couple (La Musardine, 2020)
- Vera Gheno, Femminili singolari. Il femminismo è nelle parole (Effequ, 2019)
- Amy Gahran, Stepping Off the Relationship Escalator (Off the Escalator Enterprises LLC, 2017)
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n questa puntata di Fuori Norma parlo con Valentina Tridente, in arte @veetridente, content creator e podcaster che affronta temi di salute mentale, femminismo e cultura pop con un mix di ironia e consapevolezza.Con Valentina discutiamo di:🔹 Prendere le distanze da genitori tossici senza sensi di colpa🔹 Il ruolo del femminismo e della terapia nel riconoscere dinamiche familiari nocive🔹 La maternità come scelta e non come destino imposto🔹 Il modello genitoriale che abbiamo ereditato e quello che vogliamo costruireUna chiacchierata autentica e diretta su temi che riguardano tante persone ma che spesso vengono trattati come tabù.🔗 Sono stata ospite anche de Il podcast del disagio! Ecco il link alla puntata: https://open.spotify.com/episode/69WSer1MKoLmXwtXnhcPlc?si=b0f360e9b54c4f5eTrovi Vee suInstagram: https://www.instagram.com/veetridente/TikTok: https://www.tiktok.com/@UCUZBZFX0EP61yIZXVP32m8Q YouTube https://www.youtube.com/channel/UCdpYNyHhWt4wK39gGo1nGFQI podcast di Vee:Il podcast del disagio: https://tr.ee/K9Hnwye2lJLa segreteria dell'Astrodisagio: https://tr.ee/P29WuvUZoVCompagne di branco: https://tr.ee/CWKyG3E2q6Salutava sempre: https://tr.ee/_1T0kxWeDz
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Francesco Cannadoro è scrittore, content creator e papà di Tommi, affetto da una malattia neurodegenerativa senza diagnosi.La sua storia è un intreccio di vita prima e dopo la disabilità, di scelte consapevoli e di un racconto sui social che nel tempo si è evoluto, mantenendo sempre rispetto e autenticità.In questa puntata parliamo di:Perché non esiste una “gerarchia delle disabilità” e ogni esperienza merita ascolto.Come i social possano essere luogo di incontro e cambiamento.Il percorso verso la consapevolezza della propria neurodivergenza.Il ruolo dei padri caregiver e il superamento degli stereotipi sul genere nella cura.Un dialogo diretto, senza retorica, che parla di famiglia, identità e di come cambiano i ruoli quando la cura diventa parte della vita.I libri di Francesco Cannadoro: https://amzn.to/4fx14qzIl suo profilo Instagram https://www.instagram.com/fra_cannadoro/YouTube @fracannadoro TikTok https://www.tiktok.com/@francescocannadoro?lang=it-ITDiario di un padre fortunato su Instagram https://www.instagram.com/diariodiunpadrefortunato/Puoi supportare il mio lavoro gratuitamente condividendo la puntata, lasciando delle stelline sulla tua piattaforma di podcast e, se possibile, una recensione. Se poi hai la disponibilità puoi finanziarmi al prezzo di un caffè seguendo questo link Ko-fi.com/emanuelamasia Grazie.Per seguirmi sui social:Instagram https://www.instagram.com/emanuelamasia/Facebook https://www.facebook.com/masiaemanuelaYoutube https://www.youtube.com/c/EmanuelaMasiaTikTok https://www.tiktok.com/@emanuelamasia_Veste grafica: https://www.instagram.com/simoneriflesso/
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L'ospite di questa puntata è Luca Trapanese, diventato famoso come 'il papà di Alba', attirando l'attenzione dei media anche al di fuori dell'Italia. È seguitissimo sui social ed è co-autore del libro che racconta la loro storia, dal quale è stato tratto un film di grande successo, Nata per te. Tuttavia, la storia di paternità è solo una tappa della vita di Luca: l'adozione di Alba rappresenta sia un punto di arrivo che un nuovo inizio. Questa conversazione è un trekking: si parte da temi apparentemente 'controversi' per arrivare a scoprire che 'controverso' è solo un modo per definire scomodo ciò che sfida una visione dicotomica dell'esperienza umana. Relegare ciò che è considerato 'non conforme' al dipartimento dell'anormale è un'astrazione artificiale: l'unica cosa normale è la varietà dell'esperienza umana.Trovi Luca TrapaneseInstagram https://www.instagram.com/trapaluca/?hl=itTikTok https://www.tiktok.com/@trapalucatictocFacebook https://it-it.facebook.com/lucatrapaneseIl suo sito: https://www.lucatrapanese.it/come-contattare-luca-trapanese/Il sito di "A ruota libera Onlus": https://www.aruotaliberaonlus.orgIl libro in cui racconta l'adozione: https://amzn.to/48ZRLfGIl suo primo romanzo, "Non chiedermi chi sono": https://amzn.to/40SHeAEIl suo secondo romanzo, "Le nostre imperfezioni": https://amzn.to/4fQ5CXW
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Io e Oriana Gullone abbiamo tante cose in comune: siamo autrici e host di podcast indipendenti, la passione per il teatro, la convivenza con una condizione cronica disabilitante e tanto altro. Da questa chiacchierata emergeranno infatti anche convergenze di idee e valori come, ad esempio, che la varietà e la pluralità di voci che costituiscono la comunità disabile abbia un potere generativo nuove idee e di ampliamento delle prospettive.
Se dopo aver ascoltato questa puntata vi è rimasta la voglia di saperne di più su Oriana vi consiglio queste due puntate di "Ma non sembri malata" in cui è stata ospite:
La storia della sua condizione cronica https://open.spotify.com/episode/2pDrt58BwdXG5DgJ3bJDj6?si=c5c6895309374539
e l'episodio CrossPosdast in cui racconta come nasce una puntata di DisabiliPòp https://open.spotify.com/episode/7EB0Ab9plV3UwVU5U76pzW?si=f0236e93ce9d4ccc
Trovate Oriana Gullone su Instagram: https://www.instagram.com/arleckina/
e https://www.instagram.com/ilbaulediarlecchino/
Questo il link della rivista della fondazione "Il Bullone" con la quale collabora https://bullone.org/il-bullone-giornale/
e questo il loro link Instagram https://www.instagram.com/bullonefondazione/
Vi invito inoltre ad iscrivervi al podcast "DisabiliPòp" e a recuperare le puntate uscite finora https://open.spotify.com/show/5XF3KjwNWuAhs8VpPMb9iM?si=d4a07427f99f4216
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Nella puntata di agosto di Fuori Norma, chiacchieriamo con Sofia Gottardi, stand-up comedian italiana che ha scoperto di essere sia autistica che ADHD dopo aver già intrapreso la sua carriera da comica. In questa conversazione leggera e ironica, Sofia ci racconta come è arrivata alla diagnosi, come la sua neurodivergenza influenza la sua scrittura e il suo percorso artistico.
Insieme scherziamo sulle differenze di neurotipo, ribaltando i soliti pregiudizi e cliché. Si parla anche di crescere artisticamente in un mondo dominato da uomini, della sua esperienza nel settore e di alcuni episodi personali, come il ritrovamento di un amico delle superiori che ha giocato un ruolo importante nel suo percorso diagnostico.
Questa puntata non ha la pretesa di essere scientificamente accurata, ma è una chiacchierata autentica, ricca di humor e riflessioni. Per scoprire cosa c'entra in tutto questo Bella Baxton, chi sono le Manic Pixie Girls, e tanti altri dettagli curiosi, ascoltate l'episodio!
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Questa puntata di Fuori Norma è dedicata alla storia di Valentina Volpini, neuropsicomotricista, insegnante e persona autistica.
Il suo percorso diagnostico è stato lungo e complesso: inizialmente invalidato come “subclinico”, ha dovuto affrontare ansia, depressione e PTSD, oltre alle difficoltà legate al masking e al funzionare “troppo bene” agli occhi degli altri. Ma non si è fermata.
La sua testimonianza racconta:
cosa significa cercare risposte senza ricevere conferme;
come ci si rialza dopo una diagnosi mancata o parziale;
quanto sia difficile, e al tempo stesso necessario, cercare contesti di lavoro allineati ai propri valori;
la forza di autorizzarsi a scegliere se stessi, anche quando nessuno sembra legittimarci.
È una storia di consapevolezza e coraggio che può essere un sostegno per chi si sente invalidato, scoraggiato o “non abbastanza”.
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In questo episodio parliamo della co-occorrenza tra autismo e Disturbi della Condotta Alimentare, un tema ancora poco riconosciuto, spesso confuso con la sola selettività alimentare.
Come si distingue la selettività da un DCA? Che cos’è l’ARFID e perché se ne parla così poco? E, soprattutto, come cambia l’intervento quando la persona è autistica, sapendo che gli approcci standard non funzionano allo stesso modo?
Ne discutiamo con Maruska Albertazzi, che ha attraversato in prima persona questi temi e oggi li approfondisce nel suo lavoro e nella sua divulgazione.
Parliamo di:
selettività alimentare vs DCA
ARFID e riconoscimento clinico
ruolo del nervo vago e regolazione neurofisiologica
possibili connessioni tra sistema nervoso, microbiota e digestione
perché l’approccio terapeutico deve essere adattato alle persone autistiche
L’obiettivo non è esaurire l’argomento, ma offrire chiavi di lettura più adeguate e far conoscere meglio il lavoro di Maruska.
Link:
Sito → https://www.maruskaalbertazzi.com
Instagram → https://www.instagram.com/maruskaalbertazzi
Documentario “Hangry Butterflies” → https://www.raiplay.it/programmi/hangrybutterflieslarinascitadellefarfalle -
La cultura dominante della seduzione è, ancora oggi, spesso associata a ruoli di genere strettamente codificati: l’uomo propone, la donna dispone. L’uno è soggetto del desiderio, l’altra ne è l’oggetto. Basandosi su una cultura della diseguaglianza e della coercizione, questa mentalità non permette alcun incontro autentico e anzi, perpetua le violenze sessuali.
Come passare da una cultura dello stupro a una cultura del consenso? Come far dischiudere scenari di seduzione più gioiosi, che prendano le distanze da schemi oppressivi?
Grazie a Francesco Barchiesi per la prospettiva situata in Italia, a Mele Ferrarini, Gaia Silvestri, Giulia Pietrozzini, Loris De Luna e Chiarastella Sorrentino che ci hanno prestato le loro voci, e a Collettiva per aver ospitato le registrazioni.
Riferimenti bibliografici:
Libri:
- Sandro Bellassai, L’invenzione della virilità. Politica e immaginario maschile nell'Italia contemporanea (Carocci, 2011)
Studi:
Quadro informativo pubblicato da ISTAT sulla Violenza sulle donne elaborato attraverso l’integrazione di dati provenienti da varie fonti tra cui Centri antiviolenza, Case rifugio e servizi come il numero di pubblica utilità 1522.
La Fondazione Giulia Cecchettin si occupa di portare alla luce la violenza di genere, a sensibilizzare l’opinione pubblica e a fornire sostegno a coloro che ne sono vittime.
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Il celibato è spesso percepito come uno stato non desiderabile e transitorio tra una storia d’amore e quella successiva. Soprattutto dalle donne, la cui realizzazione dipenderebbe dal trovarsi un “buon partito” e dall’accesso alla vita coniugale. Come distaccarsi dallo stereotipo della zitella? E che posto diamo alle nostre altre relazioni affettive, amicali e sessuali?
Grazie a Francesca Capece, Fabrizio D’Angelo, Valerio Fonti, Mirko Maccarini ed Eleonora Savignano che ci hanno prestato le loro voci, a Claire Marguerettaz e Serena Ariello per il loro aiuto nella traduzione di questo episodio, e a SPTA e Collettiva per aver ospitato le registrazioni.
Riferimenti bibliografici:
In un'intervista girata nel 2019 per British Vogue, l'attrice Emma Watson ha dichiarato di non considerarsi “single”, ma “self-partnered”.
Libri:
- Juliet Drouar, Sortir de l’hétérosexualité (Binge Audio, 2021)
- Brigitte Vasallo, Per una rivoluzione degli affetti. Pensiero monogamo e terrore poliamoroso (Effequ, 2022)
- Michela Murgia, Dare la vita (Rizzoli, 2024)
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Victoire Tuaillon ci spiega perché ha deciso di realizzare questa inchiesta. Noi vi spieghiamo perché abbiamo deciso di tradurla. Si tende a pensare che l’amore sia una “cosa da femmine”, un argomento poco serio, una questione privata tra due individui, una forza misteriosa. Può essere, ma quello che ci interessa in questo podcast è l’amore come questione politica.
Grazie a Francesca Capece, Loris De Luna, Aurora Peres ed Eleonora Savignano che ci hanno prestato le loro voci, Martina Fileccia e Silvia Immediato per il loro aiuto nella traduzione di questo episodio, e a SPTA e Collettiva per aver ospitato le registrazioni.
Riferimenti bibliografici:
Libri:
- Espérance Hakuzwimana Ripanti, E poi basta: Manifesto di una donna nera italiana (People, 2019). Su cosa vuol dire crescere e vivere come donne italiane razzializzate, consigliamo anche Djarah Kan, Ladri di denti (People, 2020); Oiza Queens Day Obasuyi, Corpi estranei. Il razzismo rimosso che appiattisce le diversità (People, 2020), e Nadeesha Uyangoda, L’unica persona nera nella stanza (66thand2nd, 2021).
- Victoire Tuaillon, Fuori le palle (add, 2024)
- bell hooks, Il femminismo è per tutti. Una politica appassionata (Tamu, 2021)
- Dossie Easton e Janet Hardy, La zoccola etica. Guida al poliamore, alle relazioni aperte e altre avventure (Odoya, 2014)
Film:
- Dirty Dancing (1987) di Emile Ardolino
Podcast:
- Les Couilles sur la table episodio: “Virginie Despentes, Queen Spirit”
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Come ci si ama oggi e come ci si potrebbe amare domani? Come inventare nuove forme di affettività che non riproducano schemi oppressivi? Ora che la violenza patriarcale inizia finalmente a essere chiamata con il suo nome, una risposta radicale può essere quella di sedersi a parlare d’amore, insieme. Questo fa il podcast Il Cuore scoperto, la versione in italiano di Le Coeur sur la table di Victoire Tuaillon, prodotto da Binge Audio nel 2021.
Il Cuore scoperto è un’inchiesta giornalistica che intreccia testimonianze personali, interviste a figure esperte, riferimenti teorici e musiche originali per esplorare due grandi questioni: in che modo i modelli culturali e sociali influenzano le nostre relazioni affettive? Quali pratiche concrete possiamo mettere in campo, individualmente e collettivamente, per costruire delle relazioni rispettose ed egualitarie?
Questo podcast ci racconta che il prendersi cura, l’amarsi, si possono anche imparare e trasmettere. Non si tratta di inventare nuove norme, ma di aprire nuove possibilità.
Il Cuore scoperto è prodotto dall’Associazione Vanvera, un collettivo di donne che lavorano in ambito culturale, nel sociale e nella ricerca, e si interessano di questioni di genere e transfemministe.
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L'elezione di Zohran Mamdani, le percentuali del nostro governo, la grande domanda che abbiamo per voi e molto altro.
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di Roberta Lippi | Silvia lascia la sua città all’improvviso, per accettare un incarico annuale in una città a 500 km da dove vive. Spaesata, sola e con pochi mezzi economici, cerca una stanza in affitto e risponde all’annuncio di una donna, che inizialmente si mostra molto gentile e accogliente. Ma quella che sembrava una sistemazione perfetta si trasforma presto in un incubo: controllo ossessivo e manipolazione psicologica, regole assurde, invasione della privacy, umiliazione.
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Pier Paolo Pasolini venne ucciso 50 anni fa, nella notte tra l’1 e il 2 novembre 1975. Nelle stesse ore la polizia fermò un minorenne che guidava contromano una macchina rubata. Il ragazzo, Giuseppe Pelosi, confessò di aver ucciso lo scrittore per difendersi da un suo approccio sessuale violento. Venne processato e condannato; scontò la pena. In apparenza, non c’era più nulla su cui indagare.
In realtà, come spiega Stefano Nazzi nella nuova puntata di Altre Indagini, nella confessione c’erano cose che non quadravano. La scena del crimine raccontava una storia più complessa. E le informazioni date negli anni successivi da diverse persone, tra cui Pelosi stesso, portavano in un’altra direzione.
Quando fu ucciso, a 53 anni, Pier Paolo Pasolini era uno degli intellettuali italiani più noti e discussi. Nel corso della sua vita era stato processato 33 volte e altrettante volte assolto. Era amico di scrittori e poeti importanti, partecipava a programmi televisivi, ma frequentava anche la marginalità più povera e periferica, alla ricerca di una purezza che la società borghese dei consumi aveva, secondo lui, compromesso. Forse, la chiave per il movente del delitto si trova in alcune delle sue ultime opere come regista e scrittore.
Altre Indagini è il podcast di Stefano Nazzi che ogni due mesi racconta una delle grandi vicende della storia italiana, con gli stessi approcci e rigori applicati alla cronaca nera in Indagini. Le storie di Altre Indagini sono disponibili sul sito e sull’app del Post per le persone abbonate: un modo per ringraziarle per la loro partecipazione al progetto del Post, che fa sì che il Post possa continuare a fare il suo giornalismo in modo gratuito per tutte e tutti. Se vuoi ascoltare Altre Indagini, abbonati al Post.
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CIAO! Questo è un estratto della puntata: 🎙️ “Ep. 13 - Evoluzione umana e alimentazione con Entropy For Life | Pianeta B12 Podcast” 👉 Guarda la puntata completa su YouTube: 📺 https://www.youtube.com/watch?v=9E1tdTZJ0uA&t=36s Nell’episodio integrale abbiamo ospitato Entropy For Life, divulgatore e ricercatore che ci accompagna in un viaggio nel tempo alla scoperta dell’evoluzione umana e del nostro rapporto con il cibo. 🌍 📚 Secondo le teorie evolutive, l’alimentazione ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’essere umano. Il passaggio da una dieta prevalentemente vegetale a una più varia — che includeva carne, tuberi e alimenti cotti — avrebbe favorito la crescita del cervello, la cooperazione sociale e l’espansione delle popolazioni. Le scelte alimentari non solo hanno plasmato il corpo umano, ma anche la cultura, l’ambiente e le società moderne. In questo estratto parliamo di come si è evoluta la dieta dell’uomo: cosa mangiavamo davvero? Carne, vegetali o entrambi? E cosa ci insegna la scienza sull’alimentazione dei nostri antenati? 🍇🔥 Non perderti la puntata completa, ricca di spunti su evoluzione, sostenibilità e futuro del cibo! 🌱 ✨ Vuoi supportare il nostro lavoro? ABBONATI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE per accedere a contenuti esclusivi e aiutarci a far crescere il progetto! 🎉❤️ 📢 Sei un brand interessato a collaborare con noi? Scrivici a [email protected] Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Siamo proprio sicuri che la dipendenza nelle relazioni sia sempre un male? In questo episodio usiamo la serie Maschi veri per parlare di dipendenza. Quando sentiamo questa parola, la associamo subito a qualcosa di negativo, di tossico. Si pensa infatti faccia riferimento a un legame che soffoca, toglie libertà, fa male. In realtà, esiste anche una dipendenza buona, e ogni relazione ne ha bisogno. Capiamo quindi cos’è, perché ci serve e come possiamo raggiungere un buon equilibrio tra dipendenza e autonomia.
⚠️ Negli ultimi minuti dell'episodio trovate tre titoli consigliati che ruotano attorno a questo tema (seguiti dai blooper, naturalmente). Stavolta abbiamo parlato di:
- Harlem (Prime Video)
- Antonia (Prime Video)
- Envidiosa (Netflix)
🗞 Gli articoli e i libri che abbiamo citato:
- Il filo invisibile (Patrice Karst)*
- Il filo invisibile che mi lega a te (Míriam Tirado Torras)*
▶️ Seguici su YouTube: @tvtherapypodcast
👉🏼 Cos'è la TV Therapy? Nel nostro studio la TV Therapy è una forma di terapia di gruppo che usa le serie tv come strumento per accedere più facilmente alle emozioni più aggrovigliate. In questo podcast proviamo a fare lo stesso. Scoprila qui
👉🏼 Chi c'è dietro "TV Therapy"? Alessia Romanazzi, psicologa e psicoterapeuta (@iononmistresso) e Giorgia Romanazzi, writer specializzata in linguaggi tv e dei media (@tellyst_com).
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Lollo e i funghi, la lettura dei vostri commenti, nuove domande per la vostra fantasia e molto altro.
Terza incomoda: Francesca Moriero, per anni ha lavorato come giornalista freelance, realizzando reportage sul campo in Paesi come Turchia, Siria, Albania, Bosnia, Ucraina. Ho collaborato con Domani, Internazionale, il manifesto, Lifegate e Tpi. Oggi in redazione a Fanpage scrive di politica e tematiche sociali.
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