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  • Lezione numero 11 del Corso sulla Nutrizione nel ciclo di vita.

    Nel dodicesimo modulo di Nutrizione nel ciclo di vita viene approfondito il tema dell’invecchiamento, non come condizione patologica di per sé, ma come fase fisiologica complessa che richiede adattamenti, prevenzione e una lettura più attenta dei bisogni nutrizionali e funzionali della persona.
    La lezione parte dall’idea che invecchiare significhi andare incontro a cambiamenti progressivi che coinvolgono sete, appetito, efficienza digestiva, composizione corporea, assetto ormonale, attività fisica, gusto, masticazione e autonomia quotidiana. Per questo, l’età anagrafica da sola non basta a descrivere lo stato reale della persona: conta molto anche l’età biologica, fortemente influenzata da stile di vita, movimento, alimentazione e condizioni cliniche.

    Ampio spazio è dedicato alla sarcopenia, uno dei problemi più rilevanti dell’età avanzata, caratterizzato da perdita di massa muscolare, forza e funzionalità. Il modulo approfondisce il ruolo della quota proteica, della distribuzione delle proteine nei pasti, dell’importanza della leucina e di altri cofattori strategici, sottolineando come il contrasto alla sarcopenia richieda un’integrazione tra nutrizione adeguata e attività fisica, soprattutto di tipo contro-resistenza.

    Una parte centrale della lezione riguarda la malnutrizione nell’anziano, spesso sottovalutata ma estremamente frequente. Vengono analizzate sia la malnutrizione per difetto sia quella per eccesso, insieme ai loro effetti su vulnerabilità, infezioni, cicatrizzazione, autonomia, umore, funzionalità cognitiva e durata delle degenze. Viene inoltre spiegato come monitorare segnali importanti come calo ponderale involontario, alterazioni della composizione corporea, stato di idratazione, diario alimentare e principali parametri biochimici.

    Il modulo affronta anche il rapporto tra malnutrizione, depressione e solitudine, evidenziando come i problemi nutrizionali nella terza età non siano mai solo biologici, ma spesso intrecciati con fattori psicologici, sociali ed economici. In questo quadro trovano spazio anche temi fondamentali come il fabbisogno energetico, i coefficienti di attività, i fattori correttivi di malattia e la necessità di personalizzare le indicazioni nutrizionali.

    La parte finale approfondisce aspetti molto concreti e clinicamente rilevanti come disidratazione, disfagia, stipsi e iperpolifarmacoterapia, mostrando come ciascuno di questi elementi possa interferire con l’assunzione di cibo, con l’assorbimento dei nutrienti e con la qualità della vita.
    Questa videolezione è pensata per chi desidera comprendere la nutrizione dell’anziano in modo più realistico, completo e scientificamente fondato, superando l’idea che l’invecchiamento sia un processo uniforme e inevitabilmente passivo.

  • Lezione numero 11 del Corso sulla Nutrizione nel ciclo di vita.
    Nell’undicesimo modulo di Nutrizione nel ciclo di vita viene approfondita l’età adulta, una fase in cui l’alimentazione assume un ruolo decisivo non solo nel mantenimento del peso corporeo, ma soprattutto nella prevenzione delle principali alterazioni metaboliche e delle patologie croniche.
    La lezione parte dai pilastri della dieta quotidiana, chiarendo il ruolo di fibre e carboidrati, la gestione degli zuccheri e l’importanza della qualità nutrizionale degli alimenti rispetto a una visione semplicistica basata solo sulle calorie. Viene spiegato come scegliere carboidrati più favorevoli per sazietà, controllo glicemico e salute intestinale, e perché la presenza di fibre rappresenti uno dei fattori più importanti nella prevenzione metabolica.

    Ampio spazio è dedicato anche alla gestione dei grassi e delle proteine, con l’obiettivo di comprendere come distribuire in modo più equilibrato i macronutrienti, migliorare la qualità della dieta e ridurre il rischio associato a eccessi, carenze o scelte monotone e sbilanciate.

    Il modulo affronta inoltre il ruolo di micronutrienti, sale e alcol, tre elementi spesso sottovalutati nella pratica quotidiana, ma in grado di influenzare pressione arteriosa, stato infiammatorio, benessere generale e traiettorie di rischio nel medio e lungo termine.

    Una parte importante della lezione è dedicata ai modelli alimentari a confronto e al loro impatto metabolico, per aiutare a leggere in modo più critico le diverse proposte nutrizionali e comprendere quando un approccio possa essere utile, quando sia solo una moda e quando invece rischi di essere poco sostenibile o non adatto al contesto clinico della persona.
    Vengono poi affrontate alcune strategie cliniche mirate, con particolare attenzione alla MASLD, la steatosi epatica associata a disfunzione metabolica, sempre più frequente nell’età adulta e strettamente legata a qualità della dieta, eccesso energetico, distribuzione del grasso corporeo e stile di vita sedentario.

    Il modulo si concentra anche sulla vita quotidiana e sullo stress lavorativo, mostrando come ritmi irregolari, pasti disordinati, stanchezza, scarso sonno e carico mentale possano alterare fame, scelte alimentari e capacità di mantenere comportamenti coerenti con i propri obiettivi di salute.
    La parte finale propone soluzioni pratiche, realistiche e applicabili, pensate per migliorare organizzazione alimentare, consapevolezza e aderenza, senza ricorrere a rigidità inutili o modelli irrealistici.

    Questa lezione è pensata per chi desidera comprendere l’alimentazione dell’età adulta in modo più concreto, moderno e utile alla prevenzione.

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  • Lezione numero 08 del Corso sulla Nutrizione nel ciclo di vita.
    Nel decimo modulo di Nutrizione nel ciclo di vita viene approfondita una delle fasi più delicate dal punto di vista nutrizionale, psicologico e identitario: l’adolescenza.

    La lezione parte dai fabbisogni nutrizionali dell’adolescente, con attenzione al fabbisogno energetico, proteico, idrico e ai nutrienti fondamentali per la crescita, come calcio e vitamina D. In questa fase della vita il corpo cambia rapidamente, aumenta la richiesta di energia e si modificano composizione corporea, percezione di sé e rapporto con il cibo. Per questo l’adolescenza rappresenta un momento cruciale sia per consolidare abitudini sane sia per intercettare precocemente situazioni di rischio.
    Ampio spazio è dedicato al rapporto tra attività fisica e disturbi del comportamento alimentare, mostrando come lo sport possa essere un fattore protettivo, ma in alcuni casi anche trasformarsi in un contesto in cui si amplificano pressioni estetiche, controllo ossessivo del corpo e comportamenti disfunzionali. In questo quadro vengono analizzati il mito della magrezza e il mito dell’ipertrofia, due polarità apparentemente opposte ma spesso accomunate da insoddisfazione corporea, rigidità alimentare e forte vulnerabilità psicologica.

    Una parte centrale della lezione riguarda i DCA in adolescenza, con una riflessione sui fattori familiari, sociali, culturali e psicologici che possono favorirne l’insorgenza. Vengono affrontati temi come pressione dei social network, idealizzazione del corpo, bassa autostima, perfezionismo, bullismo e difficoltà nella costruzione dell’identità.

    Il modulo approfondisce inoltre il tema della vigoressia, una condizione ancora sottovalutata, in cui la ricerca di muscolarità e perfezione fisica si trasforma in ossessione, isolamento sociale, dipendenza da allenamento, alimentazione rigida e, nei casi più gravi, uso di sostanze farmacologicamente attive. La lezione chiarisce la differenza tra cura del corpo e comportamento patologico, mostrando come il problema non sia l’interesse per l’attività fisica, ma il grado in cui questo interesse compromette salute, libertà personale e vita relazionale.

    Un ulteriore approfondimento è dedicato a schema corporeo, immagine corporea, dismorfofobia e disturbo da dismorfismo corporeo, per comprendere come si costruisce la percezione di sé e come possa alterarsi sotto l’influenza delle emozioni, dello sguardo degli altri e dei modelli culturali dominanti.

    La parte finale della lezione affronta i rischi clinici associati a questi quadri, inclusi gli effetti di allenamenti estenuanti, squilibri nutrizionali, isolamento sociale, alterazioni endocrine, uso improprio di farmaci e condizioni come la LEA/RED-S, che collegano bassa disponibilità energetica e compromissione multisistemica.

    Questa lezione è pensata per chi desidera comprendere l’adolescenza in tutta la sua complessità, evitando letture superficiali del rapporto tra cibo, corpo, sport e salute mentale.

  • Lezione numero 08 del Corso sulla Nutrizione nel ciclo di vita.
    Nel nono modulo di Nutrizione nel ciclo di vita viene approfondita la nutrizione in età scolare, una fase cruciale in cui si consolidano abitudini alimentari, comportamenti familiari e schemi relazionali con il cibo che possono influenzare salute e peso corporeo anche negli anni successivi.

    La lezione parte dai bisogni nutrizionali del bambino tra i 6 e i 12 anni, con attenzione alla qualità di colazioni e spuntini, al ruolo dell’attività fisica e all’equilibrio tra sonno, appetito e regolazione energetica. Viene evidenziato come la prevenzione dell’obesità infantile non dipenda da un singolo alimento o da una singola scelta, ma da un insieme di abitudini quotidiane che coinvolgono famiglia, scuola, contesto sociale e stile di vita.

    Ampio spazio è dedicato al ruolo della famiglia, che può rappresentare sia un fattore protettivo sia una fonte di errori educativi. Viene discusso, ad esempio, perché il cibo non dovrebbe essere usato come premio, consolazione o strumento di ricatto, e come alcuni atteggiamenti genitoriali possano alterare la capacità del bambino di ascoltare fame e sazietà.

    Una parte centrale della lezione riguarda la distinzione tra neofobia e selettività alimentare, con un approfondimento sul disturbo evitante/restrittivo, sui segnali che meritano attenzione clinica e sulle condizioni in cui il rifiuto del cibo smette di essere una fase transitoria e diventa un possibile campanello d’allarme. In questo contesto vengono proposte strategie concrete come esposizione ripetuta, coinvolgimento attivo del bambino e ricostruzione di un clima più equilibrato durante i pasti.
    Il modulo affronta inoltre il tema dei cibi ultraprocessati, degli errori genitoriali più frequenti e del loro impatto sul comportamento alimentare e sul rischio di sovrappeso. Vengono anche approfonditi strumenti importanti come curve di crescita ed early adiposity rebound, utili per riconoscere precocemente traiettorie di rischio.

    Nella parte finale, la lezione amplia lo sguardo alle diverse forme di obesità infantile, distinguendo tra cause primarie e secondarie, analizzando il peso dei fattori genetici, ambientali, nutrizionali e familiari, e sottolineando il ruolo del pediatra nella diagnosi precoce, nella prevenzione delle complicanze e nella costruzione di un intervento realistico e sostenibile.

    Questa videolezione è pensata per chi desidera comprendere l’età scolare non solo come una fase di crescita, ma come un momento decisivo per prevenire sovrappeso, selettività patologica e disturbi del comportamento alimentare.

  • Lezione numero 08 del Corso sulla Nutrizione nel ciclo di vita.

    Nell’ottavo modulo di Nutrizione nel ciclo di vita viene approfondita una delle fasi più delicate e determinanti per la salute futura: l’infanzia da 0 a 2 anni, con particolare attenzione ai primi 1000 giorni di vita, allo svezzamento e alla prevenzione delle principali carenze nutrizionali.

    La lezione parte dal rapporto tra fabbisogni del bambino e qualità del latte materno, per chiarire quali nutrienti siano particolarmente rilevanti in questa fase di crescita rapida e di intensa programmazione biologica. Vengono approfonditi il ruolo di grassi e proteine, l’importanza di ferro, vitamina D e vitamina B12, e le possibili vulnerabilità nutrizionali che possono emergere soprattutto in regimi alimentari non adeguatamente pianificati.

    Ampio spazio è dedicato anche alle diete a base vegetale in età pediatrica, analizzandone criticità, attenzioni necessarie e condizioni indispensabili per evitare errori che possano compromettere crescita, sviluppo neurologico e stato nutrizionale.

    Il modulo affronta poi il delicato tema dello svezzamento, con una riflessione sui nuovi approcci, sugli errori da evitare e sulle strategie più utili per accompagnare il bambino verso una relazione equilibrata con il cibo. Viene dato rilievo non solo a cosa proporre, ma anche a come proporlo.
    Una parte centrale della lezione è dedicata ai segnali di fame e sazietà, alla loro evoluzione tra i 6 e i 24 mesi e al concetto di alimentazione responsiva, fondamentale per rispettare i bisogni del bambino senza forzature, pressioni o interpretazioni scorrette. In questo contesto vengono discussi anche i comportamenti che possono favorire iperalimentazione, conflitti a tavola o perdita della capacità di autoregolazione.

    Il modulo si conclude con un approfondimento sul rischio allergeni, tema spesso circondato da paure eccessive o informazioni confuse. L’obiettivo è fornire una lettura più aggiornata e consapevole dell’introduzione degli alimenti potenzialmente allergizzanti, evitando sia inutili ritardi sia esposizioni non ragionate.

    Questa lezione è pensata per chi desidera comprendere lo svezzamento e la nutrizione nella prima infanzia in modo più scientifico, pratico e rispettoso dei bisogni reali del bambino.

  • Lezione numero 07 del Corso sulla Nutrizione nel ciclo di vita.
    Nel settimo modulo di Nutrizione nel ciclo di vita viene approfondita una fase delicata e spesso sottovalutata: il periodo dell’allattamento e del post partum, in cui il fabbisogno nutrizionale della madre cambia profondamente e si intreccia con recupero fisico, qualità del latte, sonno, stress e benessere generale.

    La lezione parte dal costo energetico della lattazione, chiarendo perché l’allattamento rappresenti un processo fisiologicamente impegnativo e perché il corpo materno abbia bisogno di energia e nutrienti adeguati per sostenere sia la produzione di latte sia il recupero dopo la gravidanza e il parto.
    Ampio spazio è dedicato alla variazione dei fabbisogni nel post partum, con particolare attenzione a proteine, ferro, lipidi, acqua e micronutrienti. Viene evidenziato come restrizioni caloriche troppo aggressive, soprattutto se precoci, possano compromettere benessere, recupero e aderenza nutrizionale, oltre a influenzare indirettamente la qualità della vita della madre.

    Il modulo affronta anche temi molto concreti e attuali, come il rapporto tra carenza di sonno e desiderio di zuccheri, gli effetti metabolici e comportamentali della deprivazione di sonno, l’impatto dello stress e le difficoltà pratiche che possono emergere quando il cibo non basta a coprire bisogni aumentati o quando la quotidianità rende più difficile organizzare pasti adeguati.

    Una parte importante della lezione è dedicata alla qualità del latte materno e all’influenza della dieta della madre, non solo in termini di macro e micronutrienti, ma anche rispetto a gusto, microbiota e possibili effetti epigenetici. Viene così proposta una visione più ampia dell’alimentazione materna, che non si limita al semplice conteggio dei nutrienti, ma considera anche il potenziale impatto sullo sviluppo del bambino.

    Il modulo affronta inoltre il tema delle diete vegetariane e vegane durante l’allattamento, con attenzione alle possibili criticità, alla necessità di pianificazione e al ruolo dell’integrazione quando indicata.

    Questa lezione è pensata per chi desidera comprendere il post partum in modo più realistico e scientificamente fondato, superando semplificazioni, sensi di colpa e indicazioni superficiali.

  • Lezione numero 06 del Corso sulla Nutrizione nel ciclo di vita.
    Nel sesto modulo di Nutrizione nel ciclo di vita viene affrontato un tema centrale per la salute materna e fetale: la nutrizione in gravidanza, con particolare attenzione ai fabbisogni, alla prevenzione delle complicanze e alla sicurezza alimentare.

    La lezione parte dai cambiamenti fisiologici della gravidanza e dal loro impatto sul metabolismo, per poi approfondire il tema del diabete gestazionale, una condizione sempre più rilevante sia sul piano clinico sia su quello preventivo. Vengono analizzati i fattori di rischio, le conseguenze metaboliche e il ruolo dell’alimentazione nella prevenzione e nella gestione della glicemia durante la gestazione.

    Ampio spazio è dedicato ai fabbisogni nutrizionali, chiarendo che la gravidanza non richiede un semplice aumento indiscriminato delle calorie, ma un’attenta modulazione della qualità della dieta. Il modulo approfondisce infatti incremento ponderale, fabbisogno proteico, glucidico e lipidico, insieme al ruolo chiave di nutrienti come ferro, acido folico, vitamina B12, iodio, calcio, vitamina D e altri micronutrienti fondamentali per lo sviluppo del feto e per il mantenimento della salute materna.

    Una parte importante della lezione riguarda anche i disturbi più comuni della gravidanza e il loro trattamento nutrizionale, con particolare attenzione a nausea, reflusso, pirosi e stipsi. L’obiettivo è fornire una lettura pratica e scientifica dei sintomi più frequenti, evidenziando come l’intervento alimentare possa contribuire concretamente a migliorare tolleranza digestiva, aderenza nutrizionale e qualità della vita.

    Il modulo si conclude con un approfondimento molto utile sulla sicurezza alimentare in gravidanza, tema essenziale per ridurre i rischi infettivi e tossicologici. Vengono trattati in particolare toxoplasma, listeria, salmonella, campylobacter, oltre al tema del pesce e dei contaminanti, per aiutare a distinguere tra paure immotivate e reali precauzioni da adottare.

    Questa lezione è pensata per chi desidera comprendere la gravidanza non come una semplice fase da “controllare”, ma come un periodo delicato in cui alimentazione, prevenzione e consapevolezza possono fare una differenza reale.

  • La creatina migliora davvero forza, potenza e recupero?
    La caffeina aiuta solo a sentirsi più svegli o può fare davvero la differenza nella performance?

    In questa puntata analizziamo in modo chiaro e concreto come agiscono creatina e caffeina, quando possono essere utili, quali effetti hanno su forza, sprint, resistenza, concentrazione e fatica percepita, e quali sono i principali errori da evitare.

    Parleremo anche di timing, modalità di assunzione, sicurezza, falsi miti e uso consapevole, con un approccio scientifico ma accessibile, pensato per atleti, professionisti e appassionati che vogliono capire davvero cosa funziona e cosa no.

  • Lezione numero 05 del Corso sulla Nutrizione nel ciclo di vita.
    In questa lezione viene approfondito un tema di grande rilevanza clinica e preventiva: il rapporto tra stato nutrizionale, fertilità e salute riproduttiva, nella donna e nell’uomo.

    La lezione parte dal periodo del preconcepimento, che rappresenta una fase strategica spesso sottovalutata. Prepararsi a una gravidanza non significa intervenire solo dopo il concepimento, ma costruire prima condizioni metaboliche, ormonali e comportamentali favorevoli. In questo contesto viene analizzato il ruolo del peso corporeo, dell’eccesso ponderale e del deficit energetico, mostrando come entrambe le condizioni possano interferire con la fertilità, con l’equilibrio endocrino e con la qualità della funzione riproduttiva.

    Ampio spazio è dedicato al tessuto adiposo come organo endocrino e al ruolo delle adipochine, per comprendere come infiammazione, insulino-resistenza e alterazioni metaboliche possano influenzare ovulazione, ciclicità mestruale, qualità ovocitaria e fertilità maschile. Viene inoltre affrontato il tema del sovrappeso maschile, con attenzione agli effetti sul profilo ormonale, sulla qualità seminale e sulla salute riproduttiva complessiva. Il modulo approfondisce anche il legame tra microbiota e fertilità, il ruolo della dieta mediterranea come modello protettivo, l’importanza della supplementazione periconcezionale e l’effetto di fattori modificabili come attività fisica, stress, caffeina, qualità della dieta e stile di vita paterno.

    Una parte importante della lezione è dedicata a condizioni cliniche molto frequenti come PCOS ed endometriosi, analizzate dal punto di vista nutrizionale e infiammatorio, senza trascurare il possibile supporto dell’integrazione e l’importanza di un approccio personalizzato. Il modulo affronta inoltre il delicato rapporto tra fertilità, gravidanza e disturbi del comportamento alimentare, includendo una riflessione sui meccanismi ipotalamici, sui fattori psico-biologici e sui segnali di vulnerabilità che non possono essere ridotti a sole pressioni estetiche o sociali.

    Questa lezione è pensata per professionisti, studenti e appassionati che desiderano comprendere in modo più ampio e scientificamente fondato il legame tra nutrizione, prevenzione e salute riproduttiva.

  • Lezione numero 04 del Corso sulla Nutrizione nel ciclo di vita.
    In questa lezione viene affrontato un tema centrale per ogni percorso di prevenzione e intervento: la valutazione nutrizionale di base e l’utilizzo degli strumenti di screening più utili nella pratica.

    La lezione parte dai metodi di raccolta delle informazioni alimentari e comportamentali, chiarendo il ruolo del 24 Hour Recall, dei questionari di frequenza e dell’osservazione clinica nella costruzione di un primo inquadramento nutrizionale.

    Viene evidenziato come la valutazione non debba limitarsi al peso corporeo, ma includere anche appetito, cambiamenti ponderali, comportamento alimentare e possibili segnali di malnutrizione o rischio metabolico.

    Ampio spazio è dedicato agli indicatori antropometrici più utilizzati, come indice di massa corporea, rapporto vita/fianchi, circonferenza vita, circonferenze degli arti e plicometria, con una riflessione sui loro punti di forza, sui limiti e sulla corretta interpretazione clinica. Il modulo approfondisce anche il tema della composizione corporea, del calo ponderale involontario e delle diverse forme di obesità, distinguendo tra aspetti quantitativi e qualitativi del tessuto adiposo e analizzando il legame tra accumulo di grasso, rischio cardiovascolare e infiammazione cronica di basso grado.

    Una parte importante della lezione è dedicata alla comprensione della cascata fisiopatologica che collega eccesso adiposo, alterazioni metaboliche, steatosi epatica, rischio cardiometabolico e processi infiammatori che possono accompagnare il soggetto lungo il corso della vita.

    Questa lezione è pensata per chi desidera acquisire strumenti concreti per leggere in modo più completo lo stato nutrizionale di una persona, andando oltre le semplificazioni e imparando a collegare misurazione, prevenzione e interpretazione clinica.

  • Lezione numero 03 del Corso sulla Nutrizione nel ciclo di vita.
    In questa lezione viene approfondito il ruolo dei grassi, dei micronutrienti e dei meccanismi che regolano fame, sazietà e comportamento alimentare. La lezione parte dalla classificazione dei grassi, distinguendo tra acidi grassi saturi, monoinsaturi, polinsaturi, essenziali e grassi trans, per chiarire in modo semplice ma scientificamente corretto quali differenze esistano tra le diverse categorie lipidiche e perché non tutti i grassi abbiano lo stesso impatto sulla salute.

    Ampio spazio è dedicato agli acidi grassi essenziali, in particolare omega-3 e omega-6, al loro ruolo strutturale e funzionale, alle fonti alimentari e all’importanza del corretto equilibrio tra questi nutrienti nel mantenimento della salute cardiovascolare, cerebrale e infiammatoria. Il modulo affronta poi il tema dell’acqua, delle vitamine e dei sali minerali, evidenziando il loro ruolo nelle funzioni fisiologiche, nell’idratazione, nella regolazione metabolica e nella prevenzione delle carenze. Viene approfondita in particolare l’importanza del ferro e della vitamina D, due nutrienti chiave spesso coinvolti in condizioni di vulnerabilità nutrizionale.

    Una parte centrale della lezione è dedicata ai meccanismi biologici della fame e della sazietà, con attenzione a ormoni come grelina e leptina, ai concetti di saziamento e sazietà, e al fenomeno della leptino-resistenza, spesso coinvolto nei circoli viziosi che favoriscono iperalimentazione, aumento del tessuto adiposo e peggioramento del profilo metabolico. Viene inoltre discusso il ruolo dei cibi industriali e ultraprocessati, capaci di alterare i normali sistemi di regolazione dell’appetito, di stimolare i circuiti della ricompensa e di favorire un consumo eccessivo di energia. In questo contesto si inserisce anche l’importanza della varietà alimentare, del microbiota intestinale e del timing dei pasti.

    La lezione si conclude con una riflessione sulla dieta mediterranea, intesa non come semplice presenza di pane e pasta, ma come modello complessivo fondato su qualità degli alimenti, stagionalità, equilibrio nutrizionale e attività fisica. Questa videolezione è pensata per chi desidera comprendere più a fondo il rapporto tra nutrienti, regolazione dell’appetito e salute metabolica

  • Lezione numero 02 del Corso sulla Nutrizione nel ciclo di vita.

    In questa lezione vengono approfonditi i principi fondamentali della fisiologia della nutrizione e del metabolismo energetico, con un focus pratico sui fabbisogni dell’organismo e sul ruolo dei principali nutrienti.

    La lezione parte dal concetto di bioenergetica e dal modo in cui il corpo utilizza l’energia introdotta con gli alimenti per sostenere funzioni vitali, lavoro muscolare, attività mentale e processi di sintesi e regolazione. Vengono inoltre spiegati il metabolismo basale, il bilancio calorico e i criteri con cui si può stimare il fabbisogno energetico individuale.

    Ampio spazio è dedicato al concetto di MET, utile per comprendere il costo energetico dell’attività fisica e il rapporto tra intensità del lavoro, consumo calorico e consumo di ossigeno.
    Il modulo affronta poi il ruolo dei macronutrienti: proteine, carboidrati e loro funzioni biologiche, qualità nutrizionale, valore biologico, bilancio azotato e fabbisogni in relazione a età, attività fisica e condizioni fisiologiche particolari.

    Una parte importante della lezione è riservata ai carboidrati, con approfondimenti su glucosio e fruttosio, glicazione, indice glicemico, carico glicemico e insulino-resistenza, fino ad arrivare ai principali falsi miti che ruotano attorno ai carboidrati, alla fame e al loro impatto metabolico reale.
    Infine, viene discusso il ruolo della fibra alimentare, la sua importanza per glicemia, sazietà, microbiota e salute intestinale, insieme a una riflessione critica sulle diete low carb e sull’uso eccessivamente semplificato di strategie nutrizionali drastiche.
    Questa videolezione è pensata per chi desidera comprendere la nutrizione in modo più scientifico, evitando semplificazioni, mode alimentari e falsi miti.

  • Lezione numero 01 del Corso sulla Nutrizione nel ciclo di vita.
    In questa lezione saranno affrontate le basi teoriche indispensabili per comprendere davvero il ruolo dell’alimentazione nella salute umana.

    Partendo dalla differenza tra alimentazione e nutrizione, la lezione approfondisce perché il cibo non rappresenti solo una fonte di energia, ma un insieme di segnali biologici, culturali e comportamentali capaci di influenzare sviluppo, prevenzione, benessere e qualità della vita.
    Durante la lezione vengono affrontati temi fondamentali come il bilancio energetico, il ruolo di macro e micronutrienti, l’importanza dell’idratazione, il rapporto tra nutrizione e prevenzione, e il modo in cui le esigenze nutrizionali cambiano dall’infanzia alla terza età.

    Ampio spazio è dedicato anche ai più moderni paradigmi scientifici, come epigenetica, nutrigenetica, nutrigenomica e psiconeuroendocrinoimmunologia, per comprendere come ambiente, stile di vita, attività fisica, stress e alimentazione possano modulare la salute nel breve e nel lungo termine.
    Si parla inoltre di età cronologica ed età biologica, invecchiamento, senescenza cellulare e strategie utili per promuovere longevità e prevenzione.

    Questa videolezione è pensata per professionisti, studenti e appassionati che desiderano acquisire una visione più ampia, aggiornata e critica della nutrizione.
    Tra gli argomenti trattati:
    - Nutrizione come determinante di salute: prevenzione primaria, secondaria, terziaria
    - Introduzione all’epigenetica e alla PNEI
    - Età cronologica ed età biologica
    - Energia, macro e micronutrienti, biodisponibilità e densità nutrizionale
    - Approccio “life-course”: finestre critiche
    - Ruoli e confini professionali: screening, counselling, educazione, monitoraggio

  • Affrontiamo una delle diete più discusse degli ultimi anni: la chetogenica. Un nuovo studio su modelli murini mette in luce un paradosso: peso sotto controllo sì… ma con spie metaboliche accese: steatosi epatica, lipidi nel sangue elevati e risposte glicemiche pericolosamente esagerate quando tornano i carboidrati. Cosa significa? Proviamo a capirlo con ordine.

  • Smontiamo un equivoco molto diffuso: non tutte le diete “plant-based” fanno bene al cuore. A fare la differenza non è solo quanto vegetale metti nel piatto, ma che tipo di vegetale e quanto è lavorato. Una grande analisi francese su oltre 63 mila adulti lo mostra con chiarezza: plant-based sì, ma con buona qualità nutrizionale e minima trasformazione industriale.

  • In un ampio studio prospettico, chi consumava formaggi ad alto contenuto di grassi e panna intera mostrava un rischio più basso di demenza negli anni successivi. Una sfida alle raccomandazioni tradizionali sul “tagliare i grassi”? Forse, di sicuro non tutti i grassi sono uguali, e la forma alimentare che li veicola conta. “Grasso nel contesto del formaggio” ≠ “grasso isolato”. Occorre tuttavia prudenza, poiché lo studio è osservazionale, e la complessità dei dati più elevata. 

  • L'alimentazione non rappresenta soltanto una fonte di energia, ma è uno strumento per modulare il nostro benessere emotivo, cognitivo e fisico. Questa puntata, registrata durante un incontro sul tema, chiarisce la connessione tra intestino e cervello, analizzando il ruolo cruciale del microbiota e fornendo indicazioni pratiche su come uno stile di vita sano e una dieta varia possano favorire la longevità e l'equilibrio interiore.
    Sono disponibili slide e approfondimenti al link https://drive.google.com/file/d/1lI9Bb-lAwbDADwRvm1KwmWVKVFPuO4N7/view?usp=sharing

  • Limitare l’assunzione di cibo a una finestra giornaliera di massimo 10 ore, funziona anche a calorie costanti? In vari studi si sono visti miglioramenti di sensibilità insulinica, profilo glicemico e lipidico, e modesti cali di peso. Ma molti trial avevano un punto debole: quando si restringe la finestra di introduzione del cibo, spesso si è portati a mangiare meno senza rendersene conto. Allora i benefici dipendono dall’orologio o dalle calorie?


  • Esiste un “grasso invisibile” che può danneggiare le arterie in silenzio, anche quando l’indice di massa corporea (BMI) è “normale”. Una grande ricerca su oltre 33.000 adulti in Canada e Regno Unito, pubblicata su Communications Medicine, rimette in discussione l’uso del BMI come bussola affidabile per stimare il rischio cardiocerebrovascolare.
    Il grasso viscerale e intraepatico sono metabolicamente attivi, alimentano infiammazione e aterosclerosi e possono ispessire e ostruire le carotidi, i vasi che portano sangue al cervello. Questo si traduce in un rischio maggiore di ictus e infarto—anche in chi porta una “taglia normale”.

  • Da anni sappiamo che condizioni corporee come obesità, ipertensione, insulino-resistenza stressano i sistemi metabolico e vascolare, accelerando il declino cognitivo e aumentando il rischio di Alzheimer. La novità è che alcuni di questi effetti compaiono prima del previsto, già nei giovani adulti con obesità. Questo indica che infiammazione, stress metabolico e prime alterazioni neuronali possono intrecciarsi molto prima dei sintomi clinici. È come se il “terreno biologico” stesse già cambiando, predisponendo a un rischio cognitivo futuro.