Episodes
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Come e perché si finisce per decidere di ammazzare un intero popolo? Non è una domanda semplice cui rispondere, ma purtroppo è quella che tocca porsi quando si affrontano i tormentati eventi che conducono alla nascita della Repubblica di Turchia.
Noi non ci tiriamo indietro, proseguendo nella lettura di Nazionalismo Turco e Genocidio Armeno di Taner Akçam, con qualche digressione non sempre pertinente sulle origini del nazionalismo, sull’immaginario cyberpunk e sul sistema pievano nell’Italia dell’anno mille. -
Di questi tempi dalle nostre parti è diventato molto controverso pronunciare quella parola che inizia con la “g” e fa riferimento ad «atti commessi con l'intenzione di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso», ma in Turchia lo è da più di un secolo, per motivi un po’ diversi.
Inseme a un’ospite che non è più ospite tenteremo di scoprire questi motivi e la loro relazione con la nascita del nazionalismo turco leggendo Nazionalismo turco e genocidio armeno di Taner Akçam.
Riferimenti:
Nazionalismo turco e genocidio armeno. Dall’impero ottomano alla Repubblica, di Taner Akçam (Guerini e Associati, 2005)
Killing orders. I telegrammi di Talat Pasha e il genocidio armeno, di Taner Akçam (Guerini e Associati, 2020) -
Missing episodes?
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Le scuole chiudono, il caldo avanza e già c’è chi pensa al Ferragosto.
Se avete bisogno di ispirazione per una vacanza che coniughi lo strameritato svago estivo con un po’ di cultura, sperando di fare cosa gradita abbiamo raccolto in questo episodio speciale un po’ di vocali inviati nel nostro canale Telegram con recensioni a caldo di musei in giro per l’Europa.
A tra due venerdì, tenete duro! 💪🏼
Riferimenti:
Museo storico della Liberazione - Roma: https://www.museoliberazione.it/Museu Arqueológico do Carmo: https://www.museuarqueologicodocarmo.pt/index.htmlStalin Museum in Gori: https://georgia.travel/the-stalin-museum-in-goriMusée Histoire de Paris Carnavalet: https://www.carnavalet.paris.fr/ -
È più forte l’Haganah o l’Irgun? E se la terra promessa fosse Campobasso? Domande che non avranno risposta in questo episodio, in cui discutiamo di sionismo e del suo rapporto con gli altri nazionalismi e con l’antisemitismo, e della nascita dell’islam politico.
Tra un pogrom qua e una rivolta là, ci avviamo alla conclusione della nostra trattazione de La linea nella sabbia di James Barr. Ci sentiamo tra un paio di settimane con nuove atrocità e soluzioni molto pratiche per la spartizione di imperi sconfitti.
Riferimenti:
Ilan Pappé, La pulizia etnica della Palestina (Fazi, 2008) -
Dopo un paio di episodi speciali torniamo a occuparci di linee tracciate nella sabbia da orientalisti approssimativi e di altre, fatte di tubi e rotaie, che saranno causa di diversi grattacapi negli anni a venire.
In questa puntata, partendo dalle prime rivolte in Siria contro l’occupazione francese, discutiamo di stereotipi, del rapporto tra razzismo e colonialismo, di piedi marxisti e di come certe alleanze apparentemente innaturali diventino un’opzione quando vengono a casa tua a dirti quello che devi fare. -
Per celebrare il 25 aprile Mat, Pietro e Fra sono stati ospiti a Io Divulgo Forte, rubrica di divulgazione scientifica di Radio Incredibile, per parlare di come Resistenza antifascista e lotte anticoloniali si sono incontrate e contaminate.
Episodio registrato live giovedì 23 aprile 2026. Potete trovare il video originale sul canale Youtube di Radio Incredibile insieme a un sacco di altri contenuti interessanti.
Ci risentiamo tra due venerdì per tornare a parlare di disastri ottomani. -
In questa puntata speciale gli ImpoStorici ascoltano il racconto di Paola, di ritorno da una permanenza di tre settimane in Siria per un progetto di Operazione Colomba.
Tra racconti molto crudi, pochissimi curdi e tante riflessioni su identità e appartenenza, Paola ha portato a casa un prezioso bagaglio di storie e impressioni della gente che ha incontrato e che ha vissuto sulla propria pelle più Storia di quanta se ne possa raccontare.A risentirci tra due venerdì.
Seguiteci per consigli su dove trovare un buon oftalmologo a Mosca quando arriva il turno del dottore. -
Prosegue, insieme all’amica Paola Fracella, il viaggio degli ImpoStorici alla scoperta della partizione del Levante e delle sue nefaste conseguenze.
In questo episodio:
Mat e Paola discutono di fedeltà tribali e tradimenti geopolitici;Pietro e Yakko tracciano le biografie di orientalisti forse un po’ troppo sicuri di sè, di diplomatici sbadati e della loro voglia di esplorare terre che si è arbitrariamente deciso essere inesplorateDario e Fra indagano il rapporto tra gli archeologi, l’archeologia, il colonialismo, gli alieni e i nazisti;Seguiteci ogni due venerdì per consigli su come evitare fenomeni inflattivi da turismo britannico e su soluzioni molto pratiche per dividersi le spoglie di un impero sconfitto.
Come sempre: Instagram, Telegram, playlist condivise e baci.
Riferimenti:
James Barr, La linea nella sabbia. Gran Bretagna, Francia e il grande gioco del Medio Oriente (Mondadori, 2024)
Alber Hourani, Storia dei popoli arabi. Da Maometto ai nostri giorni (Mondadori, 2017)
Nathalia Holt, The beast in the clouds. The Roosevelt Brothers’ deadly quest to find the mythical giant panda (Atria/One Signal Publishers, 2025)
Lawrence d’Arabia, (David Lean, 1962) -
Il tour dello sfacelo ottomano prosegue con una nuova “zona calda”: l’anno è il 1915 e il luogo è l’Asia Occidentale, dove due imperi coloniali europei si aggirano come sempre armati di pessime intenzioni e, soprattutto, di cartine e righelli.
Ad accompagnare gli ImpoStorici nella lettura de La linea nella sabbia di James Barr c’è Paola Fracella, attivista e volontaria di operazioni umanitarie con conoscenza consolidata sul campo in Siria e Libano.In questo episodio:Ste e Fra cercano di capire chi parla di Siria e con quale angolazione;Paola e Pietro discutono di mosaici che, alla fine, sono fatti di persone;Mat e Dario analizzano la nuova (o vecchia?) opinione pubblica;Con la sicurezza di chi sa distinguere un alawita da un hashemita, vi attendiamo fra due settimane per narrare più nello specifico i protagonisti di questa vicenda che così tanto ha contribuito a plasmare il nostro tempo. E nel frattempo, perché non venire a parlarne con noi su Instagram e Telegram e a co-creare le nostre playlist? -
Torniamo a parlare delle guerre balcaniche e della fine del dominio ottomano sull’Europa sud-orientale.In questo episodio:Pietro e Yakko raccontano il rocambolesco scoppio della seconda guerra balcanica;Mat e Dario discutono di come mettere gente bellicosa ma poco competente al governo dei paesi tenda a produrre disastri;Fra parla di sedie, di tavoli e dell’improvviso ingresso sulla scena di un attore che fino a questo momento si era tenuto in disparteA risentirci tra due settimane per spostarci in una nuova zona calda, perché non c’è pace per il povero impero ottomano. Nel frattempo venite a dirci su Telegram e Instagram chi è il vero vincitore delle guerre balcaniche e cosa cambia al fantacalcio.
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In puro stile Impostoria, una piccola divagazione: per la prima volta, abbiamo un ospite! Con Gianni Galleri, reporter ed esperto di cose balcaniche, parliamo del suo libro, Spomenik. Viaggio spaziale nella Yugoslavia che resta (Bottega Errante, 2025), e di guerra, di memoria, di monumenti e di una speciale nostalgia per un futuro che non si è mai avverato.
Tra due venerdì torniamo a parlare di guerre balcaniche e dello sfacelo dell’Impero Ottomano. Intanto ci si vede su Instagram e su Telegram.
Riferimenti:
Meridiano 13
Spomenik Database
L'ultimo rigore di Faruk, di Gigi Riva (Sellerio, 2016)
Lager italiani. Pulizia etnica e campi di concentramento fascisti per civili jugoslavi 1941-1943, di Alessandra Kersevan (Nutrimenti, 2008)
Articolo di Gianni sul mito dei fatti dello stadio Maksimir e del calcio di Boban -
Cos’hanno in comune le guerre balcaniche e il Risorgimento Italiano? Che cosa ci faceva Michail Bakunin a Catanzaro nel 1860? Domande scomode che solo un vero impostorico arriva a porsi.
In questo episodio:
Fra e Pietro improvvisano un ritratto di due figure chiave delle guerre balcaniche, senza lesinare sui parallelismi un po’ fantasiosi e gli aneddoti buffi;Mat e Yakko discutono di stragi, risentimenti e genocidi, e di come la memoria di questi ne amplifichi l’effetto;Dario approfondisce alcuni dettagli controversi della figura di un “nepo baby” delle lotte per le indipendenze nazionali.A risentirci tra due settimane con un ospite speciale per parlare di Balcani e di memoria da un punto di vista leggermente diverso.
Riferimenti:
Le guerre balcaniche, di Egidio Ivetic (Il Mulino, 2016) I tamburi bulgari che si sentono alla fine dell’episodio provengono da una registrazione di un festival folk a Pernik, in Bulgaria fatta da un utente della banca suoni aperta Freesound.org -
Gli impostorici si districano tra toponimi strambi, guerre lampo, alleanze approssimative e nazioni che nascono all’improvviso.
In questo episodio:Yakko e Mat raccontano la frettolosa e convulsa prima guerra balcanica;Fra e Pietro parlano di Albania, di eroi, di miti e di quali nazionalismi convengano a chi;Dario ha qualcosa da dire sull’acume di certi osservatori, che si erano fatti delle idee sbagliate su come sarebbero andate le cose in Europa.Appuntamento tra due settimane per capire perché è il caso di guardare con sospetto alle conferenze che si tengono a Londra. Nel frattempo, come sempre, ci trovate anche su Instagram e su Telegram.
Riferimenti:Le guerre balcaniche, di Egidio Ivetic (Il Mulino, 2016) Inventing eastern europe. The Map of Civilization on the Mind of the Enlightenment, di Larry Wolff (Stanford University Press, 1994) Euro orientalism. Liberal Ideology and the Image of Russia in France (c. 1740-1880), di Ezequiel Adamovskiy (Peter Lang, 2006) Immaginando i Balcani, di Maria Todorova (Argo, 2014)Storia d'Italia, di Indro Montanelli (Rizzoli, 1965-2000) -
Gli impostorici partono alla scoperta di uno dei momenti più mitomani della penisola più mitomane del continente più mitomane, e lo fanno usando come guida Le guerre balcaniche di Egidio Ivetic.In questo episodio:
Pie racconta l’evolversi della complessa situazione della parte europea dell’Impero Ottomano a partire dall’età moderna;Dario e Fra ricostruiscono i miti fondativi di due aspiranti imperi, tra battaglie dall’esito incerto e toponimi dalla collocazione ancor più incerta;Yakko e Mat ragionano di wrestling e di geopolitica.Ci sentiamo tra due venerdì per scoprire insieme cos’è un sangiaccato. Nel frattempo, come sempre ci trovate su Instagram e su Telegram e se volete potete anche vibare insieme a noi con le nostre playlist a tema su Spotify:
Tanzimat Ballerina
Sweet Suez
Riferimenti:
Le guerre balcaniche, di Egidio Ivetic (Il Mulino, 2016)
Civiltà e imperi nel Mediterraneo nell'età di Filippo II, di Fernand Braudel (Einaudi, 2010)
Migrazioni, di Miloš Crnjanski (Adelphi, 2011)
Il buon soldato Sc'vèik, di Yaroslav Hasek (Feltrinelli, 2013)
La Figlia, di Clara Usón (Sellerio, 2013)
https://oldmapsonline.org, sito che mostra i confini storici degli stati -
Gli impostorici si concedono una piccola divagazione dai disastri dell’Impero Ottomano alla scoperta della folle storia della costruzione del Canale di Suez, tra sette positiviste, santoni, furti di argenteria e autocrati sovrappeso.
In questo episodio:Dario e Fra narrano la vita di quell’assoluto pazzuomo di Ferdinand de Lesseps, del suo sogno di unire due mari e del suo complicato rapporto con la dinastia che per poco non spodestava gli ottomani;Pietro e Yakko discutono di come il canale sia stato al centro della grande lotta di potere tra due imperi, mentre un terzo ne sia stato la vittima;Mat marca visita.Come sempre, ci sentiamo tra due settimane per proseguire nel nostro tour dell’impero più disastrato del diciannovesimo secolo. Nel frattempo, se volete possiamo scambiarci gli auguri di buon 2026 su Instagram oppure su Telegram.
Riferimenti:
Parting the Desert, di Zachary Karabell (Penguin, 2004)
What Could Go Right, podcast di Zachary Karabell
The Edgy Optimist, newsletter di Zachary Karabell
Valeska Huber, Connecting Colonial Seas: the ‘international colonisation’ of Port Said and the Suez Canal during and after the First World War
Gaza 1956. Note ai margini della storia, di Joe Sacco (Mondadori 2025) -
Ogni azione, si sa, prevede una reazione. E se l’azione in questione è una tanzimat di troppo, la reazione può includere sultanati particolarmente autocratici, cospirazioni e – ovviamente – colpi di stato.In questo episodio:
Dario e Pietro discutono di alleanze e del perché non sia necessariamente un bene fare ciò che chiede l’Europa;Fra si domanda quanto sia sincera la voglia di occidentalizzarsi di certa gente;Yakko e Mat raccontano l’inarrestabile ascesa di un’accozzaglia di forze reazionarie, che a quanto pare è una di quelle cose che succedono spesso nella Storia;Se volete approfondire questi e altri appassionanti argomenti e continuare a sognare con noi un’alafranga spaziale, tornate ad ascoltarci tra due venerdì, e magari seguiteci su Instagram o venite a fare due chiacchiere con noi direttamente nel nostro gruppo Telegram. -
Di questi tempi sarà capitato anche a voi di sentirvi dire con aria minacciosa “fai le riforme, oppure…” A chi, in fondo, non è capitato? In questo episodio, ricco di hot take, colpi di scena e colpi di stato:
Pietro lancia il sasso e nasconde la mano;Fra e Mat discutono come sempre di stato e nazionalismo, e del grande elefante nella stanza;Dario e Yakko narrano l’ascesa e la caduta del corpo dei Giannizzeri, della loro assoluta passione per la cucina e della loro avversione per le tanzimat;La Storia con la esse maiuscola prosegue tra due settimane, ma se volete potete venire a trovarci nel nostro gruppo Telegram per discutere di eziologie, teleologie, forze centrifughe e dolcetti, oppure seguirci su Instagram per aggiornamenti.
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Riferimenti:
Breve storia del tardo Impero Ottomano, di M. Şukru Hainoğlu (Sellerio, 2024)Immaginando i Balcani, di Maria Todorova (Argo, 2014) -
Quando ha inizio la decadenza di un impero probabilmente non lo scopriremo mai, ma di sicuro oggi inizia la seconda stagione di Impostoria, che proverà a ripercorrere gli ultimi drammatici secolo dell’Impero Ottomano. Per farlo, gli Impostorici hanno trovato un interessante punto di vista “da insider” in Breve storia del tardo Impero Ottomano dello storico turco M. Şükrü Hainoğlu.In questo episodio:
Yakko e Fra introducono il libro e l’autore, imbattendosi nelle insidie della fonetica turca;Dario e Pietro ripercorrono la storia dell’Impero Ottomano e di come da spauracchio dell’Europa sia passato a esserne il proverbiale malato;Mat parla di lingue, nazionalità, esercito e burocrazia;Ci sentiamo tra due venerdì per scoprire che cos’è una tanzimat e perché è così difficile ristrutturare un impero millenario, multietnico e multireligioso. Nel frattempo ci potete scrivere su Telegram e seguirci per aggiornamenti su Instagram.
Riferimenti:
Breve storia del tardo Impero Ottomano, di M. Şükrü Hainoğlu (Sellerio, 2024) -
Dario ha mandato un vocale a caldo nel nostro gruppo Telegram con le sue impressioni sulla conferenza di presentazione di La via dell’oro di William Dalrymple a inizio ottobre. Con molta calma ve lo carichiamo anche qua.
Con altrettanta calma sta prendendo forma la nuova stagione di Impostoria. Ci sentiamo tra due venerdì, il 14 novembre 2025, per cercare di capire che cosa avesse di preciso il “malato d’Europa”.
Come sempre, gradiamo molto i vostri like su Instagram. -
L’anno scolastico è terminato e gli ImpoStorici si ritrovano per tirare le somme, e magari anche qualche gavettone.
In questo vacanziero episodio:Pietro fa un riassunto per chi non ha studiato e Fra organizza la cena di fine anno;Mat mostra i suoi poteri di mentalista nel quiz di fine stagione di Yakko;Si svela il percorso della seconda stagione, e Dario parte avvantaggiato;Ci risentiamo più o meno tra settembre e ottobre (dobbiamo capire in base agli impegni) con una nuova stagione di Impostoria! Se volete le date esatte, seguiteci su Instagram o venite a trovarci nella chat su Telegram per aggiornamenti!
I libri di questa stagione:
Anarchia di William Dalrymple (Adelphi 2022)Il Grande Gioco di Peter Hopkirk (Adelphi, 2010)Le Guerre dell’Oppio di Sergio Valzania (Mondadori, 2023)
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