Episodes
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Sommario:
Trump Day. La trasformazione politica imposta dal Presidente fa cambiare anche il senso del 4 luglio? Per l’ultima puntata della stagione “Ma che storia è questa?” si occuperà dell’Independence Day nell’era Trump. Ospiti gli americanisti Bruno Cartosio, Stefano Rosso dell’Università di Bergamo e Angela Santese dell’Università di Bologna.
Barbara Bracco - storica Università Milano-Bicocca
Danilo De Biasio - direttore Fondazione Diritti Umani
Giovanni Scirocco - storico Università degli Studi di Bergamo
Jacopo Perazzoli - storico dell’Università di Bergamo -
Sommario:
La storia incagliata. Oggi lo stretto di Hormuz, ieri, più volte, il canale di Suez. Vie d’acqua che, quando c’è la pace aiutano i commerci, e quando scatta la guerra diventano strade chiuse.
Politiche aggressive e rivendicazioni nazionaliste si ripetono, anche se mai in modo uguale. Ne parliamo con Michele Brunelli e Enrico Palumbo, storici, rispettivamente dell’Università di Bergamo e dello Iulm.
Barbara Bracco - storica Università Milano-Bicocca
Danilo De Biasio - direttore Fondazione Diritti Umani
Giovanni Scirocco - storico Università degli Studi di Bergamo
Jacopo Perazzoli - storico dell’Università di Bergamo -
Episodes manquant?
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Sommario:
L’uomo delinquente. E’ il titolo del libro più famoso di Cesare Lombroso. C’è chi ne vede gli aspetti progressivi – siamo alla fine dell’800 – visto che prova a separare la follia dalla criminalità; e c’è chi ne coglie la violenza del pregiudizio. Non resta che continuare a studiarlo. Per questo abbiamo invitato a parlarne Silvano Montaldo, storico e direttore scientifico del Museo di Antropologia Criminale di Torino, intitolato proprio a Cesare Lombroso.
Barbara Bracco - storica Università Milano-Bicocca
Danilo De Biasio - direttore Fondazione Diritti Umani
Giovanni Scirocco - storico Università degli Studi di Bergamo
Jacopo Perazzoli - storico dell’Università di Bergamo -
Sommario:
Seveso. Il disastro ambientale che ha interrogato l’Italia di 50 anni fa sullo sviluppo senza freni e i pericoli per la salute.
Ne abbiamo parlato con il professor Bruno Ziglioli dell’Università di Pavia. Un’analisi che tocca argomenti come l’aborto, la politica del compromesso storico, l’opacità delle istituzioni.
Con inserti originali tratti dall’archivio di Radio Popolare che con Seveso ebbe il suo battesimo di fuoco.
Barbara Bracco - storica Università Milano-Bicocca
Danilo De Biasio - direttore Fondazione Diritti Umani
Giovanni Scirocco - storico Università degli Studi di Bergamo
Jacopo Perazzoli - storico dell’Università di Bergamo -
Sommario:
Non solo 2 giugno. Il referendum monarchia/repubblica è stata l’ultima tappa di una serie di votazioni politiche, le prime libere dopo il Ventennio fascista e la guerra.
Macerie e libertà. Il Piccolo Teatro e la Casa della Cultura. Il “vento del Nord” e il partito dell’Uomo qualunque…
Per questa puntata di “Ma che storia è questa?” abbiamo scelto due libri per raccontare quei mesi decisivi. Ospiti Daniela Saresella, storica dell’Università Statale (“Milano 1946. Donne, referendum, Costituzione” - Milano University Press), Alfonso Celotto, costituzionalista a Roma 3 e Giulia Guerrini (“W il Re. W la Repubblica. 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto” – Mondadori)
Barbara Bracco - storica Università Milano-Bicocca
Danilo De Biasio - direttore Fondazione Diritti Umani
Giovanni Scirocco - storico Università degli Studi di Bergamo
Jacopo Perazzoli - storico dell’Università di Bergamo -
2 giugno 1946. Il cambio.
Con l’arma pacifica del voto 12 milioni di italiani scelgono la Repubblica, dopo un ventennio di dittatura, di complicità della monarchia, di orrori della guerra. E le donne, che per la prima volta potevano votare, diedero la spinta decisiva. Ma è stato un cambiamento che nei suoi aspetti più concreti e profondi ha rischiato di rimanere solo teorico.
Per ragionare su questo anniversario la trasmissione “Ma che storia è questa?” triplica: le puntate del 30 maggio e del 6 giugno nell’orario canonico delle 16.30 e uno speciale di un’ora, alle 15.30 di mercoledì 2 giugno.
Con Alfonso Celotto, Patrizia Gabrielli, Giulia Guerrini, Maurizio Ridolfi, Daniela Saresella e i ricordi delle donne che per la prima volta 80 anni fa votarono.
Barbara Bracco - storica Università Milano-Bicocca
Danilo De Biasio - direttore Fondazione Diritti Umani
Giovanni Scirocco - storico Università degli Studi di Bergamo
Jacopo Perazzoli - storico dell’Università di Bergamo -
2 giugno 1946. Il cambio.
Con l’arma pacifica del voto 12 milioni di italiani scelgono la Repubblica, dopo un ventennio di dittatura, di complicità della monarchia, di orrori della guerra. E le donne, che per la prima volta potevano votare, diedero la spinta decisiva. Ma è stato un cambiamento che nei suoi aspetti più concreti e profondi ha rischiato di rimanere solo teorico.
Per ragionare su questo anniversario la trasmissione “Ma che storia è questa?” triplica: le puntate del 30 maggio e del 6 giugno nell’orario canonico delle 16.30 e uno speciale di un’ora, alle 15.30 di mercoledì 2 giugno.
Con Alfonso Celotto, Patrizia Gabrielli, Giulia Guerrini, Maurizio Ridolfi, Daniela Saresella e i ricordi delle donne che per la prima volta 80 anni fa votarono.
Barbara Bracco - storica Università Milano-Bicocca
Danilo De Biasio - direttore Fondazione Diritti Umani
Giovanni Scirocco - storico Università degli Studi di Bergamo
Jacopo Perazzoli - storico dell’Università di Bergamo -
Sommario: La strage di Capaci è avvenuta 34 anni fa, ma ha avuto una lunga preparazione, con una convergenza di interessi. Capire quel periodo – perlomeno dal maxiprocesso a Cosa Nostra fino a Mani Pulite – è fondamentale per orientarsi, al di là delle sentenze. Ne parleremo sabato 23 maggio con i professori Giovanni Scirocco dell’Università di Bergamo e Ciro Dovizio dell’Università di Milano. Su Giovanni Falcone, la sua capacità di indagare sulle mafie, sul rapporto fra storia e giustizia avremo anche testimonianze di Leonardo Guarnotta, Gherardo Colombo, Paolo Bernasconi e Miguel Gotor.
Barbara Bracco - storica Università Milano-Bicocca
Danilo De Biasio - direttore Fondazione Diritti Umani
Giovanni Scirocco - storico Università degli Studi di Bergamo
Jacopo Perazzoli - storico dell’Università di Bergamo -
Sommario:
Ti racconto una storia. Forse questo è il motivo per cui prolificano i festival che si occupano di storia. Genova, Gorizia, Rieti, Bologna per citare solo alcune delle città dove si tengono da anni eventi di divulgazione storica. Raccontare senza semplificare. A confronto due organizzatori di festival storici: Carlo Greppi, per l’evento di Empoli chiamato “Contesto” e Federico Fioravanti, inventore del Festival del Medioevo di Gubbio.
Barbara Bracco - storica Università Milano-Bicocca
Danilo De Biasio - direttore Fondazione Diritti Umani
Giovanni Scirocco - storico Università degli Studi di Bergamo
Jacopo Perazzoli - storico dell’Università di Bergamo -
Sommario:
Poco lavoro, poca festa. Ascesa e declino del 1° maggio. Dalle rivendicazioni salariali di fine ‘800 alla May Day Parade, dall’esaltazione del primo dopoguerra all’inverno demografico.
Con Maria Grazia Meriggi, storica dei movimenti sociali, già docente all’Università di Bergamo e Manfredi Alberti, che insegna all’Università di Palermo.
Barbara Bracco - storica Università Milano-Bicocca
Danilo De Biasio - direttore Fondazione Diritti Umani
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Jacopo Perazzoli - storico dell’Università di Bergamo -
Speciale 25 aprile. Sommario:
Persone, luoghi e parole sulla Resistenza. Con Barbara Bracco e Jacopo Perazzoli in studio. Ospiti della puntata, in onda eccezionalmente dalle 12 alle 13, gli storici Gianluca Scroccu, Emanuele Ertola e Paolo Zanini. E ancora racconti sonori sui luoghi di Milano che hanno avuto un ruolo nella Liberazione. -
Sommario:
Dopo il 25 aprile…viene il 18 aprile. La vittoria della Democrazia Cristiana sul Fronte Popolare nel 1948 ha chiuso la pagina della Resistenza e ha indirizzato i successivi 50 anni di storia italiana.
Torniamo a quei giorni con Jacopo Perazzoli dell’Università di Bergamo, con lo storico Paolo Mattera dell’Università Roma 3 e con il giornalista Maurizio Caprara.
A cura di Danilo De Biasio. -
Sommario -
Il santo pacifista, ecologista, povero, accogliente. Sono solo alcune delle caratteristiche che fanno di Francesco da Assisi un simbolo che resiste. In questi 800 anni però la sua figura è stata sfruttata e strumentalizzata da molti.
Ospiti il medievista Riccardo Saccenti e il contemporaneista Alessandro Volpi.
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Sommario:
40 anni fa veniva ucciso il primo ministro svedese Olof Palme. Un assassinio mai chiarito. Estremismo di destra che ribolliva nelle viscere della socialdemocrazia? Vendetta di potenze straniere contrarie alla sua politica internazionalista? Ne parliamo con il professor Paolo Borioni che insegna storia delle istituzioni politiche alla Sapienza.
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Sommario:
Le bugie sono sempre state usate dal potere: per fare guerre, per creare miti, per rafforzare le gerarchie. Niente di nuovo? Beh, l’avvento della stampa e ora dei social ha cambiato parecchio.
Nella puntata del 28 marzo di “Ma che storia è questa?” faremo ana cavalcata nel passato, dalla donazione di Costantino fino all’affaire Dreyfuss, per ragionare su una costante del potere. Con noi anche i professori Riccardo Saccenti, storico della filosofia all’Università di Bergamo e Enrico Serventi Longhi, dell’Università di Messina.
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Sommario:
50 sfumature di razzismo. E’ vero che gli italiani rifiutano di fare i conti con il proprio colonialismo? E che effetto ha nell’oggi? Nella puntata del 21 marzo di “Ma che storia è questa?” ci saranno due storici, Valeria Deplano e Alessandro Pes dell’Università di Cagliari, che hanno studiato il colonialismo italiano in tutte le epoche moderne. E vedremo quante forme ha preso e tuttora prende il pensiero coloniale.
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Sommario:
Il lascito fascista a Milano.
La città che è stata l’alfa e l’omega di Mussolini che cosa ha mantenuto di quel periodo?
A guardare con attenzione alcuni scorci di Milano parecchio.
A volte per la bellezza dei manufatti, a volte per ragioni sociali, e spesso per motivi economici.
Ospite della trasmissione lo storico dell’Università Statale di Milano Marco Cuzzi.
Barbara Bracco - storica Università Milano-Bicocca
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Sommario:
La colonna sonora della nostra storia. La musica ha sempre accompagnato, a volte anticipato i grandi cambiamenti.
E continua a farlo, anche se è sempre di più un fenomeno commerciale, governato dal marketing e dalle macchine.
Ne parliamo in questa puntata con lo storico Paolo Carusi e il sociologo Luigi Manconi.
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Sommario:
Il grande disordine occidentale.
Questa è la sintesi del momento dell’ospite della puntata, Alessandro Colombo, docente di relazioni internazionali alla Statale.
Stiamo assistendo alla frantumazione di un ordine liberale internazionale – dice – che si basava su una falsificazione ed un errore:
prometteva un sistema globale ma era fortemente discriminatorio. E poi, ha aggiunto il professor Colombo, l’Occidente ha pensato che il ‘900 fosse terminato con la vittoria del suo modello. Vediamo che non è vero.
Barbara Bracco - storica Università Milano-Bicocca
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Giovanni Scirocco - storico Università degli Studi di Bergamo -
Sommario:
80 anni dal primo voto alle donne. L’importante contributo delle costituenti si è scontrato con una società patriarcale e conservatrice.
Ne parliamo con Anna Tonelli, storica dell’Università di Urbino e con la giornalista Eliana Di Caro.
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