Episodios
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In questo 11° episodio della serie Nutritional Talks 2020, il Prof. Claudio Romano dell’Università di Messina ci spiega in quali situazioni cliniche vanno le formule ipocaloriche per la nutrizione enterale dei bambini e quali caratteristiche devono possedere.
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In questo episodio la Dott.ssa Alessia Cavallaro, psicoterapeuta della RSD Pogliani di Varese, affronta il tema della transizione dall’età pediatrica a quella adulta dei pazienti con PCI, fornendo indicazioni e suggerimenti per affrontare nel migliore dei modi le difficoltà pratiche e psicologiche di questo periodo.
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¿Faltan episodios?
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Il ricorso alla nutrizione artificiale e alla gastrostomia o PEG è particolarmente critico dal punto di vista sia clinico sia psicologico per il paziente e tutti i familiari. Analizzano e si confrontano su questi aspetti il Dott. Sergio Amarri, specialista in gastroenterologia pediatrica di Reggio Emilia, e la Dott.ssa Alessia Cavallaro, psicoterapeuta della RSD Pogliani di Varese.
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In questo episodio affrontiamo con il dottor Sergio Amarri, Gastroenterologo pediatra di Reggio Emilia, il tema della disfagia nel paziente pediatrico con danno neurologico, una problematica con incidenza molto elevata che cresce all’aumentare del grado di severità del deficit cognitivo e dei problemi motori.
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Questo episodio inquadra le caratteristiche e le criticità della disfagia nei pazienti fragili e particolarmente critici, come quelli anziani, con patologie concomitanti o con vari disturbi neurologici. Ce ne parla il Dott. Massimo Spadola Bisetti, Specialista in Audiologia, Foniatria ed Otorinolaringoiatria di Torino.
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In questo episodio il Prof. Claudio Romano, Direttore dell’Unità Operativa di Gastroenterologia Pediatrica e Fibrosi Cistica del Dipartimento di Patologia Umana e dell'Età Evolutiva "Gaetano Barresi" dell’Università di Messina, affronta il tema dell’uso di veri alimenti naturali nelle formule enterali da somministrare ai bambini con danno cerebrale, da non confondere con le miscele frullate casalinghe.
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I pazienti con paralisi cerebrale infantile hanno bisogno di supplementare la dieta fin dalla nascita e poi per tutta la loro vita, a causa dell’alto rischio di deficit di nutrienti e soprattutto di malnutrizione calorico-proteica. Ci parla di supplementi nutrizionali orali, in base all’età e al diverso stato nutrizionale del bambino, il dott. Sergio Amarri, dell’AUSL-IRCCS di Reggio Emilia.
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In questo episodio parleremo delle terapie nutrizionali per gestire due disturbi gastrointestinali con manifestazioni opposte, la diarrea e la stitichezza, che affliggono molto frequentemente i bambini colpiti da paralisi cerebrale. Ce ne parla il Professor Claudio Romano, Direttore dell’Unità Operativa di Gastroenterologia Pediatrica e Fibrosi Cistica del Dipartimento di Patologia Umana e dell'Età Evolutiva "Gaetano Barresi" dell’Università di Messina.
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I pazienti che hanno subito un danno cerebrale pre o neonatale possono essere soggetti per l’intero arco della loro vita a nutrizione artificiale, in particolare enterale, ed è fondamentale porre attenzione al costante e corretto apporto di fibre. Il dott. Sergio Amarri, dell’AUSL-IRCCS di Reggio Emilia, spiega quali fibre utilizzare nei bambini e come calcolarne il corretto fabbisogno in base all’età e al peso.
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In questo secondo episodio, dedicato sempre al tema dell’intolleranza alla nutrizione enterale in età pediatrica, il Prof. Claudio Romano e il dott. Sergio Amarri descrivono le strategie nutrizionali da adottare per gestire i disturbi gastrointestinali manifestati dai pazienti e forniscono informazioni su quali siano le formule nutrizionali più opportune per il bambino in base alla sua sintomatologia clinica
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La scarsa tolleranza alla nutrizione artificiale è molto frequente nella paralisi cerebrale infantile e incide pesantemente sulla qualità della vita del bambino e dei familiari. In questo prima parte, gli Specialisti in Pediatria e Gastroenterologia, Prof. Claudio Romano dell’Università di Messina e il dott. Sergio Amarri, dell’AUSL-IRCCS di Reggio Emilia, ci parleranno dei principali sintomi gastrointestinali di questa problematica e di come valutarli.