Episodes
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Questa settimana PlaYOURope si concentra sul òprogetto CEC - Community Engagement on Cohesion, un progetto finanziato dalla Commissione europea, in particolare dalla Direzione Generale della Commissione che si occupa di politica regionale e urbana. Nell’ambito del progetto, il CESAR (Centro per lo Sviluppo Agricolo e Rurale) coordina attività volte a sensibilizzare i cittadini a capire come vengono programmati e gestiti i fondi europei della politica di coesione, con particolare riferimento a infrastrutture verdi e gestione dei rifiuti. Il progetto CEC si propone l’obiettivo di coinvolgere attivamente i cittadini nella fase iniziale della programmazione della politica di coesione su due tematiche principali: 1. infrastrutture verdi; 2. gestione dei rifiuti
Ospiti in studio:
Eleonora Mariano
Priergiorgio Marconi -
Lo sapevate che le reti da pesca perdute spesso restano incastrate sul fondo del Mediterraneo provocando danni all'ecosistema marino?
In questa puntata di #PlaYOURope andremo a caccia di reti fantasma nell'Adriatico per preservare la biodiversità. L'Italia è infatti parte di un progetto cofinanziato dalla politica di coesione europea per contrastare l’inquinamento nel Mar Adriatico chiamato Adrinet! -
Missing episodes?
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Nella puntata di oggi vi parleremo dei premi #Regiostars: il concorso annuale che premia i progetti finanziati dall'UE, che dimostrano approcci innovativi e inclusivi allo sviluppo regionale.
Ogni anno centinaia di progetti competono in cinque categorie: Smart Europe, Green Europe, Fair Europe, Urban Europe e il tema dell'anno.
Ne parleremo insieme a Gianluca Comuniello, responsabile Regiostars Awards della DG Regio / Commissione Europea -
Anche le aree periferiche e rurali possono diventare un motore di #innovazione e guidare la transizione energetica verso forme #rinnovabili e più #ecosostenibili.
In questa puntata #Playourope vi porta a Venizy, un piccolo comune nella regione della Borgogna (FR).
Grazie alla politica di coesione europea il piccolo borgo ha infatti avviato un percorso di riconversione energetica per alimentare il municipio, la scuola e un'azienda riducendo così i costi di riscaldamento e le emissioni di CO2. -
In questa puntata vi porteremo a fare un tuffo - virtuale - nella piscina della della Vrije Universiteit #Bruxelles, che, grazie a un finanziamento europeo, è diventata oggi la più innovativa e sostenibile di della città.
La nuova piscina sostenibile nel campus della Vrije Universiteit Brussel (Libera Università di Bruxelles - VUB) a Etterbeek produce infatti oltre 500 tonnellate annue di CO2 in meno rispetto al vecchio edificio! -
Nella puntata di oggi di PlaYOURope vi parleremo di ESA BIC un progetto con sede nella regione centrale del Portogallo che ha aiutato imprenditori e le PMI a generare nuovo business e innovazione sostenendo il loro accesso e l'utilizzo delle tecnologie spaziali e dei dati satellitari. Le soluzioni ad alta tecnologia legate allo spazio vengono utilizzate per creare nuovi prodotti e servizi in settori come i trasporti e la logistica, la sanità, l'agricoltura e l'ambiente. Solo nei suoi primi cinque anni di attività, il progetto ESA-BIC Portugal ha contribuito a generare più di 11,5 milioni di EURO di vendite e fatturato, creando 30 start-up e circa 100 posti di lavoro altamente qualificati.
ESA-BIC consente di sfruttare le tecnologie spaziali e l'innovazione per rilanciare l'economia portoghese. -
Smart villages è un progetto che propone la rivitalizzazione delle aree rurali attraverso l'innovazione e il miglioramento dei servizi. E' questo il concetto alla base del progetto Smart Villages, finanziato con fondo FESR - Interreg Alpine Region. A differenza di quanto avviene nelle smart city, che puntano sulla gestione dei big data per migliorare i servizi con l'utilizzo della tecnologia, il motore degli smart village sono le comunità stesse, che vedono nella digitalizzazione e nella banda larga solo lo strumento per rendere più agevole la vita nelle aree rurali.
Si parte dall'innovazione digitale e sociale per potenziare i servizi alla popolazione residente. Smart village significa anche cooperazione: vuol dire pensare in scala, comprendere che il livello di azione non può fermarsi all'interno dei propri confini, ma che deve coinvolgere le realtà vicine e dare vita a forme di collaborazione di diverso tipo e a diversi livelli; tra Comuni, tra pubblico e privato, tra agricoltori e altri attori del territorio. Si tratta, pertanto, di un approccio innovativo che tenta di sopperire alla carenza di servizi e occupazione con soluzioni digitali e mutua solidarietà, che contrasta la l'isolamento dei village con la cooperazione, e che fa del coinvolgimento della comunità e degli stakeholder la chiave del cambiamento.
Ne abbiamo parlato con Gianluca Lentini, coordinatore del progetto per Poliedra. -
PROMETEUS intende promuovere la mobilità elettrica superando le barriere rappresentate dalla mancanza di infrastrutture dedicate e dalla bassa consapevolezza e conoscenza delle potenzialità del settore da parte degli utilizzatori finali.
Il progetto è stato co-finanziato nell’ambito del programma Interreg Europe per migliorare e ampliare gli strumenti di policy dedicati alla mobilità elettrica in specifiche regioni di cinque paesi europei (Austria, Italia, Malta, Slovacchia, Spagna). Le aree di azione includono:
integrazione della mobilità elettrica in strategie / piani / programmi, incentivi, sensibilizzazione, ricerca e innovazione. -
ADAPT è un progetto europeo che vuole rendere le città della regione dell’Alto Tirreno più resistenti ai rischi dei cambiamenti climatici, in particolare delle inondazioni.
Sono sempre di più le aree urbane a cavallo tra Italia e Francia, che sono soggette a inondazioni dovute a piogge improvvise e intense. Solo negli ultimi cinque anni si stima che l'impatto delle inondazioni abbia prodotto più di un miliardo di euro di danni in questa macro-regione.
Il problema? L'eccessiva impermeabilizzazione del suolo, del terreno delle città, che aumenta inevitabilmente l'impatto negativo delle piogge e contribuisce al verificarsi di inondazioni spesso catastrofiche.
Le città dell'Alto Tirreno si trovano quindi di fronte a una sfida comune, che devono affrontare insieme. E questo non solo combattendo le cause del cambiamento climatico, ma anche adattandosi alle conseguenze che si stanno già manifestando. Per questo l’Unione Europea ha finanziato il progetto ADAPT attraverso il fondo FESR, programma Interreg V-A - Italia-Francia (Maritime). -
Nella puntata di oggi ci spostiamo nell’Irlanda del sud per raccontare uno dei progetti di #EUinmyregion la campagna di comunicazione co-creata da cittadini e istuituzioni europee per dare visibilità ai progetti europei che fanno la differenza a livello locale.
Nello specifico l’iniziativa di cui vi parleremo è la realizzazione del Mary Elmes Bridge di Cork, che contribuisce a rendere la città di Cork più sostenibile, meno congestionata e più connessa. Il ponte collega lo storico quartiere vittoriano al centro della città, offrendo agli abitanti di Cork un modo alternativo per spostarsi nella loro vivace città. Oltre 11.000 pedoni e ciclisti attraversano il ponte ogni giorno, spostandosi dal centro culturale del quartiere vittoriano di Cork a Patrick Street, la sua principale area commerciale. -
Questa settimana vi portiamo in Francia, nella regione meridionale della Costa Azzurra, per raccontarvi di "Helio" un progetto che cerca di contribuire a migliorare l'accesso all'acqua potabile per le popolazioni che soffrono di stress idrico: una soluzione ecologia per la produzione di acqua potabile in situazioni di emergenza. Helio ha la forma di una sfera trasparente che utilizza l'energia solare per trasformare l'acqua non idonea al consumo umano (come l'acqua di mare, l'acqua salmastra, l'acqua di falda, l'acqua di fiume inquinata e l'acqua di pozzo) in acqua potabile pulita, arrivando a purificare ben 10 litri d'acqua al giorno.
Alla base vi è un lavoro di ricerca e sviluppo durato decenni che non avrebbe visto la luce senza il supporto dell’Unione Europea. L'investimento totale del progetto infatti ammonta a 800.000 euro, a cui l'UE contribuisce attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale con 400.000 EURO. Helio non fa bene solo all'ambiente, ma è anche un investimento per l’occupazione e l’innovazione, visto che ha già creato 8 posti di lavoro e una volta testato il sistema, verranno creati più posti di lavoro sul territorio con persone locali, che saranno addestrate all'installazione, al funzionamento e alla manutenzione del sistema.
Clip Audio:
Magali MOURIES, direttrice commerciale di Marine Tech (source: https://madeinmarseille.net/40910-helio-eau-potable-soleil/) -
In Europa, agricoltura e allevamento di animali contribuiscono per il 24% alle emissione di gas ad effetto serra, rappresentando la seconda attività economica più impattante dopo il settore energetico. Se si considerano le sole emissioni di metano e protossido di azoto, l’agricoltura diviene addirittura il maggiore contributore. Accogliendo la sfida delineata dalla Strategia Europa 2020, il progetto SheepToShip LIFE intende valorizzare il contributo che il comparto ovino della Sardegna - dall’allevamento alla trasformazione di prodotti lattiero-caseari - può offrire nei processi di mitigazione del cambiamento climatico, proponendosi come un’iniziativa per ridurre le emissioni di gas serra nel settore agro-zootecnico e nell’industria-agroalimentare del 20% in 10 anni. Ne abbiamo parlato insieme a Enrico Vagnoni, Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto per la BioEconomia (Sassari), project manager di Sheep To Ship.
Capofila del Progetto è il CNR di Sassari, l’Assessorato della Difesa dell’Ambiente è uno dei partner del progetto insieme alle Agenzie Agris, Laore e all’Università di Sassari. Sheep To Ship promuove il miglioramento in chiave ambientale dei sistemi produttivi, dimostrando i benefici ambientali, economici e sociali dell'eco-innovazione delle filiere agro-zootecniche e lattiero-casearie ovine. Per raggiungere questo obiettivo sono favorite politiche ambientali e di sviluppo rurale improntate al Life Cycle Thinking e finalizzate alla valorizzazione della qualità ambientale delle filiere agro-alimentari ovine locali, accrescendo il livello di conoscenza e di consapevolezza degli operatori del settore sulle tematiche legate alla sostenibilità ambientale delle produzioni ovine e sul loro ruolo nei confronti della mitigazione dei cambiamenti climatici.
Progetto co-finanziato LIFE 2014-2020 per la riduzione del 20% delle emissioni di gas serra del comparto ovino sardo nell’arco di 10 anni. -
L’Unione Europea sostiene le buone pratiche delle amministrazioni comunali in ambito ambientale che prevedano una gestione intelligente del territorio (ad esempio finanziando progetti di cementificazione zero, recupero di aree dismesse, progettazione partecipata, bioedilizia, ecc.), oppure che prevedano una mobilità sostenibile (car-sharing, car-pooling, trasporto pubblico integrato, piedibus, scelta di carburanti alternativi al petrolio e meno inquinanti, ecc.) capaci di promuovere nuovi stili di vita più sostenibili.
Nella puntata di oggi vi parleremo di un progetto finanziato con fondi FESR che ha per oggetto la mobilità green e il recupero di alcune aree urbane in Umbria. Il Comune di Perugia ha infatti realizzato il progetto di riqualificazione della pista ciclabile del fiume Tevere, nel tratto ricompreso tra Villa Pitignano e Ponte San Giovanni. L’obiettivo è quello di creare un collegamento lungo le rive del fiume Tevere, migliorandone le caratteristiche e superando alcune discontinuità del tracciato. Ce ne ha parlato Vincenzo Piro, Dirigente area Risorse Ambientali del Comune di Perugia. -
Negli ultimi 70 anni abbiamo assistito alla crescente spinta all'edificazione da parte dell’uomo: si sono modificati ambienti e paesaggi per venire incontro alle nuove esigenze della comunità. Strade, ponti, case e interi quartieri spesso hanno trasformato e modificato l'ambiente naturale, ponendo a rischio gli stessi cittadini che hanno costruito sempre più vicino al letto di fiumi, sulle coste, vicino a dighe e così via.
Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) ha finanziato numerosi programmi di interventi di tutela, messa in sicurezza e valorizzazione dell’ambiente delle diverse regioni europee. Con una finanziamento FESR la Provincia autonoma di Bolzano ha potuto avviare il lavori per la messa in sicurezza le aree interessate da eventuali eventi di piena e alla conservazione sostenibile del fondo valle per i nuclei residenziali e produttivi della zona di Vipiteno. Ce ne parla nello specifico Willigis Gallmetzer, della Provincia autonoma di Bolzano. -
Nature è un progetto realizzato grazie ad un finanziamento europeo che propone un nuovo metodo di contrasto alle tossine uremiche renali. L’Europa ha finanziato questo studio per migliorare le condizioni di vita dei suoi cittadini, che ha come obiettivo il miglioramento del trattamento delle malattie renali croniche e, di conseguenza, la vita dei pazienti affetti da queste patologie.
Nature è stato realizzato da un gruppo di ricerca guidato da Farmalabor e che ha visto la collaborazione dell’Università degli studi di Bari, Università del Salento e dell’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari – Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Grazie a questo progetto, durato 2 anni, è stato dimostrato come un approccio naturale e non farmacologico possa portare alla riduzione delle tossine uremiche renali per rallentare la progressione della malattia renale, con l’ausilio semplice ma efficace di un integratore. In più grazie a questo progetto sono stati assunti, tra l’Università e le aziende, 10 giovani ricercatori (laureati con un dottorato di ricerca e con meno di 35 anni), anche di ritorno da esperienze all’estero.
Ne parliamo con la Dott.ssa Flavia Laforgia, responsabile R&S di Farmalabor -
Dalle acque residue per l’estrazione dell’olio alla produzione di prodotti cosmetici. Ecco Poli4Life, un progetto made in Umbria che fa bene all’ambiente e alla nostra salute. La nostra storia comincia con un finanziamento europeo che ha permesso di avviare un’azienda giovane, che coniuga la propria tecnologia con una forte impronta di ricerca e sviluppo e che si ripropone di recuperare in natura le sostanze di cui abbiamo bisogno, invece che sintetizzarle in laboratorio.
Grazie ad un finanziamento FESR alcuni ricercatori hanno dato vita a Poli4Life Srl, realtà specializzata nell’estrazione di polifenoli dalle acque di vegetazione, ovvero di scarto, dei frantoi oleari. Queste acque rappresentano un rifiuto a tutti gli effetti, che deve essere smaltito in base a criteri di legge ben precisi, ma nel loro stabilimento a Terni, sono riusciti a riconvertire questi scarti attraverso un processo chimico e fisico basato su componenti naturali, e ne hanno estratto un concentrato ad alta percentuale di polifenoli.
Ne parliamo insieme a Sergio Laliscia, di Poli4Life. -
Per la storia di oggi di PlaYOURope ci spostiamo in alta quota alla scoperta dell’idea geniale di giovani ricercatori che hanno coniugato il rispetto dell’ambiente con un’idea di business applicabile al settore del turismo sciistico.
Stiamo parlando del progetto NeveXN (si legge neve perenne, ma si scrive neve XN) che ha inventato una nuova tecnologia capace di produrre neve artificiale che "sembra reale" anche sopra gli 0° C. E la soluzione tecnologica è anche eco-friendly: non viene aggiunto nessun additivo chimico e l’impianto è guidato da fonti di energia rinnovabile. Dopo anni di progettazione e sperimentazioni rese possibili grazie ai finanziamenti europei (nello specifico il fondo europeo di sviluppo regionale) sono e messe in commercio le prime macchine Snow4ever, in grado di produrre neve artificiale grazie all’energia rinnovabile prodotta dal recupero di legname, segatura, truciolato. Solo con acqua, senza additivi e con temperature fino a 16 gradi. Ne parleremo con Francesco Besana, tra i fondatori di NeveXN, incubata al Polo Meccatronica di Rovereto. -
Europa, cittadini e istituzioni a volte lavorano insieme per riattivare il tessuto socio economico dei territori. E' il caso del progetto della Torre degli Sciri, a Perugia, un monumento del XV secolo, l’unica torre rimasta intatta tra le decine di torri che caratterizzavano l’urbanistica della città di Perugia nel medioevo.
Grazie a un co-finanziamento FESR di 368784€ l'area è stata completamente ripopolata e si è riattivato anche il tessuto socio-economico intorno al complesso.
I lavoro di ristrutturazione sono iniziati nel 2011 e hanno portato al restauro completo della torre, al rifacimento della sottostante via dei priori e al recupero dell’ex Convento degli Sciri, dove sono stati ricavati 12 appartamenti per coppie giovani, per combattere lo spopolamento dell’area.
Il progetto è stato selezionato per la campagna L’EUropa nella mia regione, una campagna digitale per dimostrare ai cittadini quanto l’Europa sia vicina a loro nei diversi territori europei. -
In Val D’Aosta e più precisamente ad Aosta esiste un’area archeologica (Saint-Martin-de-Corléans) che ospita testimonianze monumentali megalitiche. Non si tratta però di un semplice allineamento di menhir o di stele antropomorfe.. o di una necropoli o di singole tombe dolmeniche: i ritrovamenti mostrano invece l’esistenza di un’area sacra destinata sin dall’inizio a essere sede di ricorrenti manifestazioni legate al culto e alla sepoltura. Il percorso espositivo dell’area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans permette di immergersi nello scorrere del tempo e nel sedimentarsi della storia, iniziando con una discesa temporale dai giorni nostri fino alla preistoria. Cosa c’entra questo con l’Europa e la politica di coesione?
Ve lo spiegheremo tra pochissimo collegandoci con Gaetano De Gattis, Direttore della Direzione Restauro e valorizzazione Ufficio beni archeologici - Didattica e valorizzazione. -
La storia che vi racconteremo oggi parla un un giovane visionario che grazie ad un finanziamento della politica di coesione sull'asse ricerca e competitività è riuscito a portare avanti un progetto di ricerca capace di limitare lo spreco di acqua nelle coltivazioni orto-frutticole.
Il progetto si chiama H2Agro ed è stato finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale per rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione. Un progetto innovativo che potrebbe portare alla riduzione dello spreco di una risorsa preziosa come l’acqua. Benefici per l’ambiente e per le aziende produttrici insomma.
Pierluigi Milone ci racconta la storia di H2Agro, questo progetto di ricerca nato per rispondere al problema della scarsità dell’acqua e del suo impiego in modo non efficiente nelle produzioni agricole. - Show more