Episodes
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Paranoid e la non-località quantistica, fili invisibili che collegano l’universo intero.
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Missing episodes?
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Cry Baby e l’effetto Casimir, lacrime che nascono dal vuoto, forza che viene dal niente.
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Once in a Lifetime e il paradosso EPR, la dimostrazione che il mondo può essere straniante ma resta collegato da legami invisibili.
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Enjoy the Silence ci porta alle oscillazioni dei neutrini, il movimento silenzioso di particelle che dimostrano che anche ciò che non percepiamo… esiste.
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I Pearl Jam e l’equazione di continuità, la certezza che l’onda non svanisce mai, ma si distribuisce come energia che rimane viva.
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Just Like Heaven diventa la metafora della decoerenza, quel fragile istante in cui i sogni collassano e restiamo con una sola versione della realtà.
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I Metallica ci fanno vivere il paradosso del gatto di Schrödinger, sospeso tra sonno e veglia, tra vita e morte, tra sogno e incubo.
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London Calling e l’indeterminazione di Heisenberg, il cuore della fisica dei quanti e del punk: niente regole rigide, solo possibilità che esplodono.
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I Nirvana ci portano dentro le fluttuazioni quantistiche del vuoto, dove persino il nulla è rumoroso e creativo.
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In questa puntata: i Radiohead ci accompagnano nel concetto di stato misto e nella decoerenza, il
processo che ci costringe a vivere una sola versione della realtà. -
I Doors incontrano l’effetto tunnel. Jim Morrison ci invita a passare dall’altra parte, e i quanti fanno lo stesso, attraversando barriere impossibili.
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Stairway to Heaven diventa la metafora del tunneling quantistico, che permette alle particelle di superare barriere che sembrano invalicabili.
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Bowie incontra l’equazione di Dirac, quella che spiega come le particelle possano girare su se stesse e avere un doppio, l’antiparticella.
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I Queen diventano la via perfetta per capire il principio di sovrapposizione: la possibilità che più stati coesistano finché non interviene un’osservazione. Bohemian Rhapsody non si spiega, si vive: come un elettrone che è qui e lì nello stesso momento.
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Across the Universe ci porta dritti nella funzione d’onda universale e nell’interpretazione a molti mondi di Everett. Perché ogni scelta, ogni biforcazione, crea un universo nuovo. Come ogni nota dei Beatles, che continua a vibrare anche quando credi sia finita.
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