Episodios

  • Nell'articolo seguente vi riassumeremo il viaggio del poeta fiorentino attraverso i cerchi dell'Inferno e il Purgatorio fino all'arrivo al cospetto di Dio, in Paradiso, raccontato nella Divina Commedia (o solo, se si vuole usare il titolo originale concepito da Dante, Commedia).

    



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    Divina Commedia Spiegata in 10 minuti
    Il primo canto ha una funzione introduttiva e vede Dante, a 35 anni, perso in una foresta:

    La selva oscura: rappresenta lo smarrimento spirituale di Dante nel peccato, raffigurato come tre bestie: la lonza, che rappresenta la lussuria, il leone, che rappresenta la superbia, e la lupa che rappresenta l'avarizia che ostacolano il suo cammino. Tuttavia l'anima di Virgilio, autore dell'Eneide  ammirato da Dante, salva il poeta fiorentino avvisandolo che dovrà seguirlo in un viaggio attraverso l'Inferno e il Purgatorio, per poi proseguire verso il Paradiso accompagnato da un'altra persona, per salvarsi dalla sua condizione di miseria morale ed intellettuale.
    Inferno
    Vestibolo o Antinferno: Superate le porte dell'Inferno, Dante e Virgilio si ritrovano davanti agli ignavi, coloro che in vita non avevano mai preso una posizione definita né si erano schierati. Vi erano anche gli angeli che non si schierarono né con Dio né con Lucifero, quando questi si ribellò. La loro punizione, secondo la legge del contrappasso, ovvero la legge che prevede una punizione eterna contraria o analoga alla colpa, prevede che inseguano, nudi, una bandiera bianca senza mai raggiungerla mentre vengono punti da vespe e mosconi.

    Fiume Acheronte: Proseguendo Dante e Virgilio giungono alle sponde del fiume Acheronte dove le anime, che maledicono i loro avi e Dio, attendono di essere raccolte e trasportate da Caronte, traghettatore di anime, verso la loro pena. Caronte avverte Dante che non può oltrepassare il fiume in quanto ancora in vita, tuttavia Virgilio lo avverte che il suo viaggio è il volere di Dio, che con terremoti e un fulmine vermiglio irromperà nella narrazione, facendo svenire Dante.

    I cerchio Limbo: Dante si risveglia dall'altra parte del fiume con un Virgilio preoccupato di entrare all'Inferno, più precisamente nel Limbo, il luogo della sua pena. Infatti, nel Limbo, si trovano tutte le anime dei non battezzati come le presone rette vissute prima di Cristo o che non conobbero il Suo messaggio e i bambini nati morti che soffrono in quanto non potranno mai conoscere Dio. Più avanti, fuori dalla sofferenza, Dante e Virgilio verranno accolti dai poeti antichi che sono privilegiati: Omero, Orazio, Ovidio e Lucano.

    II cerchio: Proseguendo Dante e Virgilio incontrano il giudice Minosse, che per volere divino fa confessare le anime che giungono al suo cospetto, circa i peccati commessi, per poi condannarle al loro castigo. Il giudice esorta Dante a rinunciare alla sua impresa in quanto entrare all'inferno è facile ma uscirne no. Tuttavia, Virgilio lo avverte che sono lì per volere di Dio e di non ostacolarli. I primi dannati incontrati da Dante, superato Minosse, sono i lussuriosi, coloro che in vita si fecero trascinare dalle passioni amorose, condannati a essere trascinati da una tempesta incessante e tra questi vi sono Paolo e Francesca che, in vita, furono sorpresi mentre si baciavano, dal fratello di lui, Gianciotto, nonché marito di lei, che li uccise.

    III cerchio: In questo cerchio si trovano i golosi, coloro che in vita furono avidi di cibo e bevande e che ora sono distesi in un pantano esposti a pioggia, neve e grandine mentre Cerbero, un enorme cane a tre teste li squarta li fa impazzire con i suoi latrati. Qui Dante interroga l'anima di Ciacco circa il destino di Firenze, a causa del conflitto tra i Guelfi e i Ghibellini,  e sulla presenza di uomini giusti, che vengono ignorati.

    IV cerchio: Qui si trovano tutti coloro che in vita furono sia avari, attaccati ai beni terreni,

  • In questo articolo voglio proporvi 17 verbi utili per conversare con qualsiasi persona in italiano indipendentemente dal contesto in cui vi trovate. Sono verbi che noi italiani usiamo praticamente sempre quando parliamo e che pertanto non potete non conoscere!

    



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    Verbi Indispensabili per Parlare in Italiano!
    Iniziamo col primo:
    1 - Pensare
    Il verbo “pensare” può essere usato per esprimere la propria opinione. Per esempio: “Penso che il tuo comportamento sia impertinente” oppure in risposta a una domanda di cui non sappiamo esattamente la risposta potremmo dire: “penso di sì”, “penso di no”.

    Però il verbo pensare può essere anche usato col significato di “riflettere”. Per esempio, quando non sapete cosa dire o non conoscete la risposta ad una domanda, potreste dire: “fammi pensare”, cioè fammi riflettere, fammi ragionare.
    2 - Affrontare
    Il verbo "affrontare" può riferirsi all'atto di affrontare fisicamente qualcuno o qualcosa oppure all'atto di occuparsi di qualcosa. Per esempio:

    A: "Il cambiamento climatico è un problema che va affrontato immediatamente"

    B: "Sono d’accordo! Però prima dobbiamo affrontare la questione fake news!"
    3 - Aprire
    Il verbo "aprire" ha diversi significati: in senso letterale equivale all'inglese "to enter"; in senso figurato assume un significato particolare, osservate l'esempio.

    A: "Apri la porta, per favore?"

    B: "Aprirò la porta, a patto che tu apra gli occhi e non ti faccia fregare la borsa!"

    Avete notato? “Aprire gli occhi” è un’espressione equivalente a “Stare attento/a”
    4 - Chiudere
    "Chiudere" è l'opposto di “aprire”, ma fate attenzione all’espressione “chiudere un occhio” perché significa “ignorare”, “far finta di nulla”. Per esempio: “il bambino aveva rubato le caramelle, ma il proprietario del negozio ha chiuso un occhio”.
    5 - Alzare
    Significa "spostare qualcosa o qualcuno verso l'alto"; per esempio “Io alzo i libri”.

    Fate attenzione, però, alla sua forma riflessiva “alzarsi” che significa "mettersi in piedi da una posizione seduta o sdraiata" oppure “svegliarsi” dopo aver dormito.
    6 - Capire
    Questo verbo significa "capire, afferrare con la mente". Per esempio:

    R: "ldkfkjdfòjkllkn"

    G: "Non ho capito cosa hai detto..."
    7 - Lavorare
    "Lavorare" significa "svolgere un' attività, fisica o intellettuale, di solito in cambio di una certa somma di denaro". Per esempio: "il mio attuale lavoro è insegnare l’italiano".
    8 - Trovare
    "Trovare" significa "rinvenire qualcosa che si cerca o si desidera".

    Per esempio: "ieri ho cercato un mio vecchio libro per 3 ore, ma non sono riuscita a trovarlo".
    9 - Festeggiare
    "Festeggiare" significa "celebrare, sottolineare o ricordare qualcosa mediante una festa". Ad esempio, io e Rocco abbiamo festeggiato il raggiungimento di 10 mila iscritti con una festa! Ve la ricordate?
    10 - Dare
    "Dare" significa "porgere, passare qualcosa a qualcuno".
    11 - Giocare
    Significa "passare il tempo, dedicarsi a qualcosa per intrattenimento, solitamente un gioco".
    12 - Dire
    "Dire" significa semplicemente “pronunciare, articolare con la voce”. Per esempio: “Rosalba mi ha detto che non vuole più parlare con sua madre”.
    13 - Perdere
    "Perdere" ha due significati principali: il primo è “smarrire”, per esempio: “Angela è molto sbadata, perde sempre le chiavi della macchina”; il secondo è “essere sconfitti” in una competizione, battaglia, sfida, ecc. Per esempio: “La Juventus perde sempre le finali di Champions League”
    14 - Scambiare
    Anche questo verbo ha due significati: il primo è “dare qualcosa per qualcos’altro”. Per esempio: “da piccola, ho scambiato la mia bambola per un aeroplanino: mi è sempre piaciuto viaggiare!”. Il secondo significato è “confondere”. Per esempio: “ieri ho scambiato la mia vicina di casa per mia madre”.
    15 - Vedere
    Questo verbo si riferisce all’atto di notare qualcosa attraverso il senso della vista.

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  • Parlare con i clienti, i colleghi, il capo o qualsiasi altra persona con cui si lavora può risultare ingannevole, specialmente quando si tratta di discutere situazioni complicate e difficili! Infatti, le parole e le espressioni che usiamo determinano  quello che la gente pensa di noi e bisogna essere sempre pronti a dare la risposta giusta al momento giusto, soprattutto al lavoro. Pertanto, in questo articolo, vi mostreremo 5 situazioni comuni ma complicate nel contesto lavorativo e vi spiegheremo come gestirle fornendovi le migliori risposte.

    



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    Come gestire situazioni difficili a lavoro
    Ecco le 5 situazioni più difficili che si potrebbero presentare a lavoro e come bisognerebbe rispondere:
    1) Qualcuno ci chiede qualcosa e non sappiamo cosa rispondere.
    Quando qualcuno a lavoro ci chiede qualcosa bisogna assolutamente evitare di rispondere con: non lo so, in quanto è un'espressione che ci mostrerebbe impreparati, poco professionali e, in alcuni casi, persino maleducati.
    Quindi, per essere professionali, bisogna utilizzare espressioni che ci facciano sembrare interessati e pronti a renderci utili come:

    “Non sono molto sicuro/a, ma posso certamente scoprirlo e farti sapere”

    Oppure

    “Dammi solo un attimo e ti do la risposta: giusto il tempo di fare una piccola ricerca!”

     
    2) Qualcuno ci chiede se riuscite a portare a termine un determinato compito in un certo lasso di tempo.
    Una situazione molto frequente a lavoro, dove, come sappiamo, ci sono moltissime scadenze.
    Quando qualcuno ci chiede di fare qualcosa entro un certo tempo, non bisogna mai rispondere con : ci provo, poiché in italiano questa espressione non dà alcuna certezza o sicurezza: non garantisce che riusciremo a portare a termine il compito né che non lo faremo, equivale a non dire nulla. Per risultare professionali potremmo dire:

    “Certo! Posso farcela entro le 12!”/ “Di sicuro! Lascia fare a me: alle 12 sarà tutto pronto!”

     

    Nel caso però non fosse possibile portare a termine un compito entro la sua scadenza, per essere professionali, sarebbe opportuno essere sinceri e ammettere di non essere in grado di terminare il compito entro la scadenza, ma, allo stesso tempo, fornire indicazioni su quando si pensa di completare il compito.

    “Non credo di riuscire a finire per le 12, ma posso farcela per 16. Andrebbe bene lo stesso?”

    Oppure

    “In tutta onestà, non penso di potercela fare entro le 12, ma ti garantisco che alle 16 sarà tutto pronto!”

     
    3) Il capo o cliente è infuriato per qualche motivo e se la prende con noi.
    Quando sul posto di lavoro abbiamo a che fare con una persona che è furiosa con noi, per un qualunque motivo, non possiamo paralizzarci e rispondere con un semplice: scusa.

    Alcune buone risposte, che ci farebbero sembrare professionali e interessati al problema e pronti a collaborare per trovare una soluzione sono:

    “Capisco perfettamente la situazione e mi dispiace. Ora però dobbiamo trovare una soluzione”

    “Mi dispiace, ma non dobbiamo perdere tempo: bisogna subito concentrarsi per trovare un rimedio"

     
    4) Continuare a far aspettare qualcuno
    Quando si è impegnati con un cliente o al telefono, la peggior cosa che si potrebbe dire ad una persona che si sta rivolgendo a noi è: aspetta un attimo, magari accompagnato da gesti. Questo è un genere di atteggiamento davvero irritante e poco professionale, da evitare in qualsiasi contesto, non solo quello lavorativo! Delle valide soluzioni sono:

    “Dammi un secondo! Sono da te tra un attimo”

    Oppure

    “Mi dispiace doverti far aspettare: dammi solo qualche istante”

     
    5) Qualcuno chiede qualcosa, ma non si riesce a sentire bene o capire tutto.
    Può capitare a tutti, non solo agli stranieri, di non capire cosa ci è stato detto, infatti ci sono molti fattori che possono rendere difficile la comprensione: i rumori, le distrazioni,

  • In questo articolo vi mostreremo alcune frasi italiane (con traduzione Inglese, Francese e Spagnolo), di livello intermedio, che vi permetteranno di potenziare enormemente il vostro Italiano. Iniziamo!

    



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    99 frasi per raggiungere un livello Intermedio in Italiano
     

    Ecco 99 frasi per chi ha già raggiunto un livello base e vuole migliorare:
    Dove posso comprare il biglietto?
    Inglese: Where can I buy the ticket?

    Francese: Où puis-je acheter le bíllet?

    Spagnolo: ¿Dónde puedo comprar el bíllete?
    Devi andare alla biglietteria.
    Inglese: You have to go to ticket office

    Francese: Tu doís aller à la bílleteríe

    Spagnolo: Tienes que ir a la taquilla
    Esiste un modo per arrivare lì?
    Inglese: Is there any way to get there?

    Francese: Y a-t-íl moyen d'y aller?

    Spagnolo: ¿Hay alguna manera de llegar allí?
    Certo, basta prendere un autobus.
    Inglese: Sure, just take a bus

    Francese: Bien sûr, il suffit de prendre un bus

    Spagnolo: Claro, solo toma el autobús
    Quanto tempo ci vuole?
    Inglese: How long does it take?

    Francese: Combíen de temps íl faut?

    Spagnolo: ¿Cuánto tiempo va a tomar?
    Ci vogliono circa tre ore.
    Inglese: It takes about three hours

    Francese: il faunt envíron troís heures

    Spagnolo: Se tardas una tres horas
    Perché non andiamo al parco?
    Inglese: Why don't we go to the park?

    Francese: Si on allait au parc?

    Spagnolo: ¿Por qué no vamos al parque?
    Volentieri!
    Inglese: Gladly!

    Francese: Volontíers!

    Spagnolo: ¡Por supuesto!
    Qual è la tua opinione su questo problema?
    Inglese: What is your opinion on this issue?

    Francese: Que penses-tu de ce problème?

    Spagnolo: ¿Cuál es tu opinión sobre este problema?
    Credo che non sia fattibile...
    Inglese: I don't think it's doable...

    Francese: Je pense que c'est impossible...

    Spagnolo: No crea que sea posible...
    Hai mai incontrato Luca?
    Inglese: Have you ever met Luca?

    Francese: As-tu jamaís rencontré Luca?

    Spagnolo: ¿Alguna vez conocíste Luca?
    Non so chi sia.
    Inglese: I don't know who he/she is

    Francese: J'ignore qui c'est

    Spagnolo: No sé quíén es
    Lo conosco da molti anni.
    Inglese: I have known him for many years

    Francese: Je ne connaís depuis des années

    Spagnolo: Lo conozco desde hace muchos años
    Chi sono i tuoi migliori amici?
    Inglese: Who are your best friends?

    Francese: Qui sont tes meíllleurs amís?

    Spagnolo: ¿Quíénes son tus mejores amigos?
    Non mi fido di nessuno.
    Inglese: I don't trust anyone

    Francese: Je faís confíance à personne

    Spagnolo: No confío en nadíe
    Quando inizia lo spettacolo?
    Inglese: When does the show start?

    Francese: Quand est-ce que le show commence?

    Spagnolo: ¿Cuándo empíeza el espectàculo?
    Alle 10 e mezza.
    Inglese: At half past ten

    Francese: à díx heures et demíe

    Spagnolo: A la díez y medía
    Sei mai stato in Giappone?
    Inglese: Have you ever been to Japan?

    Francese: Tu es déjà allé/e en Japon?

    Spagnolo: ¿Has estado alguna vez en Japón?
    Ci sono stato una sola volta.
    Inglese: I've only been there once

    Francese: Je n'y suís allé/e qu'une foís

    Spagnolo: Sòlo he estado allí una vez
    Quanto tempo fa?
    Inglese: How long ago?

    Francese: Il y combíen de temps?

    Spagnolo: ¿Hace cuánto?
    Cinque anni fa.
    Inglese: Five years ago

    Francese: Il y a cinq ans

    Spagnolo: Hace cínco
    Per quanto tempo sei stato lì?
    Inglese: How long were you there?

    Francese: Pendant combíen de temps es-tu resté/e là?

    Spagnolo: ¿Cuánto tiempo estuviste allí?
    Sono stato lì per due mesi.
    Inglese: I was there for two months

    Francese: J'aí été là pendant deux moís

    Spagnolo: Estuve allí dos meses
    Posso sedermi qui?
    Inglese: May I sit here?

    Francese: Je peux m'asseoír ici?

    Spagnolo: ¿Puedo sentarme aquí?
    Si accomodi!
    Inglese: Have a seat!

    Francese: Asseyez-vous!

    Spagnolo: ¡Síéntate!
    Quanto costa l’abbonamento?

  • Molti stranieri impiegano molto tempo studiando la lingua Italiana dimenticando spesso che conoscere l’italiano non basta per interagire e comunicare in maniera appropriata con gli italiani! Infatti, come già affermato in altre occasioni, lingua e cultura sono strettamente intrecciate tra loro e sono entrambe indispensabili per comunicare in modo adeguato. Pertanto, in questo articolo vi proporremo un utile test sulla cultura italiana, costituito da 10 domande a risposta multipla.

    



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    Test sulla Cultura Italiana: 10 domande per scoprire l'Italia
     

    Ogni domanda del test ha 4 possibili risposte: per vedere se avete risposto correttamente, guardate il video.
    1) Quale artista italiano ha realizzato il Cenacolo? 
    A - Giovanni Boccaccio

    B - Leonardo da Vinci

    C - Pablo Picasso

    D - Arte Bella

     
    2) Qual è la bevanda preferita dagli italiani?
    A - Tè

    B - Succo di frutta

    C - Caffè

    D - Bevibevi

     
    3) Quale azienda produce la Nutella?
    A - Ferrero

    B - Fiat

    C - Ferrari

    D - Cioccociocco

     
    4) Com'è chiamata la pizza più comune in Italia?
    A - Spaghettata

    B - Margherita

    C - Laura

    D - Gioconda

     
    5 ) Qual è il film di Benigni che qualsiasi italiano conosce?
    A - La Grande Bellezza

    B - C’era una volta in America

    C - La vita è bella

    D - Boh è boh

     
    6) Cos'è Italia 1?
    A - Un cassonetto per rifiuti

    B - Un libro

    C - Un microonde

    D - Un canale televisivo

     
    7) A quale marchio automobilistico appartiene la 500? 
    A - Lamborghini

    B - Piaggio

    C - Toyota

    D - Fiat

     
    8) Cosa recita l’articolo 1 della Costituzione italiana?
    A - L’Italia è una Repubblica semi-democratica, fondata sull’occupazione.

    B - L’Italia è una Repubblica democratica nella quale la pizza è sacra.

    C - L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

    D - L’Italia è una Repubblica democratica fondata sull’economia sommersa.

     
    9) Dove si trova lo stadio San Siro? 
    A - Roma

    B - Torino

    C - Firenze

    D - Milano

     
    10) Quante regioni ci sono in Italia?
    A - 22

    B - 21

    C - 20

    D - 19

    Se volete conoscere la risposta a quest'ultima domanda, date un’occhiata al video sulle regioni e i capoluoghi d’Italia. Vi ricordiamo di fare i nostri altri test come quello sul congiuntivo o sulle coniugazioni. Inoltre, fateci sapere quante risposte esatte avete dato!

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  • Nel seguente articolo vi proponiamo alcune frasi italiane (con traduzione in Inglese, Francese e Spagnolo) per principianti che vi permetteranno di iniziare a parlare la lingua di Dante, fin da subito!

    



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    50 Frasi per imparare l'Italiano!
    Ecco qui 50 frasi che ogni persona dovrebbe imparare se vuole iniziare a parlare italiano:

     
    Come stai?
    Inglese: How are you?

    Francese: Comment vas-tu?

    Spagnolo: ¿Cómo estás?
    Sto bene!
    Inglese: I'm fine!

    Francese: Je vais bien!

    Spagnolo: ¡Estoy bien!
    Grazie!
    Inglese: Thank you!

    Francese: Merci!

    Spagnolo: ¡Gracias!
    Prego!
    Inglese: You're welcome!

    Francese: De rien!

    Spagnolo: ¡De nada!
    Piacere!
    Inglese: Nice to meet you!

    Francese: Enchanté(e)!

    Spagnolo: ¡Mucho gusto!
    Come ti chiami?
    Inglese: What's your name?

    Francese: Comment tu t'appelles?

    Spagnolo: ¿Cómo te llamas?
    Mi chiamo…
    Inglese: My name is...

    Francese: Je m'appelle...

    Spagnolo: Me llamo...
    Buongiorno
    Inglese: Good morning

    Francese: Bonjour

    Spagnolo: Buenos días
    Buon pomeriggio
    Inglese: Good afternoon

    Francese: Bonne aprés-midí

    Spagnolo: Buenas tardes
    Buonasera
    Inglese: Good evening

    Francese: Bonsoir

    Spagnolo: Buenas tardes
    Buonanotte
    Inglese: Good night

    Francese: Bonne nuit

    Spagnolo: Buenas noches
    Addio!
    Inglese: Goodbye!

    Francese: Adíeu!

    Spagnolo: ¡Adiós!
    A presto!
    Inglese: See you soon!

    Francese: Á bíentôt

    Spagnolo: ¡Hasta luego!
    Mi manchi
    Inglese: I miss you

    Francese: Tu me manques

    Spagnolo: Te echo de menos
    Anche tu
    Inglese: You too

    Francese: Toi aussí

    Spagnolo: Tú tambíen?
    Cosa stai facendo?
    Inglese: What are you doing?

    Francese: Qu'est-ce que tu fais?

    Spagnolo: ¿Qué estas hacíendo?
    Niente
    Inglese: Nothing

    Francese: Rien

    Spagnolo: Nada

    Inglese: Yes

    Francese: Ouí

    Spagnolo: Sí
    No
    Inglese: No

    Francese: Non

    Spagnolo: No
    Cosa stai studiando?
    Inglese: What are you studying?

    Francese: Qu'est-ce que tu étudíes?

    Spagnolo: ¿Qué estás estudiando?
    Studio lingue straniere
    Inglese: I am studying foreign languages

    Francese: J'apprends les langues étrangéres

    Spagnolo: Estudio idíomas extranjeros
    Sei occupato/a?
    Inglese: Are you busy?

    Francese: Tu es occupé(e)?

    Spagnolo: ¿Estás ocupado/a?
    Sì, sono occupato
    Inglese: Yes, I'm busy

    Francese: Ouí, je suis occupé(e)

    Spagnolo: Sí, estoy ocupado/a
    Sei libero/a?
    Inglese: Are you free?

    Francese: Tu es líbre?

    Spagnolo: ¿Estás líbre?
    Ho fame
    Inglese: I'm hungry

    Francese: J'ai faím

    Spagnolo: Tengo hambre
    Ho sete
    Inglese: I'm thirsty

    Francese: J'ai soif

    Spagnolo: Tengo sed
    Vuoi mangiare?
    Inglese: Do you want to eat?

    Francese: Est-ce que tu veux manger?

    Spagnolo: ¿Quieres comer?
    Mangiamo!
    Inglese: Let's eat!

    Francese: Mangeons!

    Spagnolo: ¡Comamos!
    È delizioso!
    Inglese: It's delicious!

    Francese: C'est délicieux!

    Spagnolo: ¡Está delicioso!
    Vivo in Italia
    Inglese: I live in Italy

    Francese: Je vis en Italie

    Spagnolo: Vivo en Italia
    Qual è il tuo numero di telefono?
    Inglese: What's your phone number?

    Francese: Quel est ton numéro de télephome?

    Spagnolo: ¿Quál es tu número de teléfono?
    Chiamami!
    Inglese: Call me!

    Francese: Appelle-moi!

    Spagnolo: ¡Llámame!
    Ti chiamerò!
    Inglese: I'll call you!

    Francese: Je t'appellerai!

    Spagnolo: ¡Te llamaré!
    Cosa vuoi fare?
    Inglese: What do you want to do?

    Francese: Qu'est-ce que tu veux faire?

    Spagnolo: ¿Qué quieres hacer?
    Voglio andare al cinema
    Inglese: I want to go to the cinema

    Francese: Je veux aller au cinéma

    Spagnolo: Quiero ir al cine
    Voglio di più
    Inglese: I want more

    Francese: Je veux plus

    Spagnolo: Quiero más
    Voglio di meno
    Inglese: I want less

    Francese: Je veux moins

    Spagnolo: Quiero menos

  • Oggigiorno tutti quanti nel mondo vogliono imparare, o già stanno studiando la lingua Inglese, in quanto è la lingua più parlata. Tuttavia, in questo articolo, vi parleremo dei 6 motivi per imparare invece la bellissima lingua italiana!

    



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    6 motivi per Imparare l'italiano
    Ecco a voi sei ragioni valide per iniziare finalmente a studiare la lingua di Dante e del BelPaese!
    1) Opportunità di lavoro
    L'Italia, nonostante tutte le difficoltà economiche che ha attraversato negli ultimi anni, resta ancora una delle maggiori potenze economiche mondiali, nonché un Paese membro del G7.
    Conoscere bene la lingua italiana offre vantaggi nel trovare lavoro, non solo in Italia, ma anche in molti altri Paesi, in quanto vi è una buona richiesta di traduttori, interpreti e mediatori che conoscano bene la lingua e la cultura del Bel Paese, dovuta alle sue relazioni economiche e politiche internazionali.

     
    2) Viaggiare nel Bel Paese
    In Italia c'è tantissimo da vedere come: il Colosseo, la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, la Basilica di San Marco, la Fontana di Trevi e delizie da gustare come la leggendaria pizza o i suoi vini. Tuttavia, per immergersi completamente nella sua
    cultura bisogna conoscere la lingua e interagire con le persone del posto: solo così si potranno cogliere tutte le sfumature che questo meraviglioso Paese ha da offrire!

     
    3) Leggere i capolavori della letteratura italiana
    Molte grandi opere letterarie sono oggigiorno tradotte in svariate lingue: Inglese, Francese, Spagnolo, Portoghese, Russo, ecc. Tuttavia una traduzione, per quanto ben fatta non riuscirà mai a rendere esattamente le intenzioni, le emozioni e il messaggio che l’autore originale aveva in mente per la sua opera! Pertanto imparare l'Italiano è fondamentale se si vuole godere al meglio della lettura della Divina Commedia di Dante o dei Promessi Sposi di Manzoni.

     
    4) Allenare la mente
    Numerosi studi scientifici, come quello pubblicato del Journal of Psychology and Aging dall'università di York, hanno dimostrato infatti che parlare correttamente almeno una lingua straniera aumenta la capacità di apprendimento e la velocità di comprensione, favorisce il sistema nervoso, affina l'udito e l'attenzione e può ritardare, se non addirittura scongiurare, malattie come il morbo di Alzheimer e la demenza senile.

     
    5) Sedurre e trovare l’amore
    L’italiano è la lingua perfetta per sedurre, in quanto melodica e armoniosa e che vi aiuterà a conquistare non solo uomini e donne italiane, ma anche chiunque sia in grado di apprezzarne la bellezza dei suoi suoni e il suo ritmo! Conoscere l’italiano è garanzia di fascino superiore al quale pochi potranno resistere! Così come indossare i prodotti LearnAmo Collection!

     
    6) Divertimento e soddisfazione
    Studiare l’italiano non è un processo ripetitivo e noioso, anzi, in realtà il processo di apprendimento può essere davvero divertente e soddisfacente! Infatti, man mano che si progredisce ci si sentirà sempre più motivati a studiare e mettere in mostra le conoscenze acquisite!

    Bene, queste sono le nostre motivazioni per imparare la lingua Italiana. Ora, se volete apprenderla e parlarla come un madrelingua, potete dare un'occhiata al nostro video sulla Tecnica della Imitazione, una tecnica davvero efficace che vi tornerà molto utile o, ancora, al nostro divertente corso Italiano in Contesto. Non perdeteveli!

  • In questo articolo, vi parleremo della Tecnica dell’Imitazione, una tecnica in 3 fasi, che consiste nell'apprendere una lingua straniera copiando, in tutto e per tutto, i madrelingua: la pronuncia, l’intonazione, le pause, i gesti e persino le espressioni facciali. La combinazione di questi elementi verbali e non verbali, infatti, costituisce la base di ogni comunicazione, pertanto questa tecnica  si è rivelata molto efficace per l'apprendimento delle lingue straniere!

    



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    Le 3 Fasi della Tecnica dell'Imitazione 
    La Tecnica dell'Imitazione è uno dei metodi migliori per apprendere una lingua straniera ed è composta da 3 fasi:
    1) Ascolto e Lettura 
    Questa prima fase prevede soltanto di ascoltare e leggere attentamente la storia che viene raccontata nel video allegato a questo articolo e che troverete trascritta su schermo.

     
    2) Ascolto e Imitazione 
    Questa seconda fase prevede di ripetere esattamente quello che il madrelingua fa e dice, in questo caso Graziana durante la narrazione della sua storia.

     
    3) Diventare l’altro
    In questa terza e ultima fase dovrete diventare il madrelingua, replicando ogni singolo movimento e ripetendo tutto ciò che viene detto in tempo reale.

     

    Come potete vedere, la Tecnica dell’Imitazione è molto facile da mettere in pratica, eppure estremamente efficace per l'apprendimento di una lingua straniera! Potete mettervi alla prova con questa tecnica ripetendo la fase 3 tante volte quante necessarie, fino al raggiungimento del livello ideale. Non dimenticate di farci sapere i vostri risultati e se questo tipo di lezione è di vostro gradimento.

    Inoltre, vi ricordiamo anche di cimentarvi con i nostri test come: il test sulle espressioni idiomatiche o il test sulle preposizioni per poter conoscere il vostro livello. Non perdeteveli!

  • Essere persuasivi, convincere la gente a fare quello che vogliamo, è un’abilità che porta molti benefici, anche se moralmente discutibile, quindi farlo dipende solo da voi. Ad ogni modo, per motivi di conoscenza, vi proporremo alcune frasi utili per persuadere la gente!

    



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    9 frasi usate per manipolare la gente 
    In questo articolo vedremo come manipolare o riconoscere un tentativo di manipolazione!
    1)  Se davvero ci tieni a me, devi farlo...
    Questa frase fa leva sui sentimenti e le emozioni della gente. Infatti, le nostre emozioni ci influenzano profondamente, guidandoci e determinando le nostre azioni! Pertanto, grazie al dominio sulle nostre emozioni, il manipolatore è in grado di controllarci

     

    Un’altra frase molto simile alla precedente è:
    2)  Se vuoi mantenere il legame che ci unisce, non puoi rifiutarti di farlo...
    Di nuovo, con questa frase si cerca di sfruttare le emozioni e l’affetto dell’altra persona per portarla a compiere una determinata azione. Siamo consapevoli che usare queste frasi non è molto onorevole, tuttavia ve le facciamo conoscere affinché possiate evitare che siano usate contro di voi!

     
    3) È per il tuo bene!
    Questa frase è davvero ingannevole, in quanto fa credere all'altra persona che fare o non fare una determinata cosa sia utile per i suoi interessi, che risulti, in qualche modo, conveniente.

     

    Passiamo ora alla prossima frase:
    4) Dopo tutto quello che ho fatto per te, me lo devi!
    Questa frase induce la vittima a fare qualcosa sulla base del fatto che, secondo il manipolatore, sarebbe in debito.
    Infatti, molta gente non ama sentirsi rinfacciare qualcosa e pur di sdebitarsi sarebbe pronta a fare qualsiasi cosa!

     
    5) Se non mi ascolti, te ne pentirai
    Questa frase gioca su due aspetti principiali:

    1) La paura che non fare quanto chiesto dal manipolatore possa portare a delle conseguenze e ripercussioni negative. Per esempio, il manipolatore potrebbe avere o essere a conoscenza di qualcosa di compromettente sulla sua vittima e con questa frase
    cercherebbe di ricattarla.

    2) Suscitare nella vittima un dubbio, ovvero che non facendo quello che il manipolatore chiede, possa commettere un errore pentirsene in seguito. Per esempio: un manipolatore potrebbe chiedere alla vittima di investire con lui in un grosso progetto. Usando quella frase, instilla nella mente della vittima il dubbio che nel caso non accettasse la proposta, un giorno, quando quel progetto sarà un successo, non godrebbe dei suoi frutti.

     
    6) Sei l’unica persona al mondo in grado di...
    Con questa frase il manipolatore cerca di lusingare la sua vittima e, al tempo stesso, metterla in una posizione che le impedisce di tirarsi indietro. Infatti, essendo la vittima “l’unica persona al mondo” in grado di fare quello che il manipolatore vuole, non può rifiutarsi, in quanto rimarrebbe senza alternative!

     
    7) Ti prometto che poi non ti chiederò mai più nulla
    Con questa frase il manipolatore cerca di convincere la sua vittima garantendole che, qualora accettasse di accontentarlo nella sua richiesta, non le chiederebbe mai più niente. Una proposta allettante... che però, sfortunatamente, nella maggior parte dei casi, si rivela infondata

     
    8) Cosa ti costa?
    Questa frase è spesso usata dai manipolatori per far credere alle loro vittime che quello che stanno chiedendo non è poi così difficile o complicato. Serve, infatti, a sminuire l’entità della richiesta, inducendo le potenziali vittime a cedere a ciò che il manipolatore vuole ottenere.

     
    9) Non sai di cosa sono capace
    Questa è una vera propria minaccia! Infatti, il manipolatore, usando questa frase, cerca di intimorire la vittima facendole credere che è pronto a compiere qualsiasi cosa per fargliela pagare.

    Bene, queste sono le frasi usate per manipolare la gente: ora potete riconoscerle ed evitare chi ne fa uso, oppure,

  • In Italia ci sono 20 regioni e altrettanti capoluoghi, ma non tutti li conoscono o semplicemente non li ricordano tutti. Per questo motivo, in questo articoli, li vedremo insieme, partendo dal Sud fino ad arrivare al Nord!





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    Le 20 Regioni d'Italia e i rispettivi capoluoghi 
     

    Allora, prima fra tutte, divisa dal resto della penisola, troviamo la:

    Sicilia che ha come capoluogo Palermo, città fondata nel lontano 734 avanti Cristo dai Fenici.

     

    Spostandoci più su, troviamo la:

    Calabria:, con le sue meravigliose spiagge e con il suo capoluogo: Catanzaro.

     

    A confine con la Calabria, abbiamo la:

    Basilicata che ha come capoluogo Potenza, famosa per il suo sistema di scale, antiche e moderne, che collegano le varie parti del centro urbano. Attualmente, le scale mobili di Potenza vantano il primato in Europa per estensione! Mentre si posizionano al secondo posto nel mondo dopo Tokyo!

     

    Ma passiamo ora alla:

    Puglia con il suo capoluogo: Bari. 
    Potete scoprire di più su questa meravigliosa città dando un'occhiata al nostro video su cosa visitare a Bari.

     

    Proseguendo il nostro viaggio, incontriamo la:

    Campania con capoluogo Napoli, la stupenda città dove è stata inventata la buonissima pizza! Ovviamente, c'è tantissimo altro da vedere e scoprire, come il Vesuvio o Spaccanapoli!

     

    Spostandoci verso l'Italia centrale troviamo:

    il Molise con il suo capoluogo Campobasso, famoso per il Castello Monforte e la Cattedrale della Santissima Trinità!

     

    l’Abruzzo che ha come capoluogo L’Aquila, nota soprattutto per la sua Basilica di Santa Maria di Collemaggio, ma anche per le tristi vicende legate al terremoto del 2009.

     

    il Lazio, dove troviamo, come capoluogo, nonché capitale d’Italia, Roma! Tra i più importanti monumenti possiamo citare: il Colosseo, la Basilica di San Pietro, la Fontana di Trevi e il Pantheon.

     

    le Marche, con capoluogo Ancona, città nota soprattutto per la Mole Vanvitelliana, edificio pentagonale situato su un’isola artificiale, originariamente "lazzaretto" (luogo di confinamento) per le persone affette da malattie contagiose, in particolar modo: la lebbra.

     

    l’Umbria con il suo capoluogo: Perugia, una città assolutamente straordinaria con il suo centro storico ricco di arte ed edifici storici tra cui possiamo ricordare il Palazzo dei Priori e la Fontana Maggiore.

     

    Spostandoci nell'Italia settentrionale, troviamo:

    Firenze, capoluogo della Toscana. Anche in questo caso, se volete approfondire la conoscenza di questa strepitosa città, date un’occhiata al video sul nostro viaggio a Firenze.

     

    l’Emilia-Romagna con la sua splendida Bologna, città a cui abbiamo dedicato un altro video, in cui mostriamo i luoghi più belli da visitare.

     

    la Liguria con capoluogo Genova con la sua famosa Lanterna e Acquario.

     

    Il Friuli-Venezia Giulia che ha come capoluogo Trieste con la famosa Piazza Unità d’Italia.

     

    Il Veneto che ha come capoluogo una delle mete turistiche più gettonate: la leggendaria Venezia, nota per i suoi canali, le sue gondole e Piazza San Marco.

     

    Il Trentino-Alto Adige con capoluogo Trento, nota, tra le altre cose, per il suo imponente Castello del Buonconsiglio.

     

    la Lombardia con capoluogo Milano, città in cui abbiamo realizzato un altro strepitoso video su cosa vedere e fare.

     

    il Piemonte con Torino e la Mole Antonelliana.

     

    la Valle d’Aosta con capoluogo Aosta, situata in un fondovalle completamente circondata dalle montagne.

     

    Per concludere, abbiamo l’isola più bella del mondo:

    la Sardegna con la sua Cagliari, una città perfetta per trascorrere una bellissima e rilassante vacanza!

    Bene, questi sono i nostri capoluoghi. Ora, però, fateci sapere, nei commenti, in quali regioni d’Italia siete stati e qual è la vostra preferita.

  • In bocca al lupo è sicuramente l’espressione italiana più usata e conosciuta e il suo significato è piuttosto semplice: si usa per augurare buona sorte, buona fortuna a qualcuno! Tuttavia, in molti non conoscono né l'origine, né come rispondere a questa espressione. Pertanto, in questo articolo, risponderemo a questi interrogativi una volta per tutte!

    



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    Perché si dice IN BOCCA AL LUPO?
    L’espressione in bocca al lupo sembrerebbe trovare origine nel mondo della caccia, in cui i cacciatori erano soliti, in maniera scaramantica, augurarsi gli uni con gli altri di finire nella bocca del lupo, essere cioè divorati. Per questo motivo, ancora oggi, molti usano le risposte: crepi e crepi il lupo.

    Tuttavia, molta gente tende a rispondere con: grazie! Il perché risiede nel fatto che quando i lupi devono spostare i loro piccoli figli, per metterli al riparo da qualcosa o proteggerli portandoli nella tana, tendono a farlo prendendoli dalla bocca! Pertanto, finire nella bocca nel lupo assume una connotazione positiva, in quanto inteso come gesto protettivo. 

    Inoltre, è doveroso aggiungere che secondo la leggenda, i fondatori della città di Roma, Romolo e Remo, sarebbero stati salvati proprio da una lupa. Infatti, la lupa che allatta i due neonati è uno dei simboli della Capitale Italiana e, a tale storia, si associa la terza, seppur meno comune, risposta ovvero: evviva il lupo!

    Un'ulteriore alternativa per augurare buona fortuna, anche se più volgare, è: in culo alla balena!

    Bene, queste sono le espressioni per augurare buona sorte, ma se volete conoscere le altre espressioni Italiane più utilizzate, non perdetevi tutte le nostre video-lezioni sulle espressioni idiomatiche italiane: ne vale la pena!

    Se invece vuoi acquistare i prodotti mostrati nel video, puoi farlo sul nostro negozio online LearnAmo Collection! Spediamo in tutto il mondo!



     

  • In questo articolo vi svelerò alcune curiosità sulla lingua italiana! Innanzitutto, è bene sapere che nel mondo non siamo in molti a parlare italiano: “solo” 63 milioni! Eppure, nonostante sia in 21esima posizione tra le lingue più parlate al mondo, per questioni culturali, è ancora una delle più importanti! Siete sicuri di conoscere tutto sulla lingua di Dante?

    



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    8 Cose interessanti sulla Lingua Italiana che non sapevi 
    Cominciamo subito!
    1 - La lingua italiana deriva davvero dal latino?
    Quante ore passate a studiare latino a scuola... rosa rosae rosae rosam rosa rosa... chi se le dimentica!

    Tuttavia, l'italiano non deriva dal latino classico che si studia a scuola, ma da quello volgare (quello parlato da soldati, contadini e abitanti delle province romane) e le sue varie contaminazioni con le lingue degli “invasori”: Longobardi, Goti e Franchi.

     
    2 - Quanti dialetti si parlano in Italia?
    Dovete sapere che in Italia si parlano così tanti dialetti che secondo l'Enciclopedia Treccani è persino difficile contarli.

    Per comodità gli studiosi dividono l'Italia in tre grandi aree dialettali:
    1) la linea La Spezia-Rimini separa quella nord da quella centrale;
    2) la linea Roma-Ancona separa quella centrale da quella meridionale.
    Attualmente, i dialetti più importanti sono: il napoletano con 5.7 milioni di parlanti, il siciliano (4.7 milioni), il veneto (3.8 milioni), il lombardo (3.6 milioni) e il piemontese (1.6 milioni).

     
    3 - Gli italiani sono analfabeti?
    Alla fondazione del Regno d'Italia, nel 1861, l'80% degli italiani era analfabeta e solo l'0,89% della popolazione aveva un'istruzione superiore alla scuola elementare.

    Esattamente cento anni dopo, nel 1961, gli analfabeti erano meno del 9%. E nel 1971, la cifra si era ridotta a poco più del 5% della popolazione italiana. Oggi, la percentuale si aggira attorno al 2%, ma gli analfabeti funzionali, cioè coloro i quali sanno leggere e scrivere pur avendo difficoltà a capire testi semplici, ammontano al 28% della popolazione!

     
    4 - Quanto è difficile imparare l'italiano (per uno straniero)?
    Secondo la BBC, “In italiano si legge come si scrive [...]. La pronuncia è chiara […]. Il vocabolario è simile ad altre lingue di origine latina. [...] Anche se alcuni aspetti della lingua possono sembrare difficili all'inizio, basta afferrare alcune semplici regole per essere in grado di comunicare in una varietà di situazioni".

    Quindi, se state imparando l’italiano, non mollate! Non è così impossibile!

     
    5 - Qual è il più antico documento che presenta tracce dell’italiano?
    È un atto notarile: il Placito Capuano del 960 d.C. Si tratta del resoconto di un processo per stabilire la proprietà di un terreno vicino al monastero di Capua.

     
    6 - Se in passato l’Italia era divisa e la gente parlava tanti dialetti, come si è giunti all’italiano standard come unica lingua ufficiale dello Stato?
    Secondo il linguista Tullio De Mauro, a contribuire all'unificazione linguistica dalla fondazione del Regno d'Italia in avanti non è stata solo la scuola, ma anche altri fattori: la stampa, l'emigrazione, la burocrazia, l'esercito col servizio militare obbligatorio e la guerra che obbligava i soldati al fronte, provenienti da tutta Italia, a parlare italiano per capirsi! Poi sono arrivate la radio e la tv che hanno contribuito in maniera più che significativa all’unità linguistica.

     
    7 - Qual è l’unica parola italiana con due Q?
    È soqquadro, che indica una situazione di completo disordine e scompiglio!

    A proposito, avete già fatto il video-test sulle doppie che ho pubblicato il mese scorso? Finora quasi nessuno è riuscito a superarlo con il massimo punteggio!

     
    8 - Sapete cos’è l’italiano neostandard?
    Innanzitutto, bisogna sapere che l'italiano che impariamo noi oggi a scuola e sui libri di grammatica è considerato l’Italiano standard, ma, sicuramente,

  • Chi studia l'italiano dovrebbe sempre ricordare che ogni lingua è strettamente legata alla cultura in cui si parla e un modo per rimanere sempre aggiornati sulla cultura di un Paese è informarsi, soprattutto attraverso i giornali. Per questo motivo abbiamo deciso di elencarvi i 10 giornali italiani (con versione digitale) più popolari in Italia.<span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span>Ancora non l’hai fatto? Resta aggiornato, seguici su YouTube, Facebook, Instagram e Twitter!I 10 giornali più importanti in Italia10) Il Fatto QuotidianoRispetto agli altri quotidiani, questo è stato fondato solo nel 2009. Il suo fondatore, Antonio Padellaro, voleva che fosse: “un giornale che avesse una proprietà e non un padrone. Che non dovesse mai chiedere il permesso a nessuno” e che seguisse “la Costituzione della Repubblica” come linea politica, mostrando di non volersi schierare né con la sinistra né con la destra.9) AvvenireNato nel 1968 a Milano e voluto Papa Paolo VI , è l’unico quotidiano italiano di ispirazione cattolica diffuso su in tutta Italia; fatto da cattolici, ma che punta ad attirare anche i lettori non credenti. Inoltre offre un notevole sito web con lettura vocale degli articoli per aiutare chi ha problemi di vista.8) Il Resto del CarlinoSi tratta di un quotidiano che ha visto la luce nel 1885 a Bologna grazie a 4 giovani giornalisti bolognesi. Il suo nome deriva dal fatto che una copia del giornale era data come resto a chi comprava un sigaro da 8 centesimi, pagandolo con un "Carlino", una moneta dal valore di 10 centesimi. Tuttavia, essendo richiesto anche dai non fumatori, il giornale fu poi messo in vendita nelle edicole.7) Il GiornaleQuesto quotidiano è stato fondato nel 1974 a Milano da Indro Montanelli, famoso giornalista e scrittore italiano, che diede al giornale una linea indipendente dai partiti politici. Dal 1979 è proprietà della famiglia Berlusconi e dopo l'ingresso in politica di Silvio Berlusconi e l'uscita del suo fondatore, il Giornale è stato improntato sulle posizioni dell’area italiana di centro-destra.6) Il MessaggeroQuesto quotidiano è stato fondato a Roma nel 1878 e costava solo 5 centesimi perché solo di 4 pagine. Si basava principalmente su notizie riprese da altri giornali, non aveva orientamenti politici e puntava tutto sulla cronaca, in particolare i fatti che accadevano nella capitale; attività portata avanti ancora oggi. Ideale, se siete interessati a scoprire tutto quello che succede nella capitale italiana!5) La StampaQuesto quotidiano è stato fondato nel 1867 a Torino e costava solo 5 centesimi e il suo motto era: “Frangar non flectar” (Mi spezzerò non mi piegherò). Prima della Seconda Guerra Mondiale, la ricca famiglia Agnelli rilevò la proprietà de "la Stampa", per allontanarsene in seguito a varie vicissitudini. Tuttavia, di recente, l'ha nuovamente riacquistata.4) La Gazzetta dello SportQuotidiano dedicato allo sport, che veniva già stampato alla fine dell'800, su una caratteristica carta verde per distinguerlo dagli atri quotidiani. A quei tempi lo sport era solo un passatempo per svagarsi, pertanto il giornale veniva stampato solo due vote a settimana. Con gli anni la Gazzetta è diventata il primo quotidiano nazionale a trattare tutti, ma davvero tutti, gli sport. Nel 1899 si passò alla stampa su carta rosa, colore che divenne immediatamente il segno distintivo del giornale, che lo caratterizza ancora oggi.3) Il Sole 24 OreQuesto giornale è stato fondato con il nome “Il Sole” nel 1865, come espressione della comunità degli affari milanese e per vent'anni fu accompagnato dal motto “per tutti splende”, come tributo alla libertà e all'uguaglianza. Nel 1965,

  • In questo articolo scopriremo quali sono le frasi che sarebbe meglio non dire agli italiani se non si vuole stuzzicare la loro rabbia! Come molti ben sanno, gli italiani tendono ad accentuare ed enfatizzare tutte le loro emozioni… Ma, onde evitare spiacevoli esperienze, qui di seguito troverete le frasi da evitare per scampare alla loro ira!Ancora non l’hai fatto? Resta aggiornato, seguici su YouTube, Facebook, Instagram e Twitter!11 Frasi da evitare in presenza di italiani!Iniziamo con il temutissimo:1 - Vabbè…Questa risposta fa innervosire parecchio qualsiasi italiano… Perché? Dovete sapere che questa esclamazione ha due diversi significati e usi:A) Il primo significato è quello di esclamazione conclusiva, usata per chiudere un discorso quando si vuole esprimere fretta, impazienza, irritazione, o quando vogliamo sottolineare che non ci importa quello che è stato appena detto.Per esempio: un amico sta per fare qualcosa di stupido, noi cerchiamo di fargli capire che sbaglia e gli diamo buoni consigli, lui sembra volerli ignorare, allora possiamo dirgli “Vabbè, fai come ti pare” = “non mi importa, io ho provato a farti capire che non è una buona idea e che stai sbagliando, ma se non mi ascolti devi accettarne le conseguenze”.Oppure, se qualcuno si dilunga troppo in una spiegazione o una descrizione, possiamo dirgli, in modo abbastanza maleducato, “Vabbè, arriva al dunque”, cioè gli mettiamo fretta affinché possa arrivare alla parte importante della questione.B) Il secondo significato, invece, è quello di esclamazione di rassegnazione, che esprime una concessione o un’ammissione, di solito accordate a malincuore, cioè senza volerlo veramente.Per esempio, immaginate che fuori ci sia la neve, che il vostro camino sia acceso e che abbiate già pianificato la vostra serata, fatta di cibo a domicilio, un buon calice di vino e una serie TV, ma ricevete una chiamata da un’amica: “Andiamo al cinema?”. Voi non volete proprio uscire con quel freddo, ma sapete che è una buona amica, che vi ha fatto tanti favori, quindi accettate, ma senza entusiasmo “Vabbè, ma quando finisce il film torniamo subito a casa!”.2 - Decidi tu!Ammettiamolo! A tutti gli italiani (e non solo) piace prendere le decisioni e fare quello che si vuole, ma quando ci viene detto apertamente, paradossalmente, ci dà fastidio, ci irrita.Come mai? Perché ci sembra che quella persona che ci sta di fronte stia mostrando indifferenza, scarso interesse e entusiasmo nei nostri confronti o di quello che vorremmo fare.Esempio:G: “In quale ristorante andiamo?”R: “Ah boh! Decidi tu!”G: “Che entusiasmo...”3 - Fai come vuoi! / fai come ti pare!Queste due espressioni sembrano dire una cosa, ma, in realtà, di solito si usano per indicare l’esatto opposto! Ed è proprio questo a irritare la gente: sapere che queste risposte implicano che non si potrà davvero fare quello che si vuole, senza che ci siano possibili ripercussioni.È importante cercare di instaurare sempre un dialogo e una comunicazione costruttiva evitando di infastidire le persone!Esempio:R: "Oh mi è arrivato un messaggio, un secondo!"G: "Proprio adesso devi rispondere?"R: "Ah, è Jessica... più tardi faccio un salto a casa sua per aiutarla con una traduzione in inglese... ti dispiace?"G: "Fai come ti pare!"4 - Ti devo parlareQuesta frase ha la straordinaria capacità di fare arrabbiare o terrorizzare immediatamente la persona a cui lo dite perché tutti gli italiani sanno che un discorso che inizia così non porta mai a nulla di buono.“Ti devo parlare “ è una di quelle frasi che nessuno vorrebbe mai sentirsi dire, soprattutto dal proprio partner, da amici o da una persona a cui si tiene.Infatti, questa frase preannuncia spesso una lite o una brutta notizia...

  • In questo articolo andremo a scoprire 7 delle canzoni  che più hanno fatto emozionare generazioni e generazioni di italiani e che ti aiuteranno a entrare più a fondo nella cultura musicale italiana!

    



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    7 Classici della musica italiana
    Innanzitutto è doveroso fare due premesse:

    Uno: ridurre il panorama musicale italiano a solo 7 canzoni è quasi da considerarsi un’offesa per tanti artisti che hanno fatto sognare intere generazioni con le loro voci… ma ho preferito evitare un elenco di canzoni e artisti senza fine e concentrarmi su 7 in particolare: i miei preferiti!

    Due: per questioni di copyright non potrò inserire le 7 canzoni di cui ti parlerò in questo video, però ti assicuro che si possono facilmente trovare su YouTube cercando i loro titoli: non a caso io le ascolto tutti i giorni proprio così! Inoltre ti consiglio di ascoltarle con il testo a fianco: ti aiuterà tantissimo a capire il significato profondo che si cela dietro questi capolavori!

    Iniziamo il nostro viaggio nella musica con:
    1) Storia D’amore
    La prima canzone italiana che vorrei menzionare tra le 7 più belle è di Adriano Celentano, uno dei più famosi cantanti italiani di sempre, autore di decine e decine di canzoni meravigliose.

    Questa canzone, come suggerisce il titolo, racconta una storia d’amore complessa tra un uomo e una donna. In maniera perfettamente equilibrata, Celentano riesce a catapultarci nella psicologia e nelle vicende di due innamorati che, per una serie di ragioni, non sembrano destinati a poter vivere in armonia la loro relazione amorosa.

    Potrei parlare per ore di questo meraviglioso pezzo musicale, ma non voglio rovinarti l’ascolto. L’unica cosa che posso garantirti è che una volta ascoltata, non riuscirai più a liberarti di questa canzone: crea dipendenza!

     

    Ora passiamo da Celentano a un altro artista che ha scritto la musica italiana: Lucio Battisti! In particolare, tra le canzoni di Battisti ho scelto
    2) La canzone del Sole
    Questo pezzo risale ai primi anni ’70 e narra, attraverso gli occhi stupiti e sconcertati di un innamorato, l’evoluzione fisica e psicologica della sua donna, dall'innocenza infantile alla maturità. Ogni verso della canzone è in grado di dipingere quadri mentali che ti faranno vivere ogni momento e situazione descritta dalla canzone in prima persona!

    Ancora una volta, ti consiglio di munirti del testo e ascoltarla varie volte analizzando attentamente ogni dettaglio, ogni parola, ogni suono: è pura magia per le orecchie!

     

    La prossima canzone che ho selezionato per te è probabilmente la più bella canzone d’amore che sia mai stata scritta al mondo e si intitola:
    3) La Cura
    Trovo davvero difficile raccontare a parole il significato di questo brano, ma si può descrivere come una dedica d’amore profondo verso una persona speciale.

    Quando ascolterai questa canzone per la prima volta, sarai travolti da un vortice di emozioni che difficilmente riuscirai a controllare!

     

    Ti piace la banana? E il lampone? Se ti piacciono questi due tipi di frutta, allora sicuramente ti piacerà la prossima canzone che ho selezionato:
    4) Banane e lampone
    Questo brano di Gianni Morandi ha un testo e una melodia decisamente più spensierati e allegri rispetto ai brani di cui ho parlato finora. Risale al 1992 ed è una canzone particolarmente adatta all’estate, come si può dedurre guardando il video ufficiale della canzone che puoi trovare su YouTube.

    E' bene ricordare che "Banana e lampone" è solo uno dei tanti successi e capolavori cantanti da Gianni Morandi, autore di innumerevoli capolavori come "Bella signora", "Fatti mandare dalla Mamma", "Uno su mille" e molti altri.

     

    La prossima canzone è in assoluto la mia preferita tra queste 7:
    5) Il Cielo in una Stanza
    Questa è chiaramente una canzone d’amore e si può trovare in almeno 3 versioni: quella cantata da Gino Paoli,

  • Molti credono che imparare una lingua straniera sia un’impresa titanica, riservata a pochi prescelti... In realtà, è l’esatto contrario! Imparare una lingua straniera è tutt’altro che impossibile, ma richiede certamente il giusto approccio e la giusta metodologia.
    
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    Come imparare una nuova lingua in 1 mese!
    In questo articolo, attraverso l’esperienza accumulata all’università studiando Lingue Straniere, vi illustrerò, passo dopo passo, tutto ciò che bisogna fare per imparare una nuova lingua in maniera efficace ed efficiente affinché siate in grado di comunicare nel giro di poche settimane!
    Iniziamo con il primo consiglio che è:
    1 - Imparare i vocaboli di base
    È inutile studiare la grammatica se non si capisce nemmeno il significato delle parole che i libri usano negli esempi.
    Imparare vocaboli di base come, per esempio, “ciao”, “bambino”, “ragazzo”, “mangiare” e altri, è fondamentale per avviarsi all’apprendimento di una nuova lingua.
    Per riuscire a imparare vocaboli di base, il mio consiglio è, a meno che non si tratti di bambini, quello di usare un approccio bilingue, cioè imparare nuove parole attraverso la traduzione.
    Per iniziare potete compilare una lista di 50/100/150 parole base nella vostra lingua e, con un dizionario, tipo WordReference, tradurle nella lingua che vorreste imparare: una volta fatto questo potete iniziare a memorizzarle!
    Per aiutarvi, potete anche utilizzare una delle tantissime app per creare flashcards che trovate online.
     
    2 - Coniugazione base dei verbi
    Una volta che avrete imparato i vocaboli di base, sicuramente conoscerete anche i verbi più usati nella lingua da apprendere, ma non basta!
    Per riuscire a comunicare sin da subito è fondamentale che voi apprendiate perlomeno come coniugare i verbi più importanti nei tempi verbali più comuni e indispensabili, vale a dire: presente, passato e futuro.
    Avete capito bene: per comunicare (che non significa parlare fluentemente) vi basterà conoscere solo 3 tempi verbali! Ovviamente potrete trovare la coniugazione dei verbi che vi servono facendo una rapida ricerca su Google.
    Ci sono migliaia di siti che offrono le coniugazioni dei verbi in qualsiasi lingua: vi basterà digitare il verbo di cui volete conoscere la coniugazione e il gioco è fatto!
     
    3 - Grammatica base
    Arrivati a questo punto, dovreste essere già in grado di comunicare, ma, ovviamente, in maniera del tutto sgrammaticata. Ahimè, il passo numero 3 prevede l’apprendimento della tanto odiata grammatica!
    Ma temete, per parlare sufficientemente bene, vi basterà studiare poche regole di base, come: genere e numero (ossia, come formare maschile/femminile e singolare/plurale), il comparativo (di maggioranza, minoranza e uguaglianza) e le preposizioni.
    Questi sono i 3 temi grammaticali  indispensabili per parlare una lingua: solo dopo averli imparati come si deve, potrete, ovviamente, addentrarvi nell'apprendimento di strutture e regole più complesse!
     
    4 - Ascoltare
    Il quarto passo per apprendere una lingua straniera è, senza alcun dubbio, il mio preferito, nonché uno dei più utili, cioè l'ascolto!
    È molto importante ascoltare quanto più materiale possibile nella lingua che volete imparare e farlo non sarà difficile: potrete ascoltare la radio, usando, per esempio, il vostro smartphone quando siete in giro o vi state preparando per uscire oppure guardare la televisione, film, telefilm, show nella lingua target.
    So che le georestrizioni potrebbero causare qualche disagio, ma non disperate, ho il rimedio a questo problema: vi basterà usare un banalissimo ed economico VPN. A tal proposito, vi consiglio vivamente NordVPN, il più economico, sicuro e veloce VPN in circolazione.
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  • Natale è ormai alle porte, pertanto, nell'articolo di oggi, tratteremo di un argomento a tema natalizio, anche se forse non è proprio quello che ci si aspetterebbe. Infatti,  vi parleremo delle cose che gli italiani non sopportano durante le feste natalizie, ma che puntualmente si ripetono di anno in anno, partendo dalla meno irritante fino a raggiungere la più fastidiosa!

    



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    6 cose che irritano gli Italiani a Natale
     
    6) Sottovalutare panettone, pandoro e torrone
    Panettone, pandoro e torrone sono i dolci che rappresentano di più il Natale in Italia. Tuttavia c'è sempre qualche parente tirchio che compra panettoni, pandori e torroni  di dubbia qualità e ridotte dimensioni o addirittura prende quelli avanzati l’anno precedente!
    Inoltre, tra le altre cose fastidiose, a Natale, legate a questi dolci non si può dimenticare:

    - il cugino muscoloso che per mostrare tutta la sua forza erculea agita la busta del pandoro per distribuire lo zucchero a velo così forte al punto da romperla, spargendolo sul pavimento

    - il nonno che rompe la dentiera con la nocciola del torrone e comincia a imprecare;

    - la cugina laureata in Giurisprudenza che media in una continua lotta tra chi sul panettone non vuole l'uvetta, chi non vuole i canditi, chi non vuole il cioccolato oppure vuole un prodotto senza OGM, senza conservanti ecc.

     
    5) Tradizionalisti vs Progressisti
    Natale è sempre Natale, e porta con sé una serie di tradizioni tramandate di generazione in generazione, specialmente in ambito culinario! Questo però comporta anche che ci sia sempre qualcuno che si lamenta del menù, troppo ripetitivo e poco innovativo. Tuttavia, quando per una volta avviene il cambiamento, ecco che tutti si lamentano delle novità e rimpiangono le classiche lasagne e il buon vecchio arrosto.

     
    4) “Mangia, tanto è Natale!”
    Nel periodo di Natale, si mangia bene, molto bene ma soprattutto... MOLTO! Infatti la nonna o la mamma che ha cucinato per ore pretende che si mangi tutto, solo per il fatto che sia Natale, sacrificando tutti gli sforzi fatti in palestra!

     

    Siamo arrivati a metà della nostra lista dove troviamo:
    3) Interrompere la cena per il parente vestito da Babbo Natale
    Spesso, a Natale, è molto difficile restare seduti a tavola e mangiare in pace per via del continuo ronzio di chiacchiere inutili della zia e della suocera, della cognata e i cugini, ecc... ma a peggiorare il tutto, si presenta il parente vestito da Babbo Natale che interrompe la nostra deliziosa cena, per fare la sua solita, noiosa scenetta... che fa anche raffreddare il nostro piatto!

     
    2) Restare intrappolati tra i soliti 2 odiosi parenti
    Tutti abbiamo quei due parenti che proprio non tolleriamo, quella zia che non si è mai sposata e non smette mai di chiederti come vanno gli studi, o quella cugina che si veste sempre come se partecipasse ad un evento di alta classe.
    Per qualche misteriosa ragione si finisce sempre per sedere e rimanere intrappolati tra quei 2 parenti che proprio non digeriamo! A peggiorare il tutto, c'è anche la possibilità di finire all'estremità del tavolo, dove il cibo arriva freddo o non arriva!

     

    Infine, abbiamo:
    1) Gli inconvenienti della tombola
    La tombola natalizia, momento di svago che avviene dopo il cenone, può diventare uno dei momenti più irritanti del Natale, in quanto c'è sempre qualcuno che ci fa innervosire, come:

    la cugina fortunata che vince sempre tutto (ambo, terno, quaterna, cinquina e pure la tombola!), arricchendosi con i vostri soldi
    Il nonno un po’ sordo che non sente i numeri...
     lo zio un po’ ubriaco che pensa di essere simpatico gridando “ambo” dopo il primo numero o gridando “tombola” dopo quattro o cinque numeri...

    Bene! Questa era la nostra lista, adesso fateci sapere se queste cose succedono anche a voi!

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  • In questa lezione tratteremo di alcuni errori piuttosto irritanti e anche abbastanza comuni sia tra gli studenti stranieri, che gli Italiani madrelingua, ma che potrebbero essere evitati facilmente.

    



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     I 7 Dubbi più comuni e fastidiosi per chi studia l'Italiano
     

    Iniziamo, come si dice:
    TERRORISTA o TERRORISTICO?
    Occorre subito dire che terrorista e terroristico sono aggettivi che si riferiscono, in particolare, a chi pratica il terrore come strumento di azione politica, tuttavia vi è una differenza:

    terrorista: come aggettivo significa ‘animato da intenzioni terroristiche’, ‘dedito ad azioni terroristiche’, ‘pervaso di una ideologia terroristica’, tutte cose che si possono dire di un terrorista, cioè di una persona.

    Esempi:  "gruppo terrorista", "donna terrorista", "bambino terrorista"

    terroristico: è un aggettivo che si riferisce, non solo ad un essere umano ma a all'intera realtà del terrorismo.

    Esempi:  "covo terroristico", "atto terroristico", "emergenza terroristica", "clima terroristico"

     

    Proseguendo, si dice:
    IMPARARE o INSEGNARE?
    insegnare: significa “far apprendere, comunicare il sapere, guidare all'apprendimento attraverso metodi didattici”.
    Quindi è di solito il maestro o la maestra, professore o la professoressa che insegnano.

    Esempio: "io insegno Italiano"

    imparare: significa “acquisire conoscenze o capacità con lo studio o l'esercizio”, pertanto sono gli studenti, che imparano,
    o, in generale ogni persona a cui viene insegnato qualcosa.

    ATTENZIONE: NON si può dire: “Ho imparato a mio figlio ad andare in bici!”, ma:

    “Ho insegnato a mio figlio ad andare in bici” oppure

    “Mio figlio ha imparato ad andare in bici”.

     
    DISSUADERE o PERSUADERE?
    dissuadére (non dissuàdere): significa “distogliere qualcuno da un proposito; convincerlo a non fare qualcosa”.

    Esempio: “Per fortuna mio fratello mi ha dissuaso dal prendere l’autobus questa mattina! C'era lo sciopero dei mezzi”.

    persuadere: significa “convincere, indurre qualcuno a credere, a fare, a dire qualcosa”. Quindi è l’opposto del precedente!
    Esempio: “Avrebbe voluto portare sua moglie in vacanza negli Stati Uniti, ma non riusciva a persuaderla perché lei aveva paura dell’aereo”.

     
    DESTRO, DESTRIMANO o DESTRORSO?
    mancino: persona che usa la mano sinistra più abitualmente della destra.

    Vediamo ora come si definisce una persona che usa la destra:

    la forma che sembra essere più radicata nella coscienza linguistica dei parlanti, sin dall'800, è destrorso, anche se ci sono alcune marche di penne che usano il termine destrimano (o destrimane).  Destro, invece, non è molto comune!

     
    BELGI o BELGHI?
    Belga: questo termine al singolare indica sia un uomo che una donna.

    Esempi: “un ragazzo belga”, “una ragazza belga”.

    Belgi: è la forma plurale, forse derivante dal francese Belges, che non segue la regola della formazione del plurale delle parole che terminano in -ca e -ga (-che e -ghe al plurale). Il femminile è Belghe 

    Esempio: "Ho parlato con due uomini belgi e mi hanno suggerito di provare le loro patatine fritte"

     
    AVVOCATA o AVVOCATESSA? / SINDACA o SINDACHESSA?
    avvocata: non è di uso comune in riferimento a donna che eserciti l'avvocatura (tranne in qualche caso ironico), però, solo al singolare, è usata come attributo della Madonna o di sante, con il significato di “protettrice”.

    avvocatessa: è usata per indicare, senza particolari connotazioni di registro, sia la donna che eserciti l'avvocatura sia, con una sfumatura scherzosa, una donna dalla parlantina sciolta, risoluta nel sostenere le ragioni proprie o altrui.

    Per quanto riguarda, invece, il femminile di sindaco:

    sindaca: è la forma preferita rispetto a sindachessa, in quanto per i nuovi ruoli sociali svolti della donna al giorno d'oggi è preferibile utilizzare il suffisso -a per i sostantivi che terminano per -o (minist...

  • Nell'articolo di oggi non ci occuperemo di nutrire la vostra mente, bensì il vostro... stomaco! Infatti, vi parleremo di un luogo magico, dove leggenda e realtà si scontrano: il ristorante-pizzeria Console & Co's, dove lavora il grandissimo Pizzaiolo conosciuto come Re Granato, famoso per 5 pizze leggendarie che solo lui è in grado realizzare!Ancora non l’hai fatto? Resta aggiornato, seguici su YouTube, Facebook, Instagram e Twitter!Le 5 Pizze Italiane Leggendarie 1) Sicario Questa pizza, che sembra più un calzone, conta tra gli ingredienti per il ripieno: alici, scamorza e olive, con l'aggiunta di mozzarella e olio per la parte superiore. Una volta uscita dal forno, viene ulteriormente condita con burrata, scorza di limone e rucola. Leggera e gustosa! Leggendaria Sicario2) SfiziosaQuesta pizza è preparata con: mozzarella, radicchio e glassa di aceto balsamico. Quest'ultimo ingrediente dona alla pizzaun sapore molto particolare, unico! Leggendaria Sfiziosa 3) Granato Questa pizza leggendaria prende il nome direttamente dal suo inventore ed è preparata con: salsa di pomodoro, pancetta, provola, pepe nero e scaglie di grana. Questa combinazione dona alla pizza un sapore intenso e assolutamente da provare, anche per capire perché Granato è il Re della pizza. Leggendaria Granato 4) Mari e Monti Questa pizza si prepara con: mozzarella, pomodoro, gamberetti, zucchine e funghi porcini; ingredienti che permettono al palato di sentire e apprezzare i sapori dei piatti tipici delle città marittime come Bari. Leggendaria Mare e Monti Bene siamo giunti all'ultima straordinaria pizza, la leggendaria:5) Stellare Questa pizza non si può gustare davvero da nessun'altra parte e si prepara con: crema Pan di Stelle, biscotti Pan di Stelle e panna montata; davvero dolce e deliziosa, soprattutto se gustata con ottimo limoncello. Attenzione, però: astenersi se si è a dieta! Leggendaria Stellare Bene, queste erano le leggendarie pizze del Re Granato; mi raccomando, se vi trovate a Bologna, andate a gustarle al Console & Co's, non ve ne pentirete! Inoltre, se volete ancora assaporare altre delizie Italiane, potete dare un'occhiata al nostro video sui piatti tipici regionali.

  • In questa lezione tratteremo un argomento piuttosto delicato: il vocabolario della criminalità e della legge, analizzando  le varie definizioni dei crimini e chi li compie e degli elementi giuridici annessi. Rimanete con noi perché c'è molto da imparare!

    



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    Vocabolario del crimine e della giustizia
    Cominciamo col dire che in italiano una persona che vìola la legge si definisce: delinquente o  criminale.

    Ovviamente esistono svariati tipi di criminali in base al crimine che commettono:
    Ladro
    I ladri sono i criminali che si appropriano di cose altrui e si dividono in:

    scassinatore: esperto nel forzare serrature, quindi di solito si intrufola e ruba negli appartamenti altrui.

    rapinatore: specializzato nelle rapine, vale a dire furti fatti con violenza e minacce per appropriarsi del bottino. Il numero più alto di rapine solitamente si registra alle banche, tabacchini, farmacie e negozi.

    borseggiatore: ladro specializzato nell'impossessarsi con destrezza di portafogli, borse e oggetti di valore, in luoghi affollati.

     

    Tra gli altri delinquenti troviamo:
    Spacciatore
    Lo "spacciatore" è specializzato nella vendita di droghe e varie sostanze stupefacenti come cocaina, hashish ma anche medicinali senza ricetta medica.

     
    Contrabbandiere
    Il "contrabbandiere" fa entrare illegalmente, in un Paese, sostanze o prodotti proibiti o per i quali non ha l’autorizzazione al trasporto.

     

    Infine, tra i più cattivi, troviamo:
    Assassino e Omicida
    I soggetti che appartengono a queste categorie uccidono altre persone, ma con una differenza:

    assassino: uccide sempre in maniera premeditata e intenzionale, e l’atto con il quale si concretizza l’uccisione prende il nome di assassinio.

    omicida: può riferirsi tanto a una persona che ha ucciso in maniera involontaria quanto una che ha ucciso volontariamente.

    Nel caso di  omicidio involontario, per esempio, a causa di un incidente stradale dovuto a una distrazione col cellulare, diremo che si è trattato di un omicidio colposo, mentre l'uccisione volontaria prenderà il nome di omicidio doloso.

     

    Bene, ora vediamo un po' di termini appartenenti all'ambito giuridico-penale:
    Prigione/Carcere
    È il posto dove vengono portatati i delinquenti dopo essere stati scoperti e arrestati dalle forze dell’ordine (polizia, carabinieri, finanza, esercito).

     
    Giudice
    In un processo, il "giudice" emette la sentenza di condanna o assoluzione nei confronti della persona arrestata e indagata per un crimine.

     
    Imputato
    L' "imputato" è la persona che è stata accusata di aver compiuto il reato e portata davanti al giudice. Un imputato può essere assolto, se il giudice accerta che non è colpevole di alcun reato, oppure condannato, se il giudice ritiene che sia responsabile di uno o più reati.

     
    Avvocato
    È la figura che ha il compito di difendere l' imputato dalle accuse. Ci sono due tipi di "avvocati":

    avvocato civilista: si occupa di controversie tra privati, che riguardano, per esempio, contratti, successioni di morte, diritto della famiglia, ecc.

    avvocato penalista: si occupa principalmente di reati, come: rapina, spaccio, omicidio, che implicano dunque condanne più gravi.

     
    Fedina Penale
    La "fedina penale" è una scheda o certificato che attesta la situazione di un individuo per quanto concerne i suoi rapporti con la giustizia: se ha subito condanne, quante ne ha subite, per quali crimini, ecc. La persone che non hanno mai subito condanne per nessun reato, avranno la fedina penale pulita, mentre le persone che sono state condannate da un giudice per un reato, avranno la fedina penale sporca.

     
    Arresti Domiciliari
    Gli "arresti domiciliari" sono un particolare tipo di pena che impongono al condannato di non allontanarsi dalla propria abitazione o, in alcuni casi, di non farlo durante determinati momenti della giornata. In genere,