Episodi

  • In questa puntata 344 Giuliana ci parla della chiocciola delle dune, Theba pisana «Scientific Reports» lo studio di Elia Gatto del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione e Angelo Bisazza del Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università di Padova in cui si dimostra come le capacità cognitive sofisticate possono talvolta evolvere anche in animali dotati di un sistema nervoso molto semplice qualora queste conferiscano agli individui un forte vantaggio in termini di sopravvivenza.

    Silvia Kuna ha poi intervistato Luca Nardi, astrofisico dottorando all'INAF di Roma, su quello che è successo intorno a Marte in questi giorni, ossia come sono andate, dopo 7 mesi di viaggio, le tre missioni marziane che erano partite la scorsa estate.

    Andrea infine prova a districarsi tra due curiosi fenomeni legati alla fluidodinamica in cucina, e se la fluidodinamica è una branca particolarmente tosta della fisica, figuriamoci cosa ci combina se la applichiamo tra pentole e bicchieri. Il primo è la formazione di "buchi" nell'olio versato in una padella, che può far attaccare il cibo anche dove non dovrebbe, mentre il secondo è sugli archetti del vino, e il complicatissimo meccanismo che li genera.

  • In questo episodio di Scientificast

    Si inizia parlando di inquinamento acustico. Giuliano ci racconta quanto è emerso in un ampio review paper focalizzato sugli studi degli effetti dell’inquinamento acustico su differenti specie marine. Anche grazie agli effetti secondari del lockdown del 2020 si è riuscito a portare la giusta attenzione su questa importante fonte di disturbo.

    Giuliana e Valeria intervistano Francesco Lancia, conduttore su radio deejay, creatore di diversi format su twitch, autore di quiz, improvvisatore teatrale ma soprattutto appassionato di scienza. Con lui cerchiamo di capire come si fa a fare comicità e umorismo a base scientifica, quali sono i rischi del mestiere e quali sono le storie di scienziati che lo hanno maggiormente affascinato.

    Al rientro in studio non ci lasciamo scappare l’occasione per raccontare una barzelletta brutta e smaltito lo shock si parla con Fabio di quali prove deve superare un veicolo per poter essere messo in commercio attraverso il processo di omologazione.

  • Episodi mancanti?

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  • Puntata 341 all'insegna delle curiosità, con Andrea e Ilaria che saltano a pié pari il sommario, forse perché non avevano ancora deciso di cosa parlare quando avrebbero dovuto farlo. Ilaria ci racconta come si sia evoluto il cervello degli uccelli per renderli molto più "evoluti" di quello che pensavamo: anche se morfologicamente molto diverso da quello dei mammiferi, il lobo frontale degli uccelli è comunque in grado di far loro elaborare pensieri astratti e costruire strategie per ottenere dei risultati attraverso la creazione di strumenti. Il tutto oltre a una memoria eccezionale per ricordare dove lasciano le cose, dote che Andrea invidia un sacco!

    La nostra Valeria intervista Valentina Cerrato, post-doc al Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi di Orbassano, che ci aiuta a capire cosa sono gli astrociti. Spesso parliamo del cervello e delle patologie associate usando la parola nervoso dimenticandoci di altre componenti fondamentali del cervello tra cui gli astrociti. Queste cellule forniscono supporto ai neuroni e sono coinvolte in molte funzioni importanti del cervello. Valentina in particolare si occupa del ruolo degli astrociti nel cervelletto, e ci racconta quali sono le tecniche odierne per studiarli e come la ricerca di base su queste cellule possa tradursi in futuro in ricerca applicata.

    Torniamo in studio per rispondere a uno dei più grandi quesiti che l'umanità si trova di fronte quando osserva la varietà del mondo che ci circonda: perché i wombat fanno la cacca cubica? Non abbiamo ancora capito come facciano, per cui la ricerca ha ancora senso di esistere, ma sappiamo perché: vivendo tipicamente in luoghi impervi e usando le feci per marcare il territorio, è per loro vincente far sì che non rotolino, e ci riescono senza usare le mani! O almeno lo speriamo.

    Affrontiamo infine una difficilissima questione sollevata da un nostro sostenitore quattrenne: come funzionano le particelle Pym? Per quelli come Andrea, che di particelle credevano di sapere qualcosa, sono le particelle che consentono a Henry Pym di rimpicciolirsi e diventare Ant-Man! Andrea ha cercato tra gli articoli di fisica, ma non ha trovato nulla... per cui ha dovuto provare a immaginarlo, tra raggi dei nuclei atomici, forza elettrica e orbitali elettronici. Probabilmente un modo c'è... ma potrebbe essere molto scomodo, farsi ridurre alle dimensioni di una formica mantenendo tutte le particelle di cui siamo fatti!

  • Paolo e Luca al timone della nuova puntata del podcast di Scientificast.
    La combo di due chimici alla conduzione ha i suoi effetti, infatti come primo tema oggi affrontiamo con qualche elemento introduttivo la grande questione della riconversione verde dell’industria chimica, già accennata da Paolo in precedenza.
    Per approfondire:
    •https://cefic.org/a-solution-provider-for-sustainability/chemical-recycling-making-plastics-circular/
    •https://cefic.org/our-industry/how-can-europes-chemical-industry-help-deliver-on-the-green-deal/
    •https://ec.europa.eu/info/horizon-europe_en
    Giuliana intervista Nicolas D'Amore, addetto agli effetti speciali e animatore di personaggi in 3D per M74 Post, che ci racconta come sono si è passati da cartoni animati a film d’animazione, quali sono le nuove frontiere dell'animazione e di come queste si nascondano in numerose branche insospettabili!
    Infine, alcune considerazioni in merito all’annunciata riduzione delle consegne di dosi vaccinali contro il COVID in Italia e negli altri paesi dell’Unione Europea. Mettendo insieme i fatti è chiaro che molti commenti poggiano su una serie di informazioni mancanti o comunque non disponibili al largo pubblico.
    Per approfondire:
    •https://www.pfizer.it/cont/news/contenuti/1411/1800/news.asp?id=12201&pgg=1
    •https://www.ilpost.it/2021/01/22/sesta-dose-vaccino/
    •https://www.ilpost.it/2021/01/24/vaccini-coronavirus-ritardi/

    Conduzione: Paolo Bianchi, Luca Pellegrino
    Montaggio: Paolo Bianchi
    Servizio Esterno: Giuliana Galati
    Ospite: Nicholas D'Amore

  • In questa puntata Giuliano e Marco sono alle prese con l’autopsia delle stelle marine, morte apparentemente per soffocamento… sott’acqua. Ricercatori della New Cornell University hanno infatti scoperto che dei batteri apparentemente innocui inibiscono l’assorbimento dell’ossigeno dall’acqua.

    Per approfondire:
    https://www.agi.it/scienza/news/2021-01-08/stelle-marine-affogano-cambiamenti-climatici-10949728/
    https://www.nbcnews.com/science/environment/warming-oceans-may-be-choking-oxygen-starfish-causing-them-drown-n1253355
    https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fmicb.2020.610009/full
    https://en.wikipedia.org/wiki/At_the_Mountains_of_Madness

    Luca intervista Francesco Rizzo, Ricercatore associato dell’Università di Bath su materiali compositi bioispirati.

    Dopo l’intervento esterno Giuliano e Marco si recano agli albori dell’universo, forti di una recente misura con l’Atacama Cosmology Telescope che conferma la data di 13.77 miliardi di anni.
    https://www.space.com/universe-age-14-billion-years-old

    Articolo originale:
    http://dx.doi.org/10.1088/1475-7516/2020/12/045

    Conduzione: Giuliano Greco, Marco Casolino
    Montaggio: Giuliano Greco
    Ospiti: Francesco Rizzo, intervistato da Luca Pellegrino

  • Nella prima puntata del 2021 Giuliana ci racconta come si forma un cristallo di neve, e risponde alla domanda che tutti si sono fatti: i cristalli di neve sono simmetrici?

    Anna intervista Romina sulla relazione tra insiemi e calcolo. Ci parlano di cosa cos’è un’ insieme, di cosa significhi contare e aggiungono un po’ di neuroscienze spiegando quel che si sa su riguardo ai meccanismi cerebrali della cognizione numerica.

    Tornati in studio dopo una nuova e immancabile barza brutta, viene lanciato il nuovo contest indovina quale batterio non esiste e poi passiamo alla biologia cellulare.

    L’ubiquitina è una piccola proteina presente in tutti gli eucarioti, dai lieviti agli uomini. All’inizio degli anni ottanta, Ciechanover, Hershko e Rose scoprirono la sua importantissima funzione cellulare, che gli valse poi la vittoria del premio Nobel nel 2004: serve per etichettare la spazzatura!
    All’interno della cellula è importantissimo mantenere la giusta quantità di proteine utili e degradare nella discarica tritatutto, il proteasoma, tutto ciò che non serve. Il proteasoma però riconosce e degrada solo le proteine che sono legate all’ubiquitina.
    La comprensione di questo sistema di degradazione finemente controllato nella cellula ha permesso di comprendere il ruolo chiave nella divisione cellulare, nel riparo del DNA e anche in alcuni tumori. Ci sono oggi tre farmaci per il trattamento del mieloma multiplo che bloccano il proteasoma, tra cui il bortezomib, e sono in studio antivirali coniugati con l’ubiquitina capaci di legare proteine virali e causarne la degradazione nel proteasoma.
    Se poi volete sapere cosa c’entra l’ubiquitina con i biscotti croati di Giuliana, dovete ascoltare la puntata!

  • Nella puntata 336 facciamo i conti con segnali dallo spazio (forse), algoritmi vaticani e supply chain della chimica industriale

    Ultima puntata del 2020! Perché non chiudere in bellezza con un’invasione aliena? In realtà, sembra che la prospettiva, per quanto allettante, non sia così probabile: è vero che gli astronomi del Breakthrough Listen Project hanno intercettato un segnale radio a 982 megahertz precisi precisi, e non si può escludere che il segnale venga da Proxima b, uno dei due pianeti “promettenti” del sistema di Proxima Centauri, la stella più vicina a noi. Ma prima di concludere che sia un segnale tecnologico alieno, bisogna condurre un’analisi accurata. Silvia Kuna ci racconta cosa sappiamo di questo segnale, perché ha destato l’interesse e cosa potrebbe essere.

    Per saperne di più:
    www.seti.org/did-proxima-centauri-just-call-say-hello-not-really

    Marco Casolino invece intervista Giuliano Giuffrida, data scientist della Biblioteca Apostolica Vaticana e associato INAF dell’Osservatorio Astronomico di Roma, sulla scannerizzazione e catalogazione dei manoscritti della Biblioteca Vaticana e sull’implementazione di algoritmi e tecniche di immagazzinamento immagini astrofisiche, nello specifico dalla missione GAIA per mappare le stelle della Galassia.

    Per approfondire:
    www.youtube.com/watch?v=5Mn_kQOoSRo
    www.media.inaf.it/2015/04/09/scopriamo-i-primi-colori-di-gaia

    Com’è stato il 2020 per l’industria chimica? L’epidemia di CoViD-19 ha creato non pochi problemi nella supply chain, con uno sbilanciamento della domanda e dell’offerta che è rimasto problematico a lungo. Paolo Bianchi ci racconta questi aspetti e ci illustra anche le prospettive future, nelle quali è presente un forte impulso alla creazione e distribuzione di materiali più ecologici.

    L’articolo di riferimento:
    www.chemistryworld.com/news/chemicals-industry-roundup-2020/4012881.article

    Infine, Andrea propone il tradizionale oroscopo alternativo di Scientificast per l’anno che verrà. Imperdibile!

  • Dopo i dovuti ringraziamenti a chi ci ha giocato con noi nel nostro ultimo quiz live, la puntata entra subito nel vivo grazie a Giuliano che ci presenta gli ctenofori, animali che i meno esperti potrebbero trovare visivamente simili a delle meduse, parlandoci della nuova specie scoperta al largo di Porto Rico e dandoci vari buoni motivi per darci tutti alla biologia marina.

    Subito dopo, per l’esterna Luca intervista Claudio Cucini, Dottorando presso la facoltà di Scienze della vita dell’Università degli studi di Siena, su un recente articolo da lui pubblicato su Animal Gene riguardo la degradazione di polistirolo espanso ad opera di una specie di larve di insetto appartenente alla famiglia dei coleotteri.

    Infine, dopo una barza brutta, molto brutta, in tema natalizio, chiudiamo con Anna che ci spiega come mai i volti sono uno stimolo visivo difficile da processare per il nostro cervello, come vengono visti dai neonati e cosa succede quando si soffre di prosopagnosia, una sindrome a causa delle quale non si degrada la capacità di riconoscere l’identità dei volti.

    Per approfondire

    Nuova specie di ctenoforo:
    https://www.theguardian.com/environment/2020/dec/01/deep-sea-blob-new-species-video-identification-duobrachium-sparksae
    https://www.sciencealert.com/bizarre-jelly-blob-glimpsed-off-puerto-rican-coast-in-first-of-its-kind-discovery

    Riconoscere dei volti
    https://royalsocietypublishing.org/doi/full/10.1098/rstb.2006.1934
    https://journals.sagepub.com/doi/abs/10.1111/j.1467-9280.2007.02
    https://www.pnas.org/content/115/44/11333.short

  • Molti colpi di scena nella puntata 334. Luca e Giuliana ci porteranno inizialmente in un set al limite tra l'horror e il complottismo, parlando di strane morti avvenute in laghi dove un assassino silenzioso si nasconde.
    Nel nostro usuale intervento esterno Andrea e Matteo Baggioli, professore associato all’Università di Shanghai, chiacchierano di fisica teorica e su quello che non riesce a spiegare di alcuni argomenti molto quotidiani, per esempio che differenza c’è tra un liquido e un solido.
    Piacevolmente liquefatti torniamo solidi per il momento topico atteso da grandi e piccini, dove Giuliana, in un momento di alto umorismo fa una battuta da restarci di sasso.
    Usciti dal momento di alta ilarità Luca ci racconta di un adattamento evolutivo di alcune specie di Lepidotteri o falene, in grado di renderle invisibili all'ecolocalizzazione dei pipistrelli. Le loro ali, caratterizzate da una nanostruttura costituita di scaglie a forma di forchetta. Come piccoli diapason, risuonando ad un intervallo di frequenze molto simile a quello emesso dal sonar dei pipistrelli, sono in grado di creare una specie di mantello sonoro che le rende invisibili, salvandosi così dai predatori. Lo studio di queste superfici potrebbe trovare sbocco nel design di innovativi materiali fonoassorbenti.

  • Il numero 333 è il numero degli angeli (secondo qualche non ben precisato sito di numerologia) perché unisce corpo, mente e anima. Esattamente come l’ascolto del nostro podcast.

    Coerentemente con il tema angelico, nella prima parte della puntata Giorgio ci parlerà di bombe atomiche nello spazio. Infatti agli inizi degli anni ‘60 gli Stati Uniti e l’URSS hanno testato alcuni ordigni termonucleari a un’altitudine maggiore di 100 km. Gli effetti di queste esplosioni rimangono spaventosi, ma con qualche conseguenza pirotecnica.

    Nell’intervento esterno Giuliano intervista Mariasole Bianco, Presidentessa della ONLUS Worldrise, che si occupa della conservazione e della valorizzazione dell’ambiente marino, in occasione del lancio della campagna 30x30 che si propone di proteggere il 30% dei nostri mari entro il 2030.
    Al link è possibile sentire il brano Oceanbreath citato da Mariasole Bianco e realizzato da Max Casacci (Subsonica) in collaborazione con Worldrise, composto utilizzando i suoni del mare.

    Nella seconda parte dell'episodio Valeria ci parla di papillomavirus e del medico tedesco Harald Zur Hausen che vinse il nobel nel 2008 per la scoperta del loro ruolo nel tumore alla cervice uterina. Come altri affetti dalla sindrome da Nobel, il medico è oggi convinto che molte malattie, tra cui altri tumori e malattie degenerative siano causate da elementi infettivi di origine bovina, senza però avere le prove.
    Tornati poi a parlare dei virus del papilloma capiamo insieme come può un virus causare un tumore e vi ricordiamo che la prevenzione è sempre l'opzione migliore, soprattutto in questo caso in cui ci sono sia le campagne di screening e sia di vaccinazione per le bambine e i bambini.

  • Apriamo la puntata 332 ringraziando chi ha partecipato al nostro super quiz all’interno della notte dei ricercatori di Pavia. Scientifiquiz è stato un successo e abbiamo tutti imparato cose interessanti, noi di Scientificast compresi. Anzi, soprattutto noi. Se vi interessasse rivedere - avete capito bene, vedere: eravamo in video! - il quiz lo trovate su youtube o alla nostra pagina Facebook.

    L’episodio procede con un giallo: i taccuini di Darwin sono spariti dalla biblioteca di Cambridge, forse persi, forse rubati. Giuliano ci racconta dell’appello lanciato online dalla direttrice della biblioteca, Jessica Gardner, per ritrovare i taccuini perduti e di come funziona l’immensa biblioteca di Cambridge.

    Nell’intervento esterno Giuliana intervista Davide D’Angelo, Fisico dell’Università di Milano, che ci racconta gli ultimi importantissimi - e inaspettati - risultati ottenuti dall’esperimento Borexino, che è riuscito a distinguere, per la prima volta, i neutrini solari del ciclo di fusione nucleare carbonio-azoto-ossigeno.

    Al posto della barza brutta Giuliano ci racconta di una ricerca, secondo noi degna di IgNobel, che ha studiato quanto ci mette la testa di un personaggio di LEGO a ricomparire nella cacca dopo essere stata ingerita (i ricercatori hanno anche condiviso un video dove mostrano la prima parte della procedura: come mangiare una testa di LEGO).

    Anna chiude infine l’episodio parlando dell’illusione della mano di gomma - quando il cervello crede che una mano finta sia un suo arto – e di come sia possibile sfruttare questo fenomeno come terapia per alleviare il dolore di un arto fantasma.

  • Puntata numero 331, in cui si parla delle più recenti tecnologie per produrre diamanti artificiali, di stelle di quark strani e dell’astronomo e uomo di chiesa Angelo Secchi

    Nell’episodio 331 troviamo alla conduzione, per la prima volta insieme, Marco Casolino e Fabio Gentili.

    Si inizierà parlando di una nuova tecnologia, messa a punto da dei ricercatori australiani, per produrre artificialmente a temperatura ambiente diamanti, ma in un attimo passeremo a razzi che esplodono quando non dovrebbero proprio.

    L’intervento esterno, dove Marco intervista Francesco Berrilli, è dedicato all’astronomo Padre Angelo Secchi, pioniere della spettroscopia astronomica.

    Lasciato lo spazio per metabolizzare l’attesissima barzelletta brutta, e stavolta in tutti i sensi, Marco ci parlerà della teoria per cui all’interno delle stelle di neutroni potrebbe nascondersi un cuore di quark “strange” e come eventuali frammenti di esso, potrebbero raggiungerci ed essere individuati dai satelliti di ricerca.

  • Nell'episodio 330 troviamo Andrea e Luca armati di tavolozza e sgrassatore.

    Andrea ci parlerà del teorema dei quattro colori, un teorema matematico che afferma che data una superficie piana divisa in regioni connesse, come ad esempio una carta geografica politica, sono sufficienti quattro colori per colorare ogni regione facendo in modo che regioni adiacenti non abbiano lo stesso colore. Nonostante l'enunciato possa sembrare semplice, provate a dimostrarlo!

    Nel nostro intervento esterno, Giorgio intervista Cristiano Chesi, Professore associato di linguistica e direttore del centro NETS. In particolare, nell’intervista si tratterà il tema della linguistica computazionale. Nella nostra quotidianità sono entrati sistemi informatici in grado di tradurre o addirittura produrre una frase. Come funzionano questi sistemi? Quali sono i loro limiti? Questo e molto altro potete scoprirlo nell’intervista. Se poi volete far divertire i bambini (ma anche gli adulti) con la linguistica computazionale, potete partecipare all’evento della Notte dei Ricercatori di Pavia organizzato dal professor Chesi.

    Dopo il consueto momento di altissima ilarità della barza brutta, Luca ci parlerà di un argomento molto quotidiano che però nasconde molti retroscena. Si parlerà infatti di detergenti, in particolare delle differenze e meccanismi di azione dal punto di vista chimico. Perché ne abbiamo così tanti e così diversi? Sono davvero tutti necessari? Partite con noi in un viaggio nel mondo del pulito!

  • In questa puntata, condotta da Valeria e Giuliana entriamo in uno zeptosecondo nel vivo degli argomenti, per lasciare alla fine le chiacchiere in libertà! Giuliana ci parla della misura, da parte di team di ricercatori della Goethe University di Francoforte, del tempo più breve mai misurato: 247 zeptosecondi! Cos'è uno zeptosecondo? Un millesimo di miliardesimo di miliardesimo di secondo! La misura è stata effettuata grazie a un microscopio a reazione.
    Anna intervista Massimiliano Crespi, un disegnatore anatomico, che ci spiega in cosa consiste il suo lavoro, come si diventa disegnatori anatomici e quali sono le sfide di questo percorso.
    Infine Valeria ci parla della storia dei vaccini della poliomielite introdotti a partire dagli anni '50 che ci hanno consentito di arrivare quasi all'eradicazione di questo virus, ma il percorso non è stato lineare e ci sono stati dilemmi scientifici ed etici.
    Vi anticipiamo che il 23 Novembre parteciperemo alla notte dei ricercatori a Pavia con un bellissimo evento online! Nessuna scusa quindi per non partecipare! Seguiranno maggiori dettagli!

  • Nell'episodio 328 ritorna la strana coppia Giuliano-Luca con tante curiosità su specie marine e sulla natura come ispirazione nel moderno avanzamento tecnologico.

    Il nostro tritone Giuliano ci parla di un nuovo documentario rilasciato su Netflix "Il mio amico in fondo al mare" o in lingua originale "My octopus teacher". Giuliano puntualizza come il filmato risulti scenograficamente accurato, poiché riporta in maniera dettagliata l'ambiente naturale del polpo e le sue abitudini, ma (momento polemica incluso), un po' romanzato sotto il punto di vista dell'interazione del protagonista Craig Foster e il suo amico cefalopode.

    Nel nostro intervento esterno Giorgio intervista Chiara Trovatello, PhD al Politecnico di Milano, riguardo l’articolo recentemente pubblicato su Nature Communication, di cui è una delle autrici. Grazie a un particolare tipo di laser, definiti "ultra fast", il gruppo di ricerca è riuscito a indagare le proprietà ottiche di un materiale bidimensionale.

    Scintillanti come laser coliamo a picco con il solito e tanto atteso momento barze brutte. Tentiamo di risollevare il livello dell'episodio con Luca che ci parlerà di un piccolo insetto dal nome temibile "Coleottero corazzato diabolico". Nonostante il nome è capace, a seguito di un geniale adattamento del suo esoscheletro, di resistere a pressioni molto superiori al suo peso. La sua incredibile resistenza meccanica potrebbe fornire nuovi spunti nella progettazione di materiali capaci di meglio distribuire carichi e pertanto resistere meglio alle sollecitazioni esterne.

  • Andrea e Marco, disorganizzati come mai prima d'ora, ci raccontano una nuova teoria sul meteorite di Tunguska, che nel 1908 sconvolse un'area immensa in Siberia: forse l'oggetto è rimbalzato sulla nostra atmosfera?

    Luca itervista poi Alfredo Ongaro, Post-Doc presso l’Istituto di Scienze Fotoniche di Barcellona, per parlararci di microfluidica e le sue applicazioni, in particolare di Organ on a chip, ossia l’emulazione di funzionalità di cellule dei nostri organi all’interno di sistemi miniaturizzati, impiegabili anche a fini diagnostici.

    Infine Andrea e Marco commentano la recente notizia di un superconduttore a temperatura ambiente... ma a pressione non proprio semplicissima da ottenere!

  • E’ quasi impossibile sfuggire all’idea che il nostro amico a quattro zampe sia un animale estremamente intelligente. Ma cosa succede quando l’amico a quattro zampe è un cavallo che sa far di conto? Giuliana ci racconta la storia del cavallo Hans, comprato dal suo padrone, un pensionato di Berlino, con il preciso scopo di farne il suo migliore studente di matematica. Con grande stupore di tutti, l’esperimento è riuscito....o forse no?
    Valeria intervista Lorenzo Pregliasco analista politico, direttore di Youtrend e fondatore di Quorum che ci parla della scienza che c’è dietro ai sondaggi politici. Come fare a costruire un campione adeguato? Chi commissiona i sondaggi? Come sono svolti? E quante persone sono necessarie per svolgere, sondaggi ed exit poll e per analizzare i dati?
    Torniamo in studio con una barza degna di una fusione fisico-psicologica per poi buttarci sulle neuroscienze per l’approfondimento: come fa il cervello a elaborare una storia?
    Anna ci parla dei meccanismi che ci permettono di integrare l’informazione nel tempo e di quali aree del cervello sono sensibili alla struttura narrativa piuttosto che alle caratteristiche sensoriali di un film.